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IL SACCHETTO BIO TI FA ARRABBIARE? PENSA CHE A LONDRA STANNO STUDIANDO UNA TASSA DA 25 CENT SUI BICCHIERINI DEL CAFFÈ

Per salvare l’ambiente i sudditi di sua Maestà potrebbero seguire l’esempio degli italiani che dal 1° gennaio pagano per i sacchetti biodegradabili destinati a frutta e verdura. Gli inglesi stanno valutando di introdurre una tassa di 20 centesimi di sterlina sul caffè, o meglio, sul bicchiere monouso dentro cui si beve.

Basti pensare che ogni giorno nel Regno Unito vengono buttate 500mila tazzine di plastica. Troppe secondo la commissione parlamentare per l’ambiente che ha sollecitato un provvedimento del governo per introdurre un costo fisso così come era già stato fatto per le buste dei negozi.

Visto l’impatto, sul comportamento dei consumatori, avuto dalla tassa sulle buste di plastica, con l’utilizzo diminuito dell’83% nel primo anno, la commissione ha concluso che i consumatori sono più reattivi a una tariffa che a uno sconto”, si legge nel documento ufficiale.

In un nuovo rapporto, la commissione ha evidenziato che ogni anno vengono gettati via 2,5 miliardi di bicchieri del caffè, pari a 30mila tonnellate, di cui solo lo 0,25% è riciclato. Per questo i deputati chiedono di introdurre una tassa da 25 centesimi e di investire i proventi nel riciclo.

Al governo è poi chiesto di stabilire che entro il 2023 tutti i bicchieri usa e getta del caffè siano riciclati, pena il divieto di usarli nel Paese.

“Due settimane fa la stessa commissione ha pubblicato un altro rapporto in cui sostiene la necessità di introdurre il vuoto a rendere per le bottiglie di plastica, di cui nel Regno Unito si consumano 700mila pezzi al giorno.

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RICORDI SERENA MOLLICONE? LA PERIZIA: “FU PICCHIATA E SOFFOCATA CON UN SACCHETTO INTORNO ALLA TESTA”

Serena Mollicone, la 18enne di Arce, nel Frusinate, scomparsa il 1° giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo in un boschetto, sarebbe stata picchiata con violenza e poi soffocata, probabilmente con un sacchetto intorno alla testa.

In base a quanto trapelato sui risultati della perizia del medico legale, le lesioni al capo sarebbero “compatibili” con l’urto su una porta sequestrata in un alloggio della caserma dei carabinieri di Arce.

“Stabilito che in via di elevata probabilità le lesioni contusive e le fratture al capo sono la conseguenza di un urto del versante sinistro del capo contro una superficie piana e ottusa, compatibile con la porta in giudiziale sequestro, va ricordato che la morte non è comunque da ricondursi a questo trauma”, si legge nella perizia.

“Sembra quindi – si legge ancora – ipotesi maggiormente suffragata dai dati scientifici che Serena Mollicone, colpita alla testa, abbia riportato un trauma cranico, molto probabilmente produttivo di una perdita di coscienza, e che sia stata la chiusura delle vie aeree” con nastro adesivo e sacchetto di plastica, “a provocare l’arresto delle funzioni vitali per asfissia meccanica, probabilmente da soffocazione esterna diretta, vista la presenza di segni biomedici, seppur aspecifici, in questo senso quali l’enfisema polmonare e le petecchie subepicardiche”.

Per la morte di Serena Mollicone gli unici indagati, con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sono l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie e il figlio, che si sono sempre sottoposti (come gli altri tre indagati in precedenza) a tutti gli esami e accertamenti delle indagini svolte fino a oggi.

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