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SALERNO, RAZZISMO SUL BUS: MIGRANTI DANNO IN ESCANDESCENZE E DECLAMANO CORI CONTRO GLI ITALIANI

Attimi di tensione ieri nel piazzale della Stazione di Salerno dove stazionava uno degli autobus sostitutivi del servizio ferroviario diretto a Contursi.

Come scrive SalernoNotizie, a bordo del mezzo in attesa della partenza c’erà già un folto gruppo di extracomunitari pronti a raggiungere il centro di accoglienza di Sicignano, insieme a pendolari che dovevano rincasare dopo una giornata di lavoro o di studio.

Improvvisamente un giovane straniero ha dato in escandescenza iniziando dapprima a battere i pugni contro le vetrate del bus, poi a lanciare cori contro il popolo italiano finendo per versare una bottiglia di birra sul mezzo.

L’autista ha dovuto necessariamente chiedere l’intervento della Polizia invitando gli altri passeggeri a scendere dal pullman che non è più partito viste le condizioni.

La tensione è salita quando anche gli altri extracomunitari non hanno preso le distanze dal connazionale ed anzi, hanno anche loro assunto atteggiamenti oltraggiosi verso la restante parte dei passeggeri.

Sul posto è prontamente intervenuta una Volante della Questura per placare gli animi ed identificare il giovane. Presente anche un mezzo di soccorso della Misericordia.

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POI SCOPRI CHE: LE DONNE TEDESCHE SI RIBELLANO CONTRO GLI STUPRI DEI MIGRANTI…

Alcune donne tedesche hanno deciso di protestare contro gli stupri e le violenze perpetrate da parte dei migranti lanciando l’hashtag #120db.

In un video, le donne menzionano “Mia, Maria ed Ebba”, i nomi di alcune delle vittime degli stupri avvenuti a Kandel, Malmo e Rotterdam commessi da immigrati o richiedenti asilo.

L’hashtag 120db si riferisce a “120 decibel” che è la frequenza del rumore emesso dalle nuove mutande anti-stupro create in Germania nel Gennaio 2017 come risposta alle violenze commesse da parte dei richiedenti asilo contro le donne tedesche avvenuto a Colonia.

L’intento del video è quello di lanciare una risposta a #metoo, il movimento nato alla fine dell’anno scorso contro le molestie sessuali sulle donne, scatenato dalle accuse contro il produttore di Hollywood Harvey Weinstein.

Una delle ragazze protagoniste ha spiegato in un video che il movimento è stato lanciato come “resistenza da parte delle donne, per le donne”. La ragazza ha detto che riteneva ci fosse un’“ipocrisia” nel movimento #metoo perché non menzionava le molestie sessuali e “gli stupri commessi contro le donne europee da parte di alcuni migranti”.

Il video finisce con una delle protagoniste che spiega che #120db è il “vero #metoo”, una provocazione contro il femminismo che, secondo le attiviste, ignora gli effetti che la crisi migratoria sta avendo sulle donne europee.

La campagna ha già ricevuto critiche. Il “watchdog” del giornalismo progressista Media Matters ha definito in un articolo la campagna #120db come “xenofoba” ed “etno-sessista”.

La campagna #120db è stata pubblicata sul canale YouTube dell’austriaco Martin Sellner, uno degli esponenti principali di Generazione Identitaria, un movimento paneuropeo creato per difendere l’identità europea e combattere contro “l’islamizzazione” e “l’immigrazione massiva” in Europa.

Il movimento ha sezioni in tutta Europa, in particolare in Italia, in Francia, in Austria ed in Germania. Anche se il movimento #120db è composto principalmente da esponenti femminili di Generazione Identitaria, è stato creato un sito a parte per includere anche tutte le donne europee che hanno subito violenze e richiedere che le “frontiere dell’Europa siano chiuse immediatamente”.

Una posizione rilanciata anche da Lorenzo Fiato, responsabile italiano del movimento: “In Europa giungono uomini principalmente da paesi musulmani, questi portano spesso con se una cultura primitiva e misogina, quello che 120db vuole fare è parlare dell’argomento dell’immigrazione di massa ed i rischi che questa crea alle donne”.

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Il video

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RICORDI QUANDO LA BONINO SVELÒ CHE RENZI VOLLE TUTTI I MIGRANTI? ORA PERÒ TACE…

«Il fatto che nel 2014/2016 abbiamo chiesto che il coordinatore fosse a Roma, alla guardia costiera, e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia lo abbiamo chiesto noi.

L’accordo lo abbiamo fatto noi, violando, peraltro, Dublino». È questa la dichiarazione che Emma Bonino rilasciò in un’intervista mandata in onda da Radio radicale nel luglio scorso. Una frase con cui l’ex ministro degli Esteri indicava nel governo Renzi il responsabile del massiccio arrivo in Italia di migranti dall’Africa.

A sottolinearlo è Renato Brunetta, precisando di non aver mai detto, invece, che la responsabilità di quell’accordo fosse di Emma Bonino, come erroneamente riportato ieri dal «Giornale».

«Oggi che è alleata con Renzi, Emma Bonino colpevolmente tace», aggiunge ancora il capogruppo di Forza Italia alla Camera, che ha così risposto all’affondo di Renzi che aveva cercato di dirottare la responsabilità sul governo Berlusconi.

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LAURA BOLDRINI ALLUNGA LA LISTA DEI “NEMICI DEI MIGRANTI”: TUTTI COLPEVOLI

Non cambia mai, Laura Boldrini. Il chiodo fisso è lo Ius Soli. L’altro chiodo fisso è l’accoglienza (totale) dei migranti.

Il terzo chiodo fisso è dare del razzista o dell’intollerante a chiunque osi contrastare le sue tesi. Peggio ancora, a chi osi parlare di invasione. Ma poi scivola inesorabilmente perché – tra  uno slogan e l’altro – viene fuori che qualcosa non va.

Laura Boldrini attacca Berlusconi
per le frasi sui migranti

La lista delle persone da mettere “sotto processo” per come affrontano la questione dei migranti si allunga. Non ci sono solo Matteo Salvini e Giorgia Meloni, suoi avversari a giorni alterni.

La Boldrini adesso inserisce anche Matteo Renzi, a suo giudizio “colpevole” di essere subalterno alla destra. Il motivo? Lo Ius Soli. In un’intervista al Corriere della Sera dice che «la legge sulla cittadinanza era stata promessa a 800mila ragazzi e ragazze, italiani a tutti gli effetti. Invece, per timore di una ripercussione elettorale, il Pd ha rinunciato alla legge e ora è in coalizione con chi l’ha affossata».

“Sotto processo” finisce naturalmente Silvio Berlusconi. “colpevole” di aver promesso il rimpatrio di 600mila profughi residenti in Italia.  E qui casca la Boldrini: «Mi sembrano battute da campagna elettorale. Come fa Berlusconi a mettere in atto questo progetto? A identificare 600mila migranti senza documenti?». Già, lo confessa, un esercito di profughi (o presunti tali) sono “senza documenti”. Un bel successo per la sinistra di governo.

Lo scivolone della “presidenta”
(come ama essere chiamata)

Quindi la presidenta ammette che l’Italia (o meglio, la sua Italia, quella che accoglie tutto e tutti senza il minimo controllo) abbia fatto entrare migliaia di persone senza nemmeno conoscere il loro nome. Poi la Boldrini aggiunge, sempre attaccando Berlusconi: «Dove li manderà in assenza di accordi con i Paesi di origine? Quanti aerei e navi ci vogliono per il rimpatrio?».

Parole, queste, destinate a farla sommergere di critiche sul web, Ma lei pensa che invece le portino consensi e voti. Tanto da azzardare un pronostico per il suo partito: «Ci aspettiamo un boom a due cifre, altro che flop».

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