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POI LA NOTIZIA CHE SA DI FAKE MA.. CINA, EFFETTUATO IL PRIMO TRAPIANTO DI TESTA

Il trapianto di testa è una realtà. Annunciato due anni fa dal neurochirurgo italiano Sergio Canavero, è stato effettuato ieri in Cina su un cadavere ma presto potrebbe essere eseguito anche sui vivi.

L’ intervento, durato 18 ore, ha permesso di connettere con successo la colonna vertebrale, i nervi e i vasi sanguigni. Durante la conferenza stampa, tenutasi a Vienna, Sergio Canavero ha annunciato che un’équipe dell’università medica di Harbin ha “realizzato il primo trapianto di testa umana” e ha affermato che un’operazione su un essere umano vivo potrebbe essere “imminente”, si legge sul ‘Telegraph.

 Il trapianto su cadavere è stato effettuato materialmente dal team guidato dal chirurgo Xiaoping Ren, che l’anno scorso aveva trapiantato una testa sul corpo di una scimmia.

Canavero ha spiegato che il prossimo passo sarà il trapianto di testa da donatori in morte cerebrale. E questo è “l’ultimo step per il trapianto di testa per motivi medici, che è imminente”.

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RICORDI SERENA MOLLICONE? LA PERIZIA: “FU PICCHIATA E SOFFOCATA CON UN SACCHETTO INTORNO ALLA TESTA”

Serena Mollicone, la 18enne di Arce, nel Frusinate, scomparsa il 1° giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo in un boschetto, sarebbe stata picchiata con violenza e poi soffocata, probabilmente con un sacchetto intorno alla testa.

In base a quanto trapelato sui risultati della perizia del medico legale, le lesioni al capo sarebbero “compatibili” con l’urto su una porta sequestrata in un alloggio della caserma dei carabinieri di Arce.

“Stabilito che in via di elevata probabilità le lesioni contusive e le fratture al capo sono la conseguenza di un urto del versante sinistro del capo contro una superficie piana e ottusa, compatibile con la porta in giudiziale sequestro, va ricordato che la morte non è comunque da ricondursi a questo trauma”, si legge nella perizia.

“Sembra quindi – si legge ancora – ipotesi maggiormente suffragata dai dati scientifici che Serena Mollicone, colpita alla testa, abbia riportato un trauma cranico, molto probabilmente produttivo di una perdita di coscienza, e che sia stata la chiusura delle vie aeree” con nastro adesivo e sacchetto di plastica, “a provocare l’arresto delle funzioni vitali per asfissia meccanica, probabilmente da soffocazione esterna diretta, vista la presenza di segni biomedici, seppur aspecifici, in questo senso quali l’enfisema polmonare e le petecchie subepicardiche”.

Per la morte di Serena Mollicone gli unici indagati, con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sono l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie e il figlio, che si sono sempre sottoposti (come gli altri tre indagati in precedenza) a tutti gli esami e accertamenti delle indagini svolte fino a oggi.

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LAMENTA STRANE SENSAZIONI NELLA TESTA: I MEDICI LE ESTRAGGONO UNO SCARAFAGGIO DAL CRANIO

Un ricovero per un mal di testa si è trasformato in una delle operazioni chirurgiche più difficili mai completate all’ospedale di Chennai, in India.

La paziente presentava uno scarafaggio vivo all’interno della scatola cranica.

“Avevo un insetto nel cranio”

Una donna di 42anni è stata ricoverata nei primi giorni di febbraio, lamentando “sensazioni strane” nel naso e negli occhi. Solo dopo qualche ora, ha ammesso ai medici di ricordare “questo insetto entrare nella narice e farsi strada dentro la testa”.

La paziente, secondo quanto riportato da il New Indian Express, avrebbe tentato di soffiarsi il naso per liberarsi dello scarafaggio. Il tentativo fallito ha però permesso all’insetto di salire ancora più su. Un’endoscopia nasala ha rivelato che lo scarafaggio si trovava nel cranio della donna, “in mezzo agli occhi”.

Il dottor Shankar dello Stanley Medical College Hospital ha dichiarato: “E’ il primo caso del genere che vedo in trent’anni di pratica“. La paziente invece ha ammesso che “non riuscivo a spiegare la sensazione che provavo, ma ero sicuro che fosse quell’insetto.

C’era un formicolio, come se qualcosa stesse strisciando. Ogni volta che si muoveva, avvertivo un bruciore agli occhi”.

L’intervento chirurgico

“L’ultima notte prima di recarmi in ospedale sono stata davvero male. Praticamente non ho dormito, ma per fortuna ora è passato” ha anche aggiunto la 42enne.

Il dottor Shankar ha illustrato il procedimento dell’operazione, aggiundendo che “abbiamo dovuto usare un sistema di aspirazione, oltre a delle pinze per tirarlo fuori”. Infatti, seconto quanto scrive il Times of India, l’insetto era aggrappato ai tessuti umani della donna, prima di essere asportato dai medici.

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PICCHIA LA BIMBA DI 10 MESI COSÌ FORTE DA ROMPERLE LA TESTA: EDUCATRICE INCASTRATA DAL VIDEO

Una violenza inutile e crudele su una bambina di soli dieci mesi, proprio lì dove la piccola avrebbe dovuto essere protetta e coccolata: l’asilo nido.

Nelle incredibili scene riprese dalle telecamere di sicurezza dell’istituto, si vede l’educatrice colpire più volte la piccola alla testa, colpi rivelatisi talmente forti da aver procurato un coagulo di sangue e una frattura al cranio per la bambina.

Ritisha era stata portata dai suoi genitori alla Purva Nursery di Mumbai, ma a papà Rajat Singh, 31 anni, e sua moglie Ruchita, 29, era stato assicurato che sarebbe stata al sicuro proprio perché nel nido erano state installate delle telecamere a circuito chiuso.

La giovane coppia si è insospettita quando ha visto un livido sotto l’occhio della bimba, per poi trovare lividi anche sulla schieda e dietro le orecchie. Per il medico, si trattava chiaramente di segni di percosse, che il filmato ha poi confermato.  

Ruchita ha detto: “Ha riportato una frattura nel cranio e c’era un coagulo di sangue. Siamo andati dritti al nido e abbiamo chiesto di vedere i filmati a circuito chiuso, ma il proprietario ci ha detto di presentare una denuncia della polizia prima. Solo il giorno successivo abbiamo visto, insieme alla polizia, quello che era successo a  nostra figlia”.

Il marito Rajat ha aggiunto: “Non potevamo credere ai nostri occhi. E’ stato disumano”. Sia l’educatrice, la  39enne Afsana Shaikh, chee il proprietario del centro, Priyanka Nikam, sono stati arrestati.

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