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APPLE POTREBBE “CANCELLARE” LʼIPHONE X: VENDITE AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE

L’iPhone X, lo smartphone innovativo con cui Apple ha celebrato i dieci anni del melafonino, sta registrando vendite inferiori alle attese, e per questo Apple potrebbe togliere in autunno il dispositivo dal suo catalogo, cessandone la produzione in estate.

A dirlo è Ming-Chi Kuo, analista di Kgi Securities ed esperto della compagnia di Cupertino. Stando all’analista, l’iPhone X non ha avuto l’accoglienza sperata specialmente in un mercato grande come quello cinese.

Il problema sarebbe legato alla “tacca”, cioè l’inserto nero nella parte alta del display dove trovano posto i sensori del telefono: ai consumatori darebbe l’impressione che ci sia meno spazio utilizzabile sullo schermo, e per questo preferirebbero comprare l’iPhone 8 Plus.

L’iPhone X, ipotizza quindi l’analista di Kgi Securities, dopo l’arrivo dei nuovi melafonini in autunno dovrebbe uscire dal catalogo, invece di restarci a un prezzo scontato come accade di solito.

Se l’ipotesi fosse confermata dai fatti, si tratterebbe del primo iPhone mandato in pensione dopo una sola generazione dal 2014, cioè da quando Apple tolse dal catalogo l’iPhone 5C.

Le nuove tecnologie viste sul telefono del decennale dovrebbero però essere trasferite su tre nuovi modelli che saranno svelati a settembre: un iPhone X di seconda generazione con display Oled da 5,8 pollici, un iPhone X Plus con Oled da 6,5 pollici e un iPhone SE da 650-750 dollari, con schermo Lcd da 6,1 pollici e il sistema di riconoscimento facciale.

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IPHONE RALLENTATI? LA PROCURA DI PARIGI APRE UNʼINCHIESTA CONTRO APPLE

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta preliminare nei confronti di Apple per “truffa” e “obsolescenza programmata”.

Lo hanno reso noto fonti della magistratura francese. Il colosso Usa ha recentemente riconosciuto di aver rallentato volontariamente i vecchi modelli di iPhone.

L’inchiesta è stata aperta il 5 gennaio e affidata agli esperti della Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi (Dgccrf).

Il fascicolo segue la denuncia presentata il 27 dicembre dall’associazione “Stop all’obsolescenza programmata”, in cui la Apple veniva accusata di ridurre volontariamente le prestazioni e la durata dei propri smartphone attraverso il sistema periodico di aggiornamenti del software.

La legge francese, nota come “legge Hamon”, stabilisce che qualunque azienda che accorci deliberatamente la durata dei propri prodotti possa essere multata con un’ammenda fino al 5% delle proprie vendite annuali mentre i dirigenti rischiano fino a due anni di carcere.

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MILANO, ACCERCHIATO DA “DUE GIOVANI AFRICANI” E PRESO A BOTTIGLIATE IN FACCIA PER L’IPHONE

Sembra non bastino i blitz notturni della polizia e i costanti pattugliamenti dei carabinieri nei fine settimana.

Alle 4 del mattino, nella zona di corso Como (nella foto), tra locali chic e concept store, ci si può aspettare di ricevere persino una bottigliata in faccia per essere rapinati, nel nostro caso di un Iphone. È quanto accaduto giovedì all’alba a un italiano di 51 anni, accerchiato da «due giovani africani», (così li ha poi descritti lui stesso alla polizia) in via de Tocqueville, nota traversa del corso.

L’uomo ha tentato di non consegnare il telefono nelle mani dei balordi; questa sua reazione ha scatenato però la loro rabbia al punto che uno lo ha colpito con la bottiglia di vetro che teneva in mano, prima di strappargli il cellulare e scapparsene via insieme al complice.

Mentre l’uomo, soccorso e trasportato al Fatebenefratelli, ora sta bene, si sollevano polemiche sulla mancanza di sicurezza nelle vie della movida.

«Nel 2016 erano state dispiegati 150 uomini in pattuglie miste – fa notare Riccardo De Corato, capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia -. Dopo 3 mesi le camionette sparirono e i quartieri ripiombarono nell’insicurezza. Da allora solo un misero patto tra forze dell’ordine e gestori dei locali che però Comune e polizia locale non sottoscrissero.

Il questore Cardona, il 29 dicembre, con il bilancio delle attività della polizia nel 2017, ha sottolineato i numerosi servizi di controllo straordinari anche in corso Como. Controlli dei quali, però, non vediamo i risultati».

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ED APPLE SI SCUSA PER IL RALLENTAMENTO DEI VECCHI IPHONE

“Non abbiamo mai fatto e non faremo mai qualcosa per accorciare volontariamente la vita dei dispositivi Apple”. Con una lettera aperta l’azienda di Cupertino si scusa per il rallentamento degli iPhone più vecchi.

Annuncia inoltre un taglio dei prezzi delle batterie fuori garanzia. “Agli inizi del 2018, renderemo disponibile un aggiornamento iOS che offrirà ai consumatori una maggiore visibilità sullo stato della propria batteria”.

Le scuse arrivano dopo le otto azioni legali avviate contro Apple per il rallentamento degli iPhone e l’ondata di critiche piovuta sulla società, accusata dai suoi clienti di averli “traditi”.

Per recuperare credibilità la società annuncia un taglio dei prezzi delle batterie (ma solo per il 2018) e la diffusione di un aggiornamento iOS nel 2018 con il quale i clienti potranno controllare lo stato di salute delle batterie dei loro dispositivi.

Con le scuse ufficiali Apple si augura di poter voltare pagine e concludere un 2017 stellare. L’anno fiscale 2017 si è chiuso con ricavi per 229,2 miliardi di dollari su un utile operativo di 61,3 miliardi, sopra i target fissati dalla società di 225,2 miliardi per le vendite e i 57,9 per gli utili.

Il superamento degli obiettivi stabiliti dal consiglio di amministrazione consente ad Apple di aumentare il compenso del suo amministratore delegato. Tim Cook porta a casa per il 2017 un compenso da 102 milioni di dollari, il 74% in più rispetto all’anno scorso.

Dopo il taglio del 2016 a causa di ricavi e utili sotto attese, l’amministratore delegato di Apple si vede così riconosciuti gli sforzi e i successi ottenuti, con Cupertino volata in Borsa e a un passo dal diventare la prima società a valere più di 1.000 miliardi di dollari.

Compensi in aumento anche gli altri supermanager, fra i quali il chief financial officer Luca Maestri, che hanno ricevuto un assegno fra i 6 e i 24 milioni di dollari.

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