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SENATRICE CADE DALLA MOTO IN UN INCIDENTE, IN QUATTRO SCENDONO DALL’AUTO E LA PICCHIANO A SANGUE

Una senatrice è stata brutalmente picchiata da quattro uomini dopo un incidente d’auto che ha coinvolto la motocicletta sulla quale viaggiava la donna e una vettura con a bordo i quattro passeggeri.

Come scrive LEGGO: L’incidente è avvenuto a 150 km da Città del Messico, a Valle del Bravo City, dove la 39enne Ana Gabriela Guevara stava guidando la sua Harley Davison prima che una Dodge Voyager la colpisse, facendola cadere dal mezzo.

La senatrice si è rimessa in piedi e anche l’automobilista è sceso dall’auto. Da lì ne è nata una discussione, e anche gli altri tre passeggeri sono arrivati a dare man forte all’amico. Dalle parole, il gruppetto è passato alle mani: un assalto raccapricciante, con pugni al petto e alla testa.

Parlando dell’attacco, la Guevara ha detto: “Quando ho chiesto loro di fermare l’auto per chiamare la compagnia di assicurazione – dal momento che ho pensato che fosse un incidente – quattro uomini sono scesi dalla macchina e hanno iniziato a picchiarmi con violenza, insultandomi perché sono una donna in sella a una moto”.

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BECCATA SENZA VELO A SCUOLA, LA MAMMA LA RIEMPIE DI BOTTE: VOLEVA VIVERE ALL’OCCIDENTALE

Picchiata dalla mamma perché scoperta a non indossare il velo islamico. E’ accaduto a Udine, protagonista una ragazzina di origini nordafricane, studentessa in un istituto superiore, allontanata d’urgenza da casa e trasferita in una struttura protetta.

Visitata dai medici del pronto soccorso, le sono state riscontrate una ferita al labbro e delle contusioni guaribili in tre giorni.

La ragazzina sorpresa senza velo a scuola – La ragazza ogni mattina indossava il velo prima di uscire di casa. Lo levava a scuola e lo rindossava all’uscita dalle lezioni prima che i genitori tornassero a prenderla. Martedì pomeriggio, però, la madre è arrivata prima del previsto e l’ha sorpresa senza velo.

L’episodio ha scatenato le ire della madre che, una volta riaccompagnata la figlia a casa, l’ha percossa, avvisando del fatto anche il marito, fuori città per lavoro. La ragazzina si è confidata con gli insegnanti e il dirigente scolastico ha chiamato la Squadra mobile.

La madre ammette le percosse: “Ma no motivi religiosi” – La madre, avvisata del provvedimento di allontanamento da casa, ha ammesso di aver alzato le mani ma solo per i cattivi comportamenti della figlia escludendo ragioni di ordine religioso, legate al mancato uso del velo.

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