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TERRORISMO ISLAMICO? ALLARME A MILANO A UNA FESTA CON 5MILA INVITATI PER CAPODANNO

Festa per 5mila invitati in un albergo di lusso di Milano a Capodanno e unasuite da seicento euro prenotata da tre marocchini poi svaniti nel nulla.

Questa volta l‘attentato terroristico è più di un incubo. E’ l’allarme più preoccupante degli ultimi anni.

Tutto comincia il giorno di Natale, riporta il Giorno, quando in un hotel 4 stelle in zona Stephenson, si presentano tre uomini, presumibilmente di origine marocchina: vogliono prenotare una camera per tre notti a cavallo del 31 dicembre ma l’albergo è al completo per il veglione in un altro hotel della zona. L’unica possibilità che hanno è ottenere una delle camere riservate ai clienti online. Loro la prendono ma poi spariscono.

A quel punto il proprietario dell’hotel chiama il 112. I carabinieri in borghese controllano i presenti (2mila alla fine), sono pronti a entrare in azione.

Ma le indagini continuano: il nome inserito nella prenotazione è quello di un marocchino incensurato, residente nel Centro Italia, che in passato avrebbe avuto dei contatti con un connazionale arrestato in Francia nel 2016 perché affiliato all‘Isis.

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FRANCIA: POLIZIOTTA LINCIATA DALLA FOLLA LA NOTTE DI CAPODANNO.. – VIDEO

Due agenti in servizio la notte di capodanno sono stati linciati dalla folla dopo una chiamata per disordini all’esterno di un’abitazione in cui era in corso una festa di fine anno nel sobborgo parigino di Champigny-sur-Marne, nel sud-est della capitale francese. L’agente, di cui non si conosce il nome, è stata filmata dagli stessi aggressori mentre veniva presa a calci insieme al capitano di polizia di turno arrivato sul posto insieme a lei.

Le immagini finite su Twitter hanno suscitato indignazione in tutta la Francia. Anche il presidente Emmanuel Macron è intervenuto promettendo di consegnare i colpevoli alla giustizia: “I responsabili del linciaggio codardo e criminale saranno trovati e puniti. Onore alla polizia e pieno sostegno a tutti gli agenti attaccati”.

I due agenti arrivati all’indirizzo sono stati circondati in strada da circa 300 persone, che non erano state invitate alla festa privata, ed attaccati. Per la poliziotta vittima del linciaggio si trattava del primo incarico. La donna, trasportata all’ospedale di Saint-Camille a Bry-sur-Marne, ha riportato una commozione cerebrale ed ematomi multipli.

Secondo alcune testimonianze, di fronte alla violenza degli aggressori, il capitano di polizia che era in coppia con l’agente è stato costretto a tirar fuori la sua arma di servizio. Alla fine della rivolta, è stato ricoverato all’ospedale di Bégin a Saint-Mandé con ematomi multipli, naso rotto e forse anche un trauma oculare.

Ventiquattro ore dopo l’assalto, altri due agenti sono stati violentemente aggrediti a Aulnay-sous-Bois, sobborgo ad appena venti chilometri di distanza dal luogo del primo incidente. L’attacco è avvenuto poco prima delle 18:00 secondo una fonte della polizia.

 Gli agenti stavano effettuando un controllo su uno scooter rubato quando sono stati aggrediti da un gruppo di persone. Uno di loro è stato picchiato più volte e ha riportato lividi alla testa e un polso slogato. L’altro ufficiale ha sparato due volte per “calmare la situazione”. Almeno due persone sono state arrestate e detenute.

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Il video


Il post di Macron

LITIGA CON IL FIDANZATO A CAPODANNO E SI GETTA IN MARE: DISPERSA

Sembra un incubo ora l’augurio su Facebook fatto da un amico, che sognava per lei e il fidanzato un «2018 da ricordare».

È dalla notte di Capodanno che di Alessia Puppo, trent’anni di Strevi, in provincia di Alessandria, non si sa più nulla. La ragazza si è gettata in mare ad Albenga (Savona), proprio dopo aver litigato con il suo Davide e da allora non è più riemersa.

Una dramma senza fine, quello che sta vivendo la sua famiglia, appesa a un filo, perché la speranza di ritrovarla viva si affievolisce con il passare delle ore, anche se proseguono incessanti le ricerche da parte degli uomini della Capitaneria di porto, dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

Secondo quanto hanno ricostruito gli amici, che con la coppia avevano scelto di festeggiare il Capodanno nella discoteca Essaouira, un locale sul lungomare, i due avrebbero inizio a litigare appena entrati. Qualcuno avrebbe anche cercato di intervenire, ma sarebbe stato scoraggiato dalla trentenne stessa, che non voleva intromissioni.

A un certo punto, quando erano da poco passate le 23, Alessia si sarebbe allontanata dal gruppo e si sarebbe diretta verso la spiaggia. All’improvviso si sarebbe tolta i vestiti e si sarebbe gettata in mare, nuotando verso il largo. Un dipendente della discoteca si è tuffato in acqua per tentare di raggiungerla, ma ha poi desistito, bloccato dalle condizioni proibitive del mare.

Subito è scattato l’allarme al numero unico ed è partito il piano di emergenza, con l’intervento di una motovedetta della Capitaneria di porto di Loano e Savona e dei pompieri, mentre da Genova arrivava una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco e un elicottero della guardia costiera giungeva da Sarzana. Per buona parte della notte è stato perlustrato in lungo e in largo il tratto di mare davanti all’isola della Gallinara, ma senza risultato.

Le ricerche sono state quindi sospese per poche ore e sono riprese questa mattina, per proseguire per tutta la giornata anche con l’ausilio di un gommone dei vigili del fuoco di stanza al porto di Alassio.

Ma di Alessia ancora nessuna traccia e ormai la disperazione ha preso il posto della speranza e guardare la sua foto postata il 20 dicembre sulla pagina Facebook, che mostra un bellissimo anello all’anulare della sua mano, incrociata a quella di Davide e leggere «festeggiando il tuo giorno speciale», fa ancora più male.

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CAPODANNO, BERLINO: ZONA DI SICUREZZA PER LE DONNE ALLA PORTA DI BRANDEBURGO #StopIslamizzazione!

Siamo arrivati alle segregazione delle donne, per motivi di sicurezza. In Europa come in Afghanistan.

Una zona di sicurezza per le donne davanti alla Porta di Brandeburgo: polemiche in Germania per la soluzione escogitata a Berlino per proteggere donne e ragazze durante i festeggiamenti di Capodanno. Nella mente dei tedeschi la notte delle molestie di massa a Colonia durante la festa del Capodanno 2016 è una ferita mai rimarginata.

Le forze dell’ordine hanno anche diramato un avviso con il quale invitano le donne a portarsi dietro solo una borsetta con lo stretto necessario, lasciando a casa gli oggetti di valore.

L’allerta in Germania è altissima. Il timore è di risvegliarsi ancora una volta all’indomani della notte di festa con le immagini e i racconti dell’orrore che fecero il giro del mondo.

La decisione ha fatto storcere il naso a molti in Germania, anche tra le forze dell’ordine. In un’intervista al quotidiano locale Neue Osnabrücker Zeitung, Rainer Wendt, capo del sindacato di polizia DpolG ha parlato di una misura che “veicola un messaggio disastroso”.

“E’ come sancire che esistono aree sicure e altre che non lo sono. Una deriva che segnerà la fine della libertà di movimento e di autodeterminazione”

Fonte: qui e qui