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ROVERETO: SASSI, MOLOTOV E PIETRE CONTRO SALVINI E POLIZIA

Ancora clima d’odio. E a finire nel mirino sono sempre le forze dell’ordine. A segnalare l’ultimo episodio è stato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

Il leader del Carroccio infatti si trovava per un comizio a Rovereto. Ma alcuni antagonisti lo hanno messo nel mirino con il lancio di sassi, bombe carta e molotov che hanno colpito i poliziotti presenti sul posto.

Un gesto che lo stesso segretario della Lega ha voluto raccontare in prima persona su Facebook schierandosi a difesa degli agenti che sono stati colpiti: “Sassi, bombe carta e molotov dei ’pacifisti anti-razzistì contro la Polizia poco fa a Rovereto (Trento), per cercare di fermare il mio comizio davanti a 500 persone. Pazzesco. E poi il ’cattivo, il ’violento sarei io… Non ci fate paura, ci fate pena”, ha affermato Salvini, “dopo l’attacco subito stasera a Rovereto”.

Dunque continua a salire la tensione in vista del voto del prossimo 4 marzo. E a quanto pare a farne le spese sono sempre le forze dell’ordine, sempre più vittime di un clima d’odio che non conosce fine.

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Il post di Salvini

VENEZIA, IL NUOVO REGOLAMENTO DI POLIZIA LOCALE: VIETATA LA BIANCHERIA INTIMA OSÈ PER LE VIGILESSE IN SERVIZIO…

Niente intimo audace, siamo vigilesse. Il nuovo regolamento di Polizia locale di Venezia prevede norme dettagliatissime in fatto di abbigliamento, che arrivano anche a definire i dettagli della lingerie da indossare in servizio.

Come riporta la Nuova di Veneziaall’articolo 35 del regolamento si può leggere che gli agenti donna del corpo dovranno indossare la gonna sempre accompagnata dai collant – anche d’estate – “di colore neutro, in tinta beige o carne”.

Non solo: “Gli appartenenti al Corpo di genere femminile devono indossare la biancheria intima – si legge nel regolamento – compreso il reggiseno; tale biancheria deve essere di tipo e colore tale da non risultare visibile attraverso ogni tipo di vestiario”. Minuziose anche le disposizioni in fatto di gioielli: un solo anello “non appariscente” oltre alla fede, orecchini di forma sferica o semisferica e una catenina al massimo.

Per i colleghi maschi sono ammessi barba e baffi ma non i capelli lunghi che non siano raccolti in uno chignon nascosto dal cappello. Al bando orecchini e piercing, oltre “all’uso di cosmetici (rossetto-cipria-fard-fondo tinta-mascara-ombretto)”.

Un elenco di regole molto precise che però non è piaciuto alla Cgil: il sindacato ha parlato di norme “assurde e offensive”.

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Il precedente

FOLLIE ITALICHE, GORIZIA: CADE DALLA BICI E SI ROMPE LA CLAVICOLA… MULTATO DALLA POLIZIA (Ma va là!)

Multato con 41 euro di sanzione per aver perso il controllo della bicicletta ed essere caduto rovinosamente in strada.

Sembra un paradosso e probabilmente lo è: la storia arriva da San Pier d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Dove lo scorso 30 gennaio un ventenne finito al pronto soccorso dopo una brutta caduta dalla bicicletta si è visto recapitare un verbale di sanzione per aver perso il controllo del mezzo.

Come riporta il quotidiano triestino Il Piccolo, la polizia stradale lo ha sanzionato in base all’articolo 141/11 del Codice della strada. scrivendo che “Il conducente del veicolo mentre percorreva la strada regionale 351 perdeva il controllo del veicolo e rovinava a terra”.

Il giovane, che nella caduta si è anche fratturato la clavicola, stava percorrendo un ponte insieme alla sua ragazza quando con la ruota anteriore ha sfiorato quella posteriore di lei e ha perso l’equilibrio cadendo a terra. Mentre attendeva i soccorsi sul posto è capitato un agente che ha preso nota del tutto.

Qualche giorno dopo, per il suo stupore, è arrivata la multa. Il ragazzo è ancora stupefatto perché, protesta, stava viaggiando a velocità moderata e indossando il casco. Le luci della bici inoltre erano accese e il mezzo era in buone condizioni.

Dalla stradale di Gorizia, però, ribadiscono la correttezza di quanto fatto, poiché in base all’articolo 141 del Codice della Strada “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo.”

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AGGREDISCE GLI AGENTI E MINACCIA DI DARSI FUOCO IN CASA: PRESO EGIZIANO GIÀ AI DOMICILIARI(Integrazione?) #Stopinvasione

Un semplice controllo per verificare che un detenuto stesse rispettando i termini previsiti dai domiciliari poteva trasformarsi in una tragedia

Quando questa notte gli agenti si sono presentati a casa di un uomo egiziano in via Carducci a Sesto San Giovanni, nel Milanese, si sono trovati di fronte un soggetto che aòòe 3.30 li ha aggrediti con una pompa da bicicletta, per poi barricarsi in casa subito dopo.

L’egiziano ha minacciato gli agenti, dicendo di essere pronto a darsi fuoco dopo essersi cosparso di olio da cucina.

Una situazione che si è sbloccata soltanto quando sul posto sono arrivate un’ambulanza e un mezzo dei vigili del fuoco e gli agenti hanno potuto iniziare le trattative con il soggetto.

Mentre gli altri inquilini del palazzo venivano fatti uscire, per evitare possibile esplosioni di gas, la polizia è intervenuta, attirando l’egiziano verso la parte posteriore dell’appartamento con un scusa.

I vigili del fuoco hanno nel frattempo sfondato il vetro di una finestra e sono entrati in casa, sparando un forte getto d’acqua verso l’uomo, che colto alla sprovvista ha perso la presa sul coltello e l’accendino che teneva in mano,

L’egiziano sarà processato per direttissima stamattina.

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