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IL PICCOLO GABRIEL È MORTO: IL PADRE SI TATUÒ IN TESTA UNA CICATRICE COME LA SUA… R.I.P.

Gli è stato vicino fino all’ultimo ma non è bastato a non farlo volare via. Josh J-Mash Marshall, di Lawrence, in Kansans (Usa), ha annunciato via Facebook che il suo piccolo Gabriel, Gabe in famiglia, 9 anni, non ha superato l’ultima crisi e “ha aperto le ali”.

Questo papà-coraggio era arrivato a tatuarsi in testa la stessa cicatrice dell’operazione al cervello che aveva il figlio, da tempo malato di cancro.

E al social network, che è stato il suo diario di viaggio durante la malattia del bimbo, ha affidato ora tutto il suo sconforto per la battaglia persa.

Gabriel non ha superato l’ultima crisi che lo aveva portato, tra forti pene e dolori, al ricovero in ospedale.

Il giorno dell’ingresso in clinica papà Josh, in un lungo e commovente post su Facebook, raccontava le ultime ore di vita del suo bimbo: momenti felici con l’acquisto dell’ultimo giocattolo che – assicura – non potrà mai dimenticare.

“Ho il cuore spezzato, – si legge in quelle strazianti righe, – non solo sto perdendo mio figlio, sto perdendo il mio migliore amico”.

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Fact checking

PACHINO: FATTORINO AGGREDITO DA TRE CANI, TROVATO MORTO CON MORSI ALLE GAMBE…

È un giallo la morte di un corriere avvenuta ieri mattina mentre svolgeva il suo lavoro.

Su polpacci e braccia aveva i segni dei morsi dei tre cani di razza Corso di proprietà dell’agriturismo a cui doveva consegnare un pacco, ma non ve ne sono in punti vitali. L’uomo potrebbe essere stato colto da malore o potrebbe essere morto dissanguato dal momento che nessuno era al corrente della sua presenza e quindi non è stato soccorso.

Agatino Zuccaro, 55 anni, che lavorava per la Sda, doveva consegnare un pacco in una struttura ricettiva di contrada Pagliarello, a Portopalo di Capo Passero. Fatale sarebbe stata la presenza dei tre cani che potrebbero averlo spaventato, ma sarà l’autopsia che sarà effettuata oggi, su disposizione del pm Tommaso Pagano, a stabilire con certezza le cause e l’ora del decesso.

Da una prima ricostruzione dei fatti effettuata dopo l’intervento dei carabinieri di Noto e del medico legale, che ha effettuato l’ispezione cadaverica, prende corpo l’ipotesi che il corriere possa essere fuggito dopo avere visto i cani, attivando inconsapevolmente il loro istinto a inseguirlo. Per il medico il decesso sarebbe da attribuire alle «diverse ferite causate dai morsi agli arti superiori e inferiori, con abbondante fuoriuscita di sangue».

Agatino è stato ritrovato diverse ore dopo a un centinaio di metri dal furgoncino. Si pensa che abbia trovato il cancello dell’agriturismo aperto e così, non sapendo della presenza dei cani, è sceso e si è avviato a piedi in cerca dei proprietari. Nessuno si è accorto di lui se non i cani. Una volta rientrati, i proprietari hanno visto il furgoncino e hanno chiamato i carabinieri, che hanno ritrovato il corpo.

La salma è stata trasportata all’obitorio del Comune di Pachino per consentire lo svolgimento dell’esame autoptico. I cani, che ad ogni modo si trovavano all’interno di una proprietà privata, sono stati affidati a una struttura specializzata del Siracusano, in attesa dell’esito delle indagini.

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“#SPELACCHIO È MORTO. FIGURACCIA MONDIALE”.. IL CODACONS NE RICHIEDE L’IMMEDIATA RIMOZIONE

“Immediata rimozione di “Spelacchio“, l’albero di Natale di Piazza Venezia palesementemorto e che rappresenta un vergognoso spettacolo per cittadini e turisti”.

A chiederla, in una nota, il Codacons, che diffida il Comune di Roma a rimuovere oggi stesso la pianta e che rende noto il contenuto dell’esposto depositato alla Corte dei Conti in cui si chiede di indagare l’amministrazione comunale per danni erariali.

“È evidente che in queste condizioni “Spelacchio” non può più rimanere a Piazza Venezia e deve essere rimosso con urgenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché l’albero appare in uno stato pietoso tale da offendere i romani e i tanti turisti che in questi giorni visitano la capitale, e nell’interesse della città è preferibile una piazza senza albero ad una piazza con un albero secco, spelacchiato e morente, che configura una figuraccia mondiale per Roma”.

L’associazione – prosegue la nota – ha inoltre depositato un esposto alla Corte dei Conti del Lazio in cui si chiede di aprire una indagine sulle spese sostenute dall’amministrazione per l’albero di Natale di Piazza Venezia, e accertare eventuali danni erariali per la collettività, disponendo le misure del caso”.

Nell’esposto il Codacons sottolinea “la necessità di un intervento per verificare la questione legata ai fondi spesi, a volte in maniera immotivata e dannosa per l’erario, per l’acquisto di bene poi rilevatisi totalmente inutili – come nel caso dell’albero di Piazza Venezia, acquistato pochi giorni fa ed ormai prossimo alla morte – a discapito di tanti servizi, utili alla collettività, che, invece, non vengono presi in considerazione”.

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LA DISNEY IN LUTTO: MORTO TYRUS WONG, IL ‘PAPÀ’ DI BAMBI AVEVA 106 ANNI

La Disney è in lutto per la morte del ‘papà’ di Bambi. Tyrus Wong, uno dei primi a contribuire al film d’animazione del cerbiatto che ha commosso intere generazioni di grandi e bambini, è morto ieri all’età di 106 anni.

Come scrive LEGGO: Wong fu il primo a creare i bozzetti per Bambi.

Dopo aver lavorato per gli studi Disney, passò alla Warner Bros, dove collaborò alla creazione di decine di pellicole.

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