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RAPINA AL GIOIELLIERE: TRE IN MANETTE; LA SVOLTA IN UN GIUBBINO E NELLE SCARPE

Tre persone, rispettivamente di 29, 27 e 41 anni sono stati arrestati nella notte dai Carabinieri per la rapina nel corso della quale, sabato scorso a Frattamaggiore un gioielliere ha ucciso per difendersi un componente della banda, mentre un’altro era stato arrestato da un poliziotti libero dal servizio che si trovava nelle vicinanze.

Rapina al gioielliere, gravi gli indizi di colpevolezza

I tre sono accusati di tentata rapina aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione, in concorso.

Il provvedimento scaturisce da approfonditi ed accurati accertamenti, espletati dai militari dell’Arma dopo il grave episodio ha perso la vita un rapinatore mentre un altro degli autori del tentativo di rapina è stato arrestato in flagranza da un appartenente alla Polizia di Stato, libero dal servizio, che si trovava nei pressi della gioielleria e e che è intervenuto.

L’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli altri due autori materiali del crimine e di un quinto soggetto, che ha avuto il ruolo di “palo”.

Due dei fermati hanno confessato al pm nel corso dell’interrogatorio avvenuto questa notte nella Caserma dell’Arma di Caivano. Nei confronti del terzo, i gravi indizi di colpevolezza si ricavano dal rinvenimento, a seguito di perquisizione domiciliare, di un giubbino e di un paio di scarpe utilizzate, secondo un video acquisito, nel corso della tentata rapina. Uno dei fermati reca una ferita, presumibilmente d’arma da fuoco, che appare riferibile al conflitto a fuoco.

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ROMA, RAPINA CHOC A VILLA ADA: DUE ROM HANNO SCALATO UNO STABILE FINO AL QUINTO PIANO E PICCHIATO UNA DONNA

Rapina choc in un palazzo a due passi da Villa Ada. Due nomadi di 14 anni hanno scalato uno stabile di via di Tor Fiorenza fino al quinto piano per introdursi in un appartamento picchiando la proprietaria, una donna sui sessant’anni.

Il colpo si è verificato verso le 18.30. Nessuno si è accorto di nulla: nè i tanti passanti nè i residenti. I nomadi minorenni si sono trasformati in acrobati e si sono arrampicati sulle impalcature che avvolgono lo stabile in via di ristrutturazione. In questo modo hanno percorso in verticale una trentina di metri.

”Ero sola in casa – ha raccontato la proprietaria alle forze dell’ordine – quando ho sentito un rumore provenire dalla finestra del salotto. Ho tirato su la saracinesca: ho creduto di morire. Due giovani mi hanno aggredito. Mi hanno picchiata e scaraventata sul divano. Ero convinta che stando al quinto piano ero meno a rischio furti invece si sono arrampicati fino a casa mia”.

I rapinatori hanno minacciato di morte l’ostaggio e hanno messo a soqquadro la casa. Sono fuggiti con denaro in contante e gioielli di varia fattura.

L’ostaggio ha chiamato i soccorsi ma quando è arrivata la polizia i minorenni erano già fuggiti molto probabilmente usando sempre le impalcature. E’ arrivato il personale di un’ambulanza che ha soccorso sul posto la signora apparsa affaticata e molto impaurita.

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RAPINA IN VILLA A FIRENZE; NOTTE DI TERRORE PER UNA COPPIA E IL LORO BAMBINO DI 4 ANNI

Una banda con accento dell’Est ha fatto irruzione all’interno di una villa sorprendendo nel sonno un’intera famiglia, padre, madre e figlioletto.

E’ accaduto nella notte di venerdì alla periferia di Firenze, a Galluzzo. L’uomo, un imprenditore, è stato minacciato con le pistole da alcuni uomini a volto coperto che gli hanno chiesto di consegnare le chiavi della cassaforte.

Dopo aver ripulito l’immobile, i criminali si sono dati alla fuga a bordo del suv di proprietà dell’imprenditore. Solo intorno alle 6,30 del mattino il padrone di casa è riuscito a sfondare la porta della camera da letto, dove era stato rinchiuso con tutta la famiglia, e dare l’allarme al 113.

Sul posto, oltre alle volanti, anche la squadra mobile e la polizia scientifica.

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TRIESTE, BRUTALE RAPINA IN VILLA: MUORE IL PROPRIETARIO, FERITA LA MADRE 94ENNE

Rapina finita nel sangue a Trieste. Un uomo di 71 anni, Aldo Carli, è morto nella notte tra martedì e mercoledì durante un assalto di due malviventi, che erano riusciti ad introdursi nella sua villa in via del Refosco a Opicina.

Non è ancora chiaro se il settantunenne sia deceduto per lo spavento o sia stato malmenato dai due e solo i risultati dell’autopsia potranno svelarlo. Di certo si sa che l’anziano non è l’unica vittima dei rapinatori, perché in ospedale è finita sua madre, 84 anni, trovata ferita e trasportata sotto choc all’ospedale di Cattinara. Ma non è in pericolo di vita.

Le indagini della squadra mobile dovranno chiarire cosa sia accaduto martedì notte. Nell’appartamento al piano superiore della villa dormiva la moglie di Carli, che non si sarebbe accorta di nulla. Lui, invece, si trovava al piano terra, per accudire la mamma malata. La dinamica di quanto avvenuto non è chiara. Di certo si sa che il corpo dell’uomo è stato trovato mercoledì alle 8.10 riverso nel giardino di casa da alcuni operai di una ditta edile, impegnati in lavori in zona.

Appena hanno notato quella persona, apparentemente esanime, si sono precipitati all’interno del giardino. Hanno provato a fare qualcosa, ma per Carli ormai era tardi. Così, mentre davano l’allarme, si sono resi conto che c’era anche una donna anziana, ferita al volto e al collo, forse in un tentativo di strangolamento.

È sulla sua testimonianza che gli investigatori puntano per ricostruire il puzzle del furto, che si è trasformato forse in una rapina violenta e brutale, durante la quale il settantunenne potrebbe essere stato colpito dai malviventi, entrati dal cancello principale della villa dopo aver forzato la rete metallica e aver poi aperto con l’interruttore elettrico.

Ma potrebbe anche essere morto per un malore successivo. Gli investigatori e gli uomini della scientifica hanno trovato tutto a soqquadro e nelle prossime ore passeranno al setaccio le telecamere della zona, perché i due banditi hanno agito a volto scoperto.

In diretta a Telequattro il vicesindaco Pierpaolo Roberti ha annunciato che chiederà un tavolo per l’ordine pubblico, in cui verrà trattata questa rapina e altri furti in casa, che si sono registrati nell’ultimo periodo. «Sarà quella anche l’occasione – ha detto – per reiterare la richiesta del Comune di implementare il contingente di militari sul territorio».

Il controllo del territorio deve estendersi a tutte le aree, anche quelle meno frequentate, secondo la presidente della Regione Debora Serracchiani. «Il tema della prevenzione, a fronte di criminali che quasi sempre provengono da fuori – ha sottolineato – va posto con serietà e deve coinvolgere tutti i livelli istituzionali. Anche un’illuminazione adeguata, un esercizio commerciale aperto sono fattori di sicurezza che servono a prevenire atti criminosi o vandalici».

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