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MOLESTIE A HOLLYWOOD, LA “SIGNORA IN GIALLO” SCATENA LA BUFERA: “È ANCHE COLPA DELLE DONNE

Angela Lansbury, conosciuta soprattutto per il ruolo di Jessica Flatcher nella “Signora in Giallo”, fa discutere per una dichiarazione sugli scandali sessuali di Hollywood che hanno coinvolto diversi personaggi, tra cui il noto produttore cinematografico Harvey Weinstein.

Secondo l’attrice, alcune donne avrebbero un ruolo davvero particolare in queste vicende.

Intervistata dall’emittente radiofonica Radio Times, come riportato dal The Telegraph, l’attrice ha fornito un punto di vista differente sugli scandali sessuali del mondo del cinema, spiegando che “le donne attraenti devono a volte prendersi la responsabilità delle molestie subite“.

Ci sono due lati su una medaglia” – ha continuato Lansbury – “e dobbiamo riconoscere il fatto che le donne, da tempo immemore, si sono impegnate per rendersi attraenti. E sfortunatamente la bellezza si è ritorta contro di noi, così questo è il punto al quale siamo arrivate“.

La posizione assunta da Lansbury ha generato parecchio clamore su Twitter, social in cui è divenuta presto un trending topic. Ma dopo tale iniziale dichiarazione, l’attrice anglo-americana – 92 anni – ha anche aggiunto di non voler giustificare le violenze degli uomini ai danni del genere femminile.

Le donne dovrebbero essere preparate a subire molestie o violenze? No, non dovrebbero esserlo. Non ci sono scuse per questo. E penso che tutto ciò subirà una battuta d’arresto. Ritengo che molti uomini debbano essere molto preoccupati a questo punto“.

La Rape Crisis England & Waves, organizzazione britannica che offre supporto alle donne vittime di violenze sessuali, non ha potuto fare a meno di commentare quanto dichiarato dalla star, spiegando che “è un mito profondamente stupido che lo stupro e altre forme di violenza sessuale siano causate o provocate dalla sessualità o dall’attrattiva delle donne. Lo stupro è un atto di violenza sessuale, potere e controllo che ha poco o nulla a che fare con il desiderio sessuale. È tanto offensivo per gli uomini quanto per chiunque non sia in grado di assumersi la responsabilità dei propri comportamenti“.

HOLLYWOOD, IL REGNO DELLA PERVERSIONE? WEINSTEIN NON BASTA, CHI È L’ATTORE CHE FA TREMARE I VIP…

Lo bomba Weinstein non è l’unico scandalo che è emerso a Hollywood. Potrebbe arrivare tra breve un’altra clamorosa accusa, ancora più sconvolgente: quella di pedofilia.

A far luce sul lato nascosto e perverso dei vip del cinema americano è Corey Feldman ex bimbo prodigio negli Anni 80 (recitò in film cult come Goonies e Gremlins) che da molto tempo sta conducendo una battaglia solitaria contro i pedo-produttori.

Le denunce di Feldman su abusi nei confronti di bambini e ragazzini aspiranti attori non sono un fatto nuovo, ma sull’onda dell’inchiesta sulle molestie di Weinstein rischiano di acquistare maggior forza, come una palla di neve che diviene valanga.

Feldman, oggi 46enne, sta per girare un docu-film in cui denuncia un giro di pedofilia gestito, in modo particolare, da uno Studios.

Potete chiedere a chiunque nel nostro gruppo di piccoli attori – ha denunciato Feldman – ci passavano in giro e ridevano di noi“.

Alcuni tra i più influenti uomini di Hollywood organizzavano festini a cui erano invitati attori giovanissimi, di età compresa tra i 10 e i 16 anni, abusati in ogni modo.

Voglio portare alla luce cosa succede nel mondo dell’intrattenimento incluse perversioni e pedofilia. Potrei nominare su due piedi almeno sei persone coinvolte, una di queste è ancora molto potente e tutto si conduce ad un particolare, importante Studios“.

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IN CALIFORNIA LA MARIJUANA DIVENTA LEGALE E LA FAMOSA SCRITTA HOLLYWOOD DIVENTA “HOLLYWEED”

Il 2017 inizia con una “sorpresa” decisamente inaspettata per Los Angeles. Un gruppo di vandali ha infatti modificato la celeberrima scritta “Hollywood”, che campeggia sulle omonime colline, trasformandola in “Hollyweed”.

Due sole lettere per stravolgere completamente il significato della parola: “weed” nel mondo anglosassone (e non solo) sta ad indicare la marijuana.

Il dipartimento di polizia di Los Angeles sta indagando sull’accaduto.

Lo stesso episodio si era già verificato esattamente quarant’anni fa, il 1° gennaio 1976: Danny Finegood, celebre all’epoca per i suoi “scherzi”, cambiò la scritta in “Hollyweed”.

L’azione andava però oltre la semplice bravata. Finegood volle dire la sua riguardo la legge sulla marijuana che, proprio quel giorno, sarebbe entrata in vigore in California.

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