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TUMORE AL SENO, ARRIVA IN ITALIA UN FARMACO IN GRADO DI SCONFIGGERE LA FORMA PIÙ GRAVE..

Sono racchiuse in un nuovo farmaco – il primo in arrivo da 10 anni a questa parte – le speranze di contrastare efficacemente un pericoloso tumore al seno, anzi, una delle più nefaste patologie tumorali: carcinoma mammario metastatico.

Carcinoma mammario metastatico: arriva il farmaco

Dunque, sbarca in Italia una importante innovazione terapeutica per le neoplasie al seno, la prima novità in 10 anni nel trattamento di una forma metastatica di tumore alle mammelle: palbociclib (Ibrance*) è ora disponibile anche nel nostro Paese, a seguito dell’autorizzazione alla rimborsabilità da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Il medicinale è stato presentato oggi a Roma. Palbociclib che, spiegano tecnicamente gli addetti ai lavori, «agisce inibendo le chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 (Cdk 4/6)», è il primo della sua classe a essere approvato in Italia ed è appunto indicato per il trattamento del carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico.

In Italia si stima siano circa 30.000 le donne con tumore al seno in forma avanzata o metastatica, caratterizzata dalla diffusione della malattia dal seno ad altre zone del corpo, come ossa, fegato, polmone o cervello.

Solo il 5-10% dei 50.000 nuovi casi annui di tumore al seno è in fase metastatica al momento della diagnosi, ma circa il 30% delle donne con diagnosi iniziale di tumore al seno in stadio precoce potrà sviluppare un tumore al seno metastatico nella sua vita.

Una delle più gravi neoplasie metastatiche

«Il tumore della mammella metastatico, a differenza della forma non metastatica – ha spiegato a sua volta Sabino De Placido, direttore Oncologia Medica Università degli Studi di Napoli Federico II – è un tumore che ha invaso i vasi sanguigni e/o linfatici e ha raggiunto altri organi e tessuti, sviluppando nuove sedi di malattia a distanza macroscopicamente visibili.

A differenza delle forme non metastatiche, la guarigione è, purtroppo, più difficilmente perseguibile con gli attuali trattamenti a disposizione.

Numerosi farmaci innovativi approvati negli ultimi anni, tra cui il palbociclib per le forme ormonopositive, stanno progressivamente rendendo il tumore mammario metastatico una malattia ‘cronica’, con la quale le pazienti convivono sempre più a lungo e con una discreta qualità di vita».

Fonte: qui

Fact checking

ACCUSATA DI ABUSI SESSUALI SU MINORE IN SVIZZERA: ALLATTAVA AL SENO LA FIGLIA DI SETTE ANNI:

Un rapporto molto stretto, forse troppo, quello fra una madre e sua figlia, allattata al seno fino all’età di sette anni. Per questo motivo la donna che vive in Svizzera a Dietikon, una cittadina vicina a Zurigo, è finita sotto processo.

Accusata secondo il Pubblico Ministero di atti sessuali con fanciulli e atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere ad abusi. 

Alla fine di gennaio dovrà comparire di fronte alla giustizia e spiegare perchè ha allattato la bambina, nata nel 2007, dall’ottobre del 2011 (all’età di 4 anni) fino alla fine del 2014 (a 7 anni compiuti), dunque quando era già cresciuta.

Facendolo con regolarità per una ventina di minuti al giorno senza che la bimba avesse qualche problema che in qualche modo giustificasse questo tipo di nutrizione e di contatto.

Che comprendeva anche le carezze sull’altro seno da parte della piccola. A segnalare l’anomalo comportamento della donna era stato l’ex marito, a sua volta ritenuto colpevole per non averlo impedito.

«Non ho mai affrontato questo tema» ha detto all’Agenzia Telegrafica Svizzera il professore di diritto penale Peter Albrecht che ritiene sia teoricamente possibile che la madre venga condannata. Anche perchè non è facile determinare se ha agito per scopi sessuali.

Come riporta Leggo, dalla sua parte anche i pediatri d’Oltralpe che la difendono dichiarando che «è del tutto possibile che un bambino venga allattato anche per un periodo più lungo». 

«Finché questa modalità va bene per la madre e il bambino, non vi sono obiezioni dal punto di vista pediatrico su un allattamento al seno di un bambino di tre o quattro anni- spiega la dottoressa Heidi Zinggeler Fuhrer a 20 Minuten-.

Più un bambino è grande, tanto più importante è valutare se è nell’interesse di entrambi. È tuttavia impossibile definire un limite di età netto in cui interrompere l’allattamento».

Così anche l’Associazione Professionale elvetica di consulenza all’allattamento: «Una madre che allatta il suo bambino di quattro, cinque o sei anni, non è malata o perversa. L’abuso sessuale non avviene attraverso l’allattamento al seno».

Modalità di questo tipo non sono così rare in altri Paesi come per esempio la Corea dove il più giovane della famiglia può venire allattato anche fino ai 12 anni. Ai giudici la parola.

Fonte: Qui