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LA #BOLDRINI A “DOMENICA LIVE” METTE NEL MIRINO RENZI E IL PD: “DOVEVA SFILARE A MACERATA”.. POI ATTACCA PURE SALVINI

Laura Boldrini ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live prosegue il suo percorso in questa campagna elettorale che la vede candidata per il voto del 4 marzo con Liberi e Uguali.

Il presidente della Camera parla di immigrazione a attacca Matteo Salvini: “Le ricette che girano sulle espulsioni dei clandestini sono improbabili. È un imbroglio, sono bugie. Per regolare l’immigrazione bisogna cambiare la Bossi-Fini e regolare i flussi in maniera ordinata”.

Poi mette nel mirino il segretario del Pd, Matteo Renzi: “Il voto a LeU favorisce la Lega? Favorisce la Lega chi non fa politiche di sinistra”. E dopo aver criticato l’ex premier punta il dito contro il Pd per l’assenza al corteo di ieri a Macerata: “Bisognava alzare la voce. Mi spiace che ci fossero persone del Pd ma non ci fosse il Pd perchè – avverte – contro razzismo e fascismo il fronte deve essere unitario”.

Infine su un’ipotesi di un accorod post voto tra grillini e Leu, la Boldrini afferma: “Fare previsioni – osserva Boldrini – è molto complicato, si tratta ora di ragionamenti che lasciano il tempo che trovano. Gli accordi si fanno sui programmi e su una comune visione della società. i 5 stelle devono ancora fare chiarezza su questioni come fascismo e antifascismo che definiscono categorie sorpassate. Ho le mie riserve – ribadisce – ci sono troppi punti differenti rispetto a quelli vagamente simili”.

Il Pd però risponde alla Boldrini e lo fa con il capogruppo alla Camera, Rosato: “Spiace che la presidente della Camera non abbia sentito il bisogno di esprimere la propria solidarietà per la pallottola alla sede di un partito, ma colga l’occasione per fare polemica contro il pd e contro il suo segretario.

Non è che la campagna elettorale può esimere chi ha incarichi istituzionali da un minimo di rispetto nei confronti degli avversari. Se si comporta come un qualsiasi candidato che cerca la provocazione ad ogni costo, danneggia il ruolo prima ancora della sua persona”.

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SONDAGGIO EMG ACQUA: RENZI E PD SPAPPOLATI…

Sono i primi segni dell'”effetto Macerata”: Matteo RenziPd e centrosinistra letteralmente spappolati, spariti. È pazzesco il verdetto del sondaggio Emg Acqua per il TgLa7 di Enrico Mentana, realizzato subito dopo i tragici fatti della cittadina marchigiana, dalla morte della 18enne romana Pamela Mastropietroalla tentata strage di immigrati africani ad opera di Luca Traini.

“È stata una settimana in cui l’elemento-sicurezza è tornato a farsi sentire”, spiega Fabrizio Masia a Mentana. E a pagare sono stati solo i partiti di centrosinistra.

Il Partito democratico perde un punto in una settimane, crollando al 23% tondo. I voti svaniti non vanno nemmeno a una lista “acchiappa delusi” come +Europa con Emma Bonino, che sale all’1,9% guadagnano appena lo 0,2. Considerando che anche Liberi e uguali scende al 5,4% (-0,3), il quadro è quello di uno slittamento a destra. Il Movimento 5 Stelle sale al 27,2% (+0,7) blindando la propria posizione di primo partito e sfiorando clamorosamente la quota del 27,9% di tutta la coalizione di centrosinistra.

A guadagnare però è anche la Legadi Matteo Salvini, che vola in un colpo al 14,3% (+0,5) mentre Forza Italia resta il partito-guida della coalizione di centrodestra al 15,8% (-0,1) e Fratelli d’Italiacala dello 0,4, al 4,6 per cento. Il centrodestra guida nettamente come coalizione, al 37,5%, in un contesto che renderebbe comunque quasi impossibile la formazione di una solida maggioranza di governo. L’aria che tira, però, è chiara. E tira contro Renzi.

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GIORGIA MELONI: “SONO BASITA, BERLUSCONI APRE A MATTEO RENZI”

“Non sono d’accordo con la parola inciucio. In Germania c’è da 70 anni. Distinguiamo tra un accordo di fronte a tutti e un accordo segreto tra partiti. A quello sì si può dare il nome inciucio, ma comunque non ci sarà bisogno di coalizioni allargate perché gli italiani sono persone di buon senso e ci daranno la maggioranza”.

Silvio Berlusconi mette le mani avanti e durante un suo intervento ad Agorà, su Rai tre, pur confermando che “non c’è alcuna possibilità di una coalizione allargata”, non vuole parlare di inciucio.

Per questo il Cav ha declinato l’invito di Giorgia Meloni a firmare il patto anti inciucio.

La leader di Fratelli d’Italia mostra tutto il suo disappunto per queste dichiarazioni: “Rimango basita di fronte alle parole di Silvio Berlusconi che apre alla possibilità di coalizione allargata e dice che non parteciperà alla manifestazione del 18 febbraio promossa da FdI a Roma per dire no agli inciuci. Ma è un atto di chiarezza”.

Gli italiani, conclude la Meloni, “ora sanno che Forza Italia si dice disposta a un altro governo con Matteo Renzi, mentre Fratelli d’Italia no. Scelgano il prossimo 4 marzo quale opzione preferiscono”.

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Il post della Meloni

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4 MARZO, SALVINI SMONTA IL PD: “TROPPE MINESTRE RISCALDATE, RENZI NON FREGA PIÙ NESSUNO”

“Nel programma del Pd presentato da Matteo Renzi ci sono molte minestre riscaldate”. Lo ha detto Matteo Salvini in un’intervista a R101, sottolineando che “con le promesse da 80 euro, Renzi non frega più nessuno”.

Il segretario della Lega ha inoltre difeso la flat tax che “penalizza chi evade e avvantaggia tutti perché si riducono le tasse e si riduce la burocrazia. Ci guadagnano tutti”.

“In sei anni di governo il Pd ha fatto solo disastri, ha svuotato le culle (mai così pochi bambini nati dal 1861) e riempito l’Italia di immigrati. Il 4 marzo lo licenziamo, per giusta causa”.

Sulla strategia del Carroccio, Salvini ha spiegato che l’apertura al Sud “è una rivoluzione che ho voluto fare, mettendo nel programma autonomia, federalismo, taglio agli sprechi. L’Italia è bella e diversa e in Europa vince tutta insieme o perde tutta insieme. Se c’è un agricoltore, una mamma, un disabile in difficoltà, se sta a Milano o a Lecce per noi poco cambia”.

Immigrazione, “garantisco più espulsioni che sbarchi” 

Quanto al tema immigrazione, il leader della Lega garantisce “che ci saranno più espulsioni che sbarchi, negli ultimi anni con il Pd al governo le espulsioni non sono arrivate nemmeno a quota centomila, con noi questi numeri si ribalteranno”.

“Mi domando perché un tizio che non aveva documenti e viveva spacciando droga fosse ancora in giro nelle nostre strade”, ha poi aggiunto Salvini riferendosi all’extracomunitario con il permesso di soggiorno scaduto accusato di avere ucciso una ragazza romana.

“E’ omicidio di Stato? Io dico di sì, se un Paese non controlla chi entra e chi esce dai suoi confini è complice. Io mi propongo – ha concluso Salvini – di riportare un po’ di ordine e di regole andando al governo”.

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