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C’È LA CONFERMA: NANOROBOT COMPOSTI DA FRAMMENTI DI DNA DISTRUGGONO QUATTRO TIPI DI TUMORE

Si aggiunge un nuovo importante tassello alla ricerca sui tumori. Grazie a uno studio condotto in Cina nel Centro per le nanoscienze è stato possibile sviluppare alcuni nanorobot fatti di frammenti di Dna.

Il loro obiettivo è quello di viaggiare nell’organismo e uccidere i tumori per fame. Questo è possibile attraverso la chiusura dei vasi sanguigni che nutrono i tumori: i nanorobot colpiscono così il tumore e lo uccidono usando un enzima trombina che induce la formazione di coaguli.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Biotechnology: “Abbiamo sviluppato il primo sistema robotico fatto di Dna e completamente autonomo, programmato per una terapia anticancro”, ha affermato Hao Yan, uno degli autori dello studio.

Attraverso lo studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università dell’Arizona è stato possibile testare l’efficacia de nanorobot – che sono foglietti di Dna di dimensioni di 90 per 60 milionesimi di millimetro – sui topi. Dopo aver viaggiato all’interno del loro organismo, queste navette “speciali” sono state in grado di riconoscere il tumore, attaccandolo e uccidendolo.

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Fact checking

GIRO DI VITE SUI PADRONI INCIVILI: TEST DEL DNA SUI BISOGNI DEI CANI PER FAR SCATTARE LE MULTE…

Guerra dura contro chi non raccoglie i bisognini di Fido, nel Comune di Malnate (16mila abitanti in provincia di Varese), i padroni incivili saranno individuati grazie ai test del Dna che verranno effettuati sulle feci presenti i strada.

Come riporta Leggo, la giunta comunale sta elaborando un regolamento che darà 8 mesi di tempo a tutti i proprietari per recarsi presso un veterinario: la schedatura del Dna del proprio cane avverrà con un prelievo salivare.

A spiegarlo sono oggi le pagine locali del Corriere della Sera «L’abbandono delle deiezioni è un abbandono di rifiuti – ricorda l’assessore all’Ambiente Giuseppe Riggi – La procedura prevede che l’operatore ecologico impegnato nella pulizia manuale, affiancato da un agente della Polizia locale per la notifica – effettui il campionamento della deiezione abbandonata, e la invii al laboratorio incaricato per le analisi del dna.

Avuto l’esito del raffronto tra il Dna del campione e quelli contenuti nella banca dati, sarà possibile risalire all’animale e procedere a sanzionarne il proprietario incivile».

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LEUCEMIA, LA SCOPERTA CHOC: “SEQUENZA ALIENA NELLE CELLULE TUMORALI”

C’è una sequenza genica ‘aliena’, certamente non di tipo umano, ancora da comprendere se virale o batterico, nelle cellule tumorali di un paziente su due, affetti da leucemia mieloide acuta, la seconda leucemia più diffusa, che si stima colpisca ogni anno in Italia oltre 2.000 persone. 

Come scrive LEGGO: È una scoperta rivoluzionaria, che potrebbe aprire la strada a una ‘pista microbiologica’ con virus e batteri coinvolti nel meccanismo patologico della malattia, anche se è presto per prefigurare uno scenario preciso.

Ed è una scoperta tutta ‘made-in-Italy’, che si deve alla collaborazione pluriennale fra i ricercatori dell’Università di Milano coordinati dal genetista Alessandro Beghini e gli ematologi dell’Ospedale di Niguarda diretti da Roberto Cairoli, pubblicata oggi sulla rivista Scientific Reports.

I ricercatori non parlano di ‘origine infettiva’ perché non è prefigurabile una trasmissione della leucemia da persona a persona. Resta da vedere come una sequenza di DNA non umano possa essere entrata in una cellula umana. 

Il lavoro, completamente autofinanziato e col sostegno delle Associazioni di Volontariato (Associazione Malattie del Sangue-Milano, Como Hematology and Oncology, Como) senza fondi dal circuito farmaceutico, apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano a questa gravissima patologia oncologica che colpisce le cellule del sangue.

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