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#SALVINI: “RICONTATE I VOTI A MODENA; QUEL SENATORE DELLA LEGA BATTUTO PER 46 VOTI E 4.400 SCHEDE NULLE”

«Qui a Modena su 276.527 votanti il senatore del Partito Democratico ha prevalso sul senatore della Lega di 46 voti, con 4.409 schede nulle. Siamo sempre stati davanti, poi con le ultime 15 sezioni si è ribaltato il risultato. In nome della democrazia e della trasparenza vogliamo ricontrollare tutte le schede».

Così Matteo Salvini, durante una diretta streaming, chiedendo il riconteggio delle schede elettorali nel capoluogo emiliano.

«Non ho certezze ma vivo di dubbi, dubito ergo sum – sottolinea – voglio avere certezza che il senatore che ha vinto sia quello che vogliono i modenesi, se ce ne sono 47 che nulle non erano rischiamo un senatore abusivo. Mi aspetto – aggiunge Salvini – nei prossimi minuti una risposta».

Se al conteggio delle schede, attualmente in Corte d’Appello a Bologna, non risulteranno errori, ha proseguito il leader del Carroccio, “chapeau. Voglio solo sia fatta chiarezza: io on voglio un Senato che parta da brogli e dalle truffe. Voglio far parte di un Parlamento che sia legale, pulito e legittimo. Se qualcuno mi dice di no, vuole dire che c’è qualcosa da nascondere. Vuol dire che a Roma c’è un abusivo e io un abusivo non lo voglio”.

Fonte: qui e qui

LILLI GRUBER E IL TRIONFO DI SALVINI: FA IL PIENO DI ASCOLTI – VIDEO INTEGRALE

Ottimi ascolti per il match attesissimo di Matteo Salvini contro Laura Boldrini a Otto e mezzo su La7. La sfida politica contro i due avversari ha portato su La7 2.040.000 spettatori (7.6% di share).

Solo 777.000 individui (2.9%) si sono sintonizzati invece su Dalla Vostra parte, su Rete 4 con Maurizio Belpietro.

La fascia oraria dopo il tg è stata però dominata da Raiuno con I Soliti Ignoti – Il Ritorno, che ottiene 5.470.000 spettatori con il 20.2% e da Canale 5 con Striscia La Notizia che registra una media di 5.444.000 spettatori con uno share del 19.9%.

Fonte: qui

Qui il video integrale

Fact checking

SALVINI: “CHI VUOLE REGOLE NON È RAZZISTA, BASTA CON LE IPOCRISIE BUONISTE”

«Nel governo Salvini non sarà ammissibile che ci siano i tunisini in rivolta contro la polizia a Trapani, spaccio di droga e prostituzione a Mineo, caos a Caltagirone. Servono pulizia, ordine regole e rispetto. Qualcuno li confonde con razzismo o fascismo, io voglio solo ordine, regole, rispetto e pulizia».

A dirlo a Palermo, a margine di un’iniziativa elettorale, è stato Matteo Salvini.  Il leader della Lega ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni aggredita con sputi e insulti a Livorno: «Questa è violenza. Chi veramente impedisce agli altri di parlare con la violenza è un fuorilegge».  E poi ancora: «La Boldrini dice che “non so tenere i miei?”.

Decideranno gli italiani, lei ha contribuito a trasformare l’Italia in un campo profughi. Fortunatamente tra tre settimane non sarà più la terza carica dello Stato. Io rappresento circa 5mila eletti del movimento – ha aggiunto – e ne sono orgoglioso. La violenza è sempre comunque da condannare, purtroppo è una violenza è chiamata da altra violenza, chi ha favorito l’immigrazione ha fatto il male degli italiani e degli immigrati».

Salvini a Renzi: «Incontriamoci…»

E  poi replica a distanza a Matteo Renzi che ha accusato i suoi competitor alle elezioni politiche del 4 marzo di sfuggire il confronto con lui: «Aspetto Renzi da quattro anni circa, è sempre andato altrove. Lo incontrerei volentieri anche in piazza a Palermo, un dibattito pubblico di fronte ai cittadini, magari con qualche esodato, con qualche precario, con qualche risparmiatore truffato.

Le mie porte sono sempre aperte. Mi sono confrontato con Laura Boldrini… mi piacerebbe avere un confronto pubblico con tutti – ha aggiunto – Sarebbe giusto che tutti coloro che chiedono i voti agli italiani, da Di Maio agli altri, accettassero un confronto pubblico. Abbiamo mandato a casa Crocetta, mandiamo a casa Renzi. Non vedo l’ora che arrivi il 4 marzo. Le nostre battaglie sono battaglie concrete, non seguo le promesse e le fantasie degli altri, non temo un pericolo fascista, razzista, alieno».

Per Salvini «c’è bisogno di creare lavoro, di andare in Europa a difendere la pesca e l’agricoltura siciliana. Mentre gli altri parlano di ministri, vari ed eventuali, il ministero della Pesca, dell’Agricoltura e del cibo sarà gestito da un uomo o da una donna della Lega per difendere il nostro territorio, il nostro mare e i nostri prodotti».

La legge Fornero

E infine: «L’abolizione della Fornero è il primo punto del programma della Lega e del centrodestra. Cancellare la Fornero è il mio motivo di esistenza in vita, oltre che di politica. La legge Fornero è una legge criminale, sbagliata, ingiusta socialmente ed economicamente. Bisogna permettere alla gente di andare in pensione quando ne ha maturato i requisiti, 41 anni di fabbrica sono più che sufficienti perché quei posti di lavoro verranno presi dai giovani».

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Fact checking

ROVERETO: SASSI, MOLOTOV E PIETRE CONTRO SALVINI E POLIZIA

Ancora clima d’odio. E a finire nel mirino sono sempre le forze dell’ordine. A segnalare l’ultimo episodio è stato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

Il leader del Carroccio infatti si trovava per un comizio a Rovereto. Ma alcuni antagonisti lo hanno messo nel mirino con il lancio di sassi, bombe carta e molotov che hanno colpito i poliziotti presenti sul posto.

Un gesto che lo stesso segretario della Lega ha voluto raccontare in prima persona su Facebook schierandosi a difesa degli agenti che sono stati colpiti: “Sassi, bombe carta e molotov dei ’pacifisti anti-razzistì contro la Polizia poco fa a Rovereto (Trento), per cercare di fermare il mio comizio davanti a 500 persone. Pazzesco. E poi il ’cattivo, il ’violento sarei io… Non ci fate paura, ci fate pena”, ha affermato Salvini, “dopo l’attacco subito stasera a Rovereto”.

Dunque continua a salire la tensione in vista del voto del prossimo 4 marzo. E a quanto pare a farne le spese sono sempre le forze dell’ordine, sempre più vittime di un clima d’odio che non conosce fine.

Fonte: qui

Il post di Salvini