Archivi tag: esposto

LA BATTAGLIA DI SGARBI CONTRO DI MAIO: ESPOSTO IN MAGISTRATURA PER VERIFICARE I SUOI TITOLI DI STUDIO

Ora Vittorio Sgarbi vuole rovinare Luigi Di Maio…in tribunale. L’iniziativa è quantomeno pittoresca: l’ufficio stampa del critico d’arte comunica di aver presentato un “esposto alla magistratura per verificare la validità dei titoli di studio di ‘Giggino’ Di Maio”.

Sgarbi ha infatti dato mandato al suo legale, Giampaolo Cicconi, di rivolgersi alla magistratura campana per verificare se i titoli di studio del candidato premier grillino siano stati conseguiti regolarmente.

“In particolare – sottolinea Sgarbi, candidato contro Di Maio nel collegio di Acerra-Pomigliano d’Arco – intendo verificare se Di Maio abbia realmente svolto le scuole elementari e conseguito il diploma di scuola media. Numerosi e concordanti elementi, ormai di dominio pubblico, relativi alle sue lacune su argomenti di storia e geografia che fanno parte del bagaglio di conoscenze di uno studente di scuola media, nonché la sua oramai conclamata incapacità di coniugare i verbi e di confondere i congiuntivi con i condizionali, possono, a evidenza, far ritenere che egli abbia potuto ottenere i titoli della scuola dell’obbligo in maniera fraudolenta”.

Sgarbi conclude affermando che “la magistratura non avrà difficoltà ad accertare questa mia ipotesi, augurandomi che si possa procedere, preliminarmente, con una sorta di “incidente probatorio” sottoponendo Di Maio a un esame pubblico”.

Fonte: Qui

Fact checking

I COMITATI PER IL NO: “ABBIAMO MANDATO UN ESPOSTO ALLA GIUSTIZIA PER LA LETTERA DI RENZI AGLI ITALIANI”

“I comitati per il No al referendum costituzionale hanno dato mandato a Francesco Saverio Marini di presentare un esposto all’autorità giudiziaria in ordine alla vicenda della lettera inviata da Matteo Renzi ai cittadini italiani all’estero, con particolare riferimento alla annunciata ‘contemporaneità’ del recapito della lettera stessa e delle schede elettorali, e soprattutto al mancato rilascio da parte del ministero dell’Interno al Comitato popolare per il No degli indirizzi dei nostri connazionali residenti all’estero”.

E’ quanto si legge in una nota del coordinamento dei comitati per il No. “L’iniziativa verrà compiutamente illustrata nella giornata di lunedì nel corso di una conferenza stampa”, si annuncia. E sulla stessa linea è anche la Lega che annuncia un esposto contro Renzi.

Lunedì la Lega presenterà con il deputato Paolo Grimoldi un esposto in Procura “per fare chiarezza e sapere per quale ragione il ministero degli Esteri ha respinto la nostra richiesta di fornirci gli indirizzi dei cittadini italiani residenti all’estero, a cui avremmo voluto inviare una lettera per spiegare le nostre ragioni del No al referendum, mentre questi indirizzi sono stati forniti al Pd per inviare la lettera di Matteo Renzi”, ha affermato in una nota il deputato e segretario della Lega Lombarda-Lega Nord.

“Siamo di fronte ad un grave vulnus che falsifica la consultazione non permettendo alle ragioni del No di essere divulgate ai 4 milioni italiani residenti all’estero con le medesime modalità permesse a chi sostiene il Sì”. Salvini ha poi rincarato la dose:

“Presenteremo denuncia nei confronti di Matteo Renzi perchè comprarsi gli indirizzi di milioni di italiani residenti all’estero per spedire la letterina sul referendum è un reato penale e ne dovrà rispondere a qualche giudice. Quando noi abbiamo chiesto questi indirizzi ci hanno detto no, c’è la privacy. Ora o paga Renzi o paga il ministro dell’Interno. Oppure vanno in galera tutti e due, vediamo se c’è un giudice che vuole fare rispettare la legge”. Anche Forza Italia attacca il premier per la vicenda della lettera agli italiani all’estero: “Ci saranno azioni unitarie delle opposizioni per far chiarezza sugli indirizzi degli italiani all’estero.

“Nella lettera il premier invita i nostri concittadini a esprimersi sul referendum, non prima, però -attacca- di essersi profuso in una apologia delle ragioni del Sì, demagogica nello stile quanto falsa nel merito. L’intervento, oltre a rappresentare un’indebita e violenta ingerenza nella formazione del convincimento degli elettori, fa quantomeno sorgere il dubbio che la condotta integri anche gli estremi del reato di abuso d’ufficio. Come fa il Comitato per il Sì ad avere questi indirizzi e questi elenchi? Perché non sono accessibili anche al fronte del No? Chi pagherà?”, ha affermato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta.

Fonte: qui