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SGARBI SVERGOGNA SEVERGNINI: “UOMO INSIGNIFICANTE, DANNOSO, IGNORANTE”

Un uomo insignificante, e anche dannoso“. Così Vittorio Sgarbi descrive il direttore di Sette Beppe Severgnini nella sua rubrica del sabato Sgarbi quotidiani.

Severgnini (dal testo di Sgarbi non è dato sapere dove, ma verosimilmente sui social), avrebbe risposto a “tale Guido Gonzato, che mi chiama ‘isterico e maleducato’ e chiede ‘per quale perverso motivo questo signore (io) viene invitato a parlare in televisione: ho i capelli grigi e credo che la televisione dovrebbe contribuire a educare‘”.

Ed ancora, Severgnini: “Sgarbi verrà ricordato come un signore che dice parolacce in televisione“.

E qui sgarbi “esplode”: “Dovrò spiegare a questo ignorante (Severgnini) che le parolacce, da Joyce a Celine, a Pasolini, a Carmelo bene, sono patrimonio della letteratura contemporanea e indicano, come hanno osservato alcuni psicologi, una tendenza all’onestà di chi le pronuncia“…

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SGARBI RISPONDE ALLA STRADA: “CARA CECILIA, STAI TRANQUILLA, NESSUNO VUOLE FARLO CON TE NEMMENO I COMUNISTI”

Vittorio Sgarbi risponde a Cecilia Strada, la figlia di Gino, fondatore di Emergency.

I fatti sono noti ai più. Due giorni fa la Strada aveva pubblicato sui social network aveva condiviso la foto di una scritta su un muro che diceva, testualmente: “Non scopate con i fascisti, non fateli riprodurre”.

E per calcare la mano la figlia di Mr. Emergency aveva aggiunto un commento personale: “Anche solo per non dar loro una gioia. Dalla rubrica ‘I consigli della domenica sera’”.

Alla provocazone della strada aveva risposto subito l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Fatelo anche con le comuniste! Anche solo per dar loro una gioia che non hanno mai avuto..”. E ora anche Vittorio Sgarbi decide di aggiungere la sua opinione alla polemica sul sesso tra “fascisti” e “comunisti”.

“La figlia di Gino Strada può stare tranquilla – scrive su Facebook il critico d’arte – non troverà fascista che voglia fare sesso con lei, e tanto meno riprodursi in lei; non vorranno darle una gioia, sacrificandosi”.

Per Sgarbi, che non lascia spazio all’immaginazione quando parla, “la figa è un’altra cosa, e non ha orientamento politico”. Ecco perché la Strada “faticherà a trovare anche comunisti disposti a fare sesso con lei. Diciamo che la questione non è politica, e finirei qui”.

Si attendono altre repliche alla infelice uscita della figlia di Gino Strada. Che intanto sui social sta rispondendo ad alcune delle critiche sorte da follower e internauti.

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Il post di Sgarbi

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NON SOLO BOLDRINI: AFFISSI MANIFESTI DI SGARBI CON LA TESTA MOZZATA – FOTO

Non c’è solo Laura Boldrini. Pomigliano d’Arco si è svegliata con manifesti sui muri che ritraggono Vittorio Sgarbi con la testa mozzata grondante di sangue con tanto di corna su un corpo di capra.

Nella città del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, è arrivato Vittorio Sgarbi per l’apertura della sua campagna elettorale ed è stato accolto con manifesti violenti che portano una firma ben precisa: Si Cobas Fca, Collettivo 480HM. Il candidato alla Camera di Forza Italia nel collegio uninominale di Acerra parlerà stasera al pubblico in quel teatro, il “Gloria”, all’esterno del quale è stato attaccato uno dei manifesti.

C’è preoccupazione nello staff del critico d’arte e attuale assessore regionale siciliano alla Cultura per il gesto, che in ambienti sindacali minimizzando definiscono “satirico”. Massima attenzione da parte delle forze dell’ordine.

I manifesti dei Cobas

“Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che qua è sempre Pasqua?”, è il testo riportato sugli stampati.

Come riporta il Giornale, a spiegare i manifesti è stato Mimmo Mignano, alla guida del movimento dei Cobas: «Per anni i servi sciocchi dei padroni hanno portato al macello migliaia di operai.

Questi sono complici e colpevoli della desertificazione di Pomigliano. A questa gente che viene qui a chiedere ancora voti e pensa di trovare ancora agnelli sacrificali, non li troveranno. Noi stiamo facendo una campagna per il non voto. Noi Sgarbi non lo vogliamo – ha aggiunto – e gli abbiamo fatto questo regalo».

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E POI SGARBI RISPONDE A CELENTANO: “PERCHÉ SEI IL NULLA, IGNORANTE….”

Poverino. Anziano e orgogliosamente ignorante. Le persone consapevoli dicono fino all’ultimo giorno: Ancora imparo.  Celentano è contento di essere ignorante, esalta il suo nipotino Di Maio, che sbaglia i congiuntivi e crede che Ravenna sia in Emilia dove, a insaputa di Celentano e di Di Maio, è sepolto Dante”.

Vittorio Sgarbi, sul Giornale, risponde al Molleggiato che lo aveva insultato: “Non gli dirò: capra!. Poverino Celentano: non ce la fa. Anche come profeta. Non appena, anziché farsi i cazzi suoi, mi annuncia, come una maledizione la tv per te rimarrà un lontano ricordo... nessuno più ti inviterà, io mi sveglio la mattina e, senza sapere delle polemiche di Celentano, vengo inviato da Giletti a parlarne”.

E ancora, attacca Sgarbi: “Io non tramonto. Tu, soffocato dal danaro, vivi solo di retorica, hai perso l’anima, l’autonomia di giudizio. Ti confesserò che ammiro più Ornella Vanoni di te. Ornella mi ha chiamato e mi ha dato ragione, dicendo letteralmente: I ragazzi non vivono più di letteratura e di bellezza, vivono di immagini, ne vengono influenzati. Mostrare l’ orrore della realtà genera orrore. È un contagio. Tu non sembri averlo capito. Non lo capisci. Formigli non è un eroe.

Io sono felice di essere stronzo, come tu dici; ma lui è un conformista. Come te, come tanti, e non ha affatto rischiato la vita.
Tu, avendo la memoria corta, hai dimenticato che io ho violato due embarghi nel 1998 e nel 2000. Io ho rischiato la vita, e non l’ ho fatto per vantarmene. Ma contro la violenza degli americani”.

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