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DA PAOLO FOX a BRANKO, L’OROSCOPO 2018 SEGNO PER SEGNO – Video

Il 2017 sta per finire. Tempo, dunque, di bilanci. E soprattutto di oroscopi.

E così scende in campo Paolo Fox, “il re dell’oroscopo”, che con Marco Liorni a La vita in diretta, segno per segno, spiega che cosa ci aspetta.

Amore, lavoro e denaro: ecco quali sono i segni più fortunati e quelli che, al contrario, non devono guardare al prossimo anno con troppo ottimismo.

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Il video

 

Dopo Paolo Fox, la parola a Branko, altro pilastro dell’astrologia nazionale

Secondo lui l’Oroscopo del 2018, edito da Mondadori, 366 pagine, 13,90 euro, segue queste linee guida. Eccole, segno per segno.

Ariete

Quest’anno segna l’inizio di una fase impegnativa. Dallo scorso Natale è cominciato il transito di quadratura di Saturno, destinato a proseguire fino a dicembre 2020. Si tratta di un’azione planetaria che spinge ad analizzare le scelte del passato e rende più saggi e maturi.

Toro

Nel complesso, un buon anno. Talvolta accuserete la mancata partecipazione di Venere alla vostra attivissima vita: la stella dell’amore attraversa lo zodiaco in fretta, quasi a spronarvi ad agire in maniera più energetica. In amore, avete a disposizione uno dei transiti più passionali.

Gemelli

Avete davanti un anno che può aprire scenari di straordinario interesse, in ambito personale ma soprattutto lavorativo. Giove in Scorpione l’avete assaporato già l’ottobre scorso, ma solo ora, in aspetto fantastico con Saturno in Capricorno, è pronto a dare i risultati promessi.

Cancro

Il vostro primo anno di Saturno in opposizione inizia con una spettacolare Luna Piena nel vostro segno, presagio di mesi frenetici in certi periodi di Marte contro, ma sempre con un’improvvisa possibilità di riscossa e felicità. Godete dell’aiuto di Giove, in postazione vincente per le questioni affettive.

Leone

Un anno particolare, con un’altalena di transiti planetari che ora portano il Leone all’apice del successo, ora lo costringono a fermarsi. È la caratteristica di Saturno, che da supervisore impone agli altri pianeti le sue regole di puntualità, serietà e impegno. Esaltate le vostre capacità d’iniziativa.

Vergine

Il sole sorge ancora, la notte di Saturno è passata e il 2018 si apre, come segno di buon auspicio, con la protezione degli amanti dello zodiaco, Marte e Venere, e il definitivo trasloco di Saturno in Capricorno, segno per voi consacrato all’amore. Dovrete però affrontare con energia alcuni problemi.

Bilancia

“La vita ricomincia ogni mattina”, cantavano Garinei e Giovannini: la vostra va incontro al 2018 con un bagaglio di esperienze importanti, su cui potete investire per il futuro, ma dovete essere pronti ad accogliere il nuovo. Non ci saranno necessariamente ostacoli da Saturno, ma qualche critica in più.

Scorpione

Saturno in Capricorno diventa il grande giudice di tutte le vostre azioni, presenti e passate, talvolta ci ricorderà errori commessi negli anni Novanta. Incontrerà sulla propria strada qualche nemico astrale. Preparatevi ad affrontare Marte in Acquario. Il 2018 vi darà qualche occasione irripetibile.

Capricorno

Dal primo giorno del nuovo anno, da ricordare per il ritorno di Saturno nel segno dopo l’ultimo transito che risale a febbraio del 1991, le luci dello zodiaco si accendono per voi. Il Natale del Capricorno risveglia l’amore per la famiglia, un po’ tralasciato in questi ultimi anni. Nasce un nuovo germoglio che diventerà un albero. Astro portafortuna è SATURNO. Il saggio pianeta del tempo, vostro governatore, si trova a suo agio nel vostro segno e crea un legame quasi paterno, costruttivo e illuminante. La sfera del successo vi favorisce. Auguri!

Acquario

Il vostro 2018 è un anno dalle mille sfaccettature, ricco di emozioni, adatto a tipi esigenti come voi, amanti delle sfide. E’ una stagione di Saturno in letargo nel segno che ci precede, ma con Giove guerriero praticamente fino a fine novembre. L’amore finisce in un groviglio di intense emozioni.

Pesci

Il 2018 che inizia per voi con una fortunatissima Luna Piena in Cancro, promette di concedervi finalmente tutte quelle opportunità che ci sono state negate negli ultimi tre anni con Saturno contro. Questo meraviglioso e indimenticabile 2018 vi farà andare indietro negli anni, andando alla ricerca del tempo perduto.

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“IO LAVORO DA SCHIAVA NEI CALL CENTER PER 90 EURO AL MESE”: IL RACCONTO

Due anni e mezzo di pensione in 14 anni di lavoro. Due figli piccoli, un marito artigiano e un sorriso aperto al futuro, nonostante tutto. Michela, 33 anni, si guarda allo specchio e non vede la protagonista di ‘Tutta la vita davanti’, ma una combattente come lei.

“Lavoro e voglio essere pagata, mi sembra giusto” racconta in un’intervista all’AdnKronos, precisando che ancora lei quei 33 centesimi all’ora, guadagnati in un call-center di Taranto “con un’unica commessa: vendevo i pacchetti internet e di telefonia per 6 ore al giorno”, quei 92 euro al mese di stipendio neanche li ha visti: perché “il pagamento è a 60 giorni, anche se da contratto era a 30”.

Uno scempio, un racconto che il governo, Renzi, Padoan, dovrebbero ascoltare quando parlano di ripresa. Una presa in giro. La situazione di Michela non è isolata.

E’ bastato che quel bonifico, “meno di cento euro per un intero mese di lavoro a sei ore al giorno” arrivasse alle sue colleghe per accendere la miccia.

“Chi va al bagno perde un’ora di lavoro”

Alle loro rimostranze, chiarisce il segretario generale della SLc Cgil di Taranto, Andrea Lumino, “l’azienda ha risposto che il calcolo è giusto perché se per 5 minuti si lascia” la postazione “per andare al bagno” si perde “un’ora intera di lavoro”.

Una schiavitù, non sappiamo quale altro termine possa sintetizzare ua sotuazione di lavoro scandalosa. Anche per “un ritardo di tre minuti l’azienda non riconosceva alle lavoratrici la retribuzione oraria”.

“Ho calcolata l’effettiva paga oraria con la calcolatrice e quando ho visto il risultato di 33 centesimi di euro all’ora ho pensato di aver sbagliato – dichiara incredulo Lumino -. Ho rifatto i conti e il risultato era sempre lo stesso. Davvero, non riuscivo a crederci”.

Il sindacalista annuncia che ha già contattato i legali per “usare la legge contro il caporalato per fermare questo sfruttamento”. Nuovi schiavi, nuovi aguzzini.

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ADESCA UNA GIOVANE MADRE 30ENNE E LA MOLESTA SESSUALMENTE AL COLLOQUIO DI LAVORO

CASTELFRANCO – Ha adescato in rete una trentenne in cerca di lavoro fingendo di offrirle un’occupazione, poi ne ha approfittato per delle avance, arrivando però a palpeggiarle i seni. Un 43 enne della Castellana ora è accusato di molestie sessuali dalla polizia del commissariato di Bassano.

L’APPUNTAMENTO

I fatti risalgono ad inizio ottobre. La vittima, una giovane madre residente nel bassanese, aveva pubblicato sul web un annuncio, in cui si era proposta per un impiego, nel settore della ristorazione.

L’uomo l’ha contattata per fissare un colloquio, dandole appuntamento in uncentro commerciale di Castelfranco. Sembrava tutto normale, così la trentenne si è presentata puntuale a quello che avrebbe dovuto essere un semplice colloquio di lavoro.

Dopo un veloce caffè in un bar del centro commerciale, l’uomo ha chiesto alla giovane di seguirla nel suo ufficio, poco distante. Una volta chiusa la porta e rimasti soli, il 43enne ha subito iniziato ad accorciare le distanze. Prima l’ha fatta sedere, rimanendo in piedi, e tentando un primo approccio con un massaggio alle spalle, con la scusa di volerla rilassare.

Poi, nonostante la reazione della trentenne, che ha cercato di scostarsi, ha provato addirittura a baciarla. La donna si è subito mostrata contraria, ma il 43enne ha continuato ad importunarla senza ritegno, arrivando ad infilarle le mani sotto la camicetta in modo repentino, palpeggiandole i seni.

LA PAURA

A quel punto la donna si è alzata in piedi, e ha iniziato a urlare terrorizzata. Poi è riuscita a scappare. Trascorso qualche giorno, passato lo choc, la donna ha trovato il coraggio e la forza di rivolgersi alla polizia di Bassano, denunciando l’accaduto.

Ora l’uomo dovrà rispondere davanti ad un tribunale del pesante reato di molestie sessuali. La polizia non esclude che l’uomo possa aver messo in atto la stessa dinamica in passato, ripetendo lo schema.

«Le piste sono tutte aperte e vanno monitorate», spiegano gli agenti. Ad oggi non ci sono però riscontri oggettivi, le indagini per verificare se l’uomo si sia reso responsabile di molestie sessuale anche verso altre donne, in stato di fragilità, sono in corso.

È infatti evidente che il 43enne ha approfittato della buona fede della trentenne, facendo leva sulla sua necessità di trovare un lavoro.

Una situazione in cui si trovano molti giovani che, con la speranza di trovare un impiego, provano anche la strada della ricerca sul web, utilizzando spesso il canale dei social network. Una modalità che può nascondere spesso delle insidie.

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POI CI RACCONTANO CHE LE AZIENDE TORNANO A CERCARE PERSONALE; DATO AL TOP DAL 2010…

Le imprese tornano a cercare personale, con il tasso di posti di lavoro vacanti che è pari all’1% nel terzo trimestre del 2017, il massimo da quando è iniziata la serie nel 2010.

E’ quanto emerge dalla stima preliminare dell’Istat che, rispetto al secondo trimestre dell’anno, segna un incremento di 0,1 punti percentuali (dati destagionalizzati). La platea di riferimento comprende i settori dell’industria e dei servizi con almeno dieci dipendenti.

L’Istat entra poi nel dettaglio spiegando che, nel terzo trimestre del 2017 il tasso dei posti vacanti cresce di 0,1 punti percentuali nei servizi, raggiungendo l’1,1% (anche quest è un record dal 2010), mentre rimane stabile allo 0,8% nell’industria rispetto al trimestre precedente.

Con “tasso di posti vacanti” si intente il rapporto percentuale fra il numero di posti vacanti e la somma di posti vacanti e posizioni lavorative occupate. Si tratta di un indice “spia”, che dà il senso di dove si sta andando.

E se le imprese sono interessate a nuovo personale significa che l’economia tira, anche se, in alcuni casi, un valore alto può indicare lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro: le imprese cercano personale che non trovano sul mercato del lavoro, perché magari le competenze richieste sono differenti da quelle disponibili.

In linea di massima, quando il tasso dei posti vacanti si alza vuol dire che si sta innescando una ripresa e viceversa. Non è un caso, infatti, che il minimo storico si è toccato nei periodi più bui per il mercato del lavoro.

L’Istituto di statistica ha precisato: “I posti vacanti misurano le ricerche di personale che alla data di riferimento, l’ultimo giorno del trimestre, sono già iniziate e non ancora concluse. Sono, infatti, quei posti di lavoro retribuiti che siano nuovi o già esistenti, purché liberi o in procinto di diventarlo, per i quali il datore di lavoro – sottolinea – cerchi attivamente un candidato adatto al di fuori dell’impresa interessata e sia disposto a fare sforzi supplementari per trovarlo”.

“Il tasso di posti vacanti – aggiunge l’Istat – può fornire, usato assieme ad altri indicatori, informazioni utili ad interpretare la congiuntura. I posti vacanti, infatti, possono dare segnali anticipatori sull’andamento del numero di posizioni lavorative occupate nel prossimo futuro”.

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