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VUOI RICORDARTI TUTTO QUELLO CHE LEGGI? SEGUI QUESTI 9 TRUCCHI

Una raccolta di trucchi e consigli per memorizzare al meglio quello che si legge.

E’ questa l’impresa compiuta da Business Insider Italia, che ha riunito in un unico articolo nove suggerimenti per quanti hanno difficoltà a ricordare quanto letto e vorrebbero riuscire a implementare questa capacità.

Uno sguardo rapido al testo – Prima di approfondire la lettura, suggerisce Business Insider citando il neuroscienziato Bill Klemm, “scorrere il testo per avere i soggetti e le parole chiave di prima mano e sapere cosa vi aspetta quando scaverete davvero nel materiale.

Avere famigliarità con le tematiche generali, dice Klemm, vi aiuterà a ricordare i particolari”.

Scrivere sul libro – Usare una matita per sottolineare o annotare qualcosa sulla pagina aiuta a ricordare i concetti principali.

Interagire con il testo – Porsi delle domande su quale sia l’idea principale presentata in ogni capitolo mentre si va avanti con la lettura

“Imprimi, associa, ripeti” – Sono queste, secondo un utente di Stack Exchange citato da Business Insider, le tre ramificazioni del processo di memorizzazione: imprimere nella memoria può “migliorare la forza dell’impressione che il testo ha su di te immaginando la situazione o immaginandoti mentre partecipi agli eventi descritti”; associare “il materiale a qualcosa che già conosci”; ripetere la lettura dell’intero libro o tornare su alcuni passi sottolineati.

Condividi le informazioni – Spiega Business Insider: “In un TED Talk, lo psicologo educatore Peter Doolitle dice che se vuoi ricordare ciò di cui fai esperienza, è importante fare qualcosa con quell’informazione”.

Alza la voce – Leggere a se stessi: le parole pronunciate ad alta voce si memorizzano meglio e più di quelle lette in silenzio.

Meglio un libro di carta – E’ scientificamente provato che leggere un libro aiuta a ricordare meglio rispetto alla lettura via e-book.

Questo anche perché, secondo la dottoressa Anne Mangen autrice del principale studio sul tema, lo spessore delle pagine aiuta a creare un “senso tattile di progresso”.

Impara in modo discontinuo – Non memorizzare tutto, ma solo i concetti principali. Il resto, secondo il professore di scienze informatiche Ben Y. Zhao, potrebbe tornarvi in mente per associazione o deviazione logica.

Il metodo ‘Cornell’ – Si tratta di un sistema studiato dalla Cornell University e diviso in cinque punti. Registra: prendi nota di quello che leggi.

Domanda: scrivi domande basate sulle tue note. Recita: prova a rispondere alle domande che hai formulato. Rifletti: pensa intensamente a quello che hai letto. Riesamina: almeno 10 minuti a settimana dedicali alle tue note.

Fonte: Qui

MAESTRA ANTI-HALLOWEEN, L’AVVISO AI GENITORI SUI DIARI DEI BIMBI: “VIETATI TRUCCHI E DOLCETTI” (MA VA LÀ…)

Stavolta lo scherzetto lo ha fatto la maestra. A tutti gli alunni. «Prendete il quaderno – ha detto dalla cattedra giovedì scorso – e scrivete: in occasione della festa di Halloween si potrà venire vestiti a festa evitando di portare bastoni, caramelle e gadget di qualsiasi tipo.

E niente trucco. Portate l’avviso firmato dai genitori». È accaduto in una classe elementare della scuola di via Bacone, dell’istituto comprensivo Stoppani.

Gli alunni hanno scritto sotto dettatura l’avviso su fogli a quadretti e diari e, con parecchio rammarico, lo hanno fatto leggere alle famiglie. A malincuore hanno dovuto rinunciare al gioco «dolcetto o scherzetto» e non hanno potuto sfoggiare nè trucchi di ragnatele sulle guance nè finte ferite disegnate con i pennarelli rossi nemmeno durante l’intervallo.

Alcuni hanno anche rinunciato del tutto al costume che avevano preparato da giorni per la giornata delle streghe.

Non tutti i genitori l’hanno presa bene. Tanto che il caso delle elementari di via Bacone è arrivato fino alle orecchie del Codacons, che non ha fatto tardare al sua denuncia: «Ha dell’allucinante l’avviso comparso sul quaderno delle comunicazioni dei bambini. Cosa rimane da fare ai bambini tolto dolcetto scherzetto, il trucco ed i gadgets?».

Insomma, la comunicazione è stata interpretata come un modo per «rovinare la festa» e non ne è stato affatto apprezzato l’intento di rendere più sicuro il corridoio della scuola ed evitare che i bimbi si potessero far male con bastoni da streghe, finte asce di plastica e ammennicoli carnevaleschi vari.

Nemmeno è stato apprezzato il divieto di dolciumi e caramelle, che sicuramente bene non fanno. I genitori, abituati dall’asilo a festeggiare la ricorrenza, per questo «ponte» sono tolleranti e ammettono lecca-lecca e cioccolatini di ogni genere pur di far divertire i figli. Quindi la fiscalità e la rigidità della maestra non hanno riscontrato molti applausi da parte delle mamme.

L’avviso, annuncia il Codacons, sarà anche inviato alla direzione scolastica, all’assessore comunale all’Istruzione Anna Scavuzzo e al ministro Stefania Giannini. «Vedremo cosa avranno da dire per giustificare tale chiusura mentale.

Questo è un mondo in cui vanno posto dei limiti alle fragilità e alle paranoie degli adulti. In modo particolare agli adulti che hanno compiti organizzativi negli spazi dei bambini» scrivono i rappresentanti dell’associazione che tutela utenti e consumatori.

«Mi sembra – commenta il presidente Codacons Marco Donzelli – che si tratti un esercizio gratuito della burocrazia a danno di bambini che chiedono solo di festeggiare assieme. E invece gli alunni sono stati costretti a stare in classe e non hanno nemmeno potuto andare in giro per i corridoi per il tradizionale dolcetto o scherzetto».

La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo, Claudia Racchetti, non era al corrente dell’avviso e non si è pronunciata sulla comunicazione anti Halloween.

Fonte: Qui