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L’ALLARME DEGLI ESPERTI: “SARÀ UN’ESTATE DA RECORD PER L’AFA”

Le previsioni degli esperti su come si comporterà il clima nel corso del 2018 non promettono nulla di rassicurante.

Dopo appena dieci giorni dall’inizio dell’anno, riporta il Messaggero, i primi segnali che la stagione estiva potrà toccare record di caldo mai visti finora ci sono tutti.

Le temperature registrate in questi giorni hanno riportato un clima mite in quasi tutta la penisola, in media il termometro ha registrato sulle temperature medie un aumento di 2,7 gradi rispetto agli ultimi 18 anni.

Solo lo scorso anno, nella prima decade del mese c’erano stato cinque gradi di media in meno.

Per quanto a febbraio possano le temperature possano nuovamente crollare, i presupposti per un’estate all’insegna dell’afa si stanno delineando in modo chiaro.

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CLIMA: ROMA E PALERMO MAI COSÌ CALDO DA 40 ANNI

Neve e temperature gelide al Nord. Caldo anomalo al Sud. Cartoline da un’Italia divisa in due.

Mentre sull’arco alpino continua a nevicare, al Centro-Sud si registra un caldo record dovuto ai venti di scirocco.

A Roma e a Palermo non faceva così caldo a gennaio da 40 anni. Lo dicono i meteorologi del Centro Epson Meteo, secondo cui i tiepidi venti di scirocco verranno gradualmente sostituiti da correnti più fresche che, a partire dal nord, metteranno fine al clima eccezionalmente mite, connotato anche da nuovi record di temperatura raggiunti nella giornata di lunedì.

Temperature da record

Nella Capitale ieri è stata registrata la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni con con 19.6 gradi. In Sicilia, le alte temperature (24 gradi nel capoluogo) hanno fatto scattare addirittura l’allarme incendi.

Il dipartimento Protezione civile della Regione siciliana ha infatti segnalato lo stato di “preallerta” nella provincia di Palermo.

2017 tra gli anni più caldi

In Italia il 2017 è stato il sesto anno più caldo dal 1800, con una temperatura che è risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento.

Il dato è emerso da un’analisi della Coldiretti su dati Isac-Cnr che rilevano le temperature da 217 anni. Lo scorso anno è stato quello più secco di sempre con la caduta del 31% di acqua in meno della media.

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CLIMA: “IL 2016 SI APPRESTA A DIVENTARE L’ANNO PIÙ CALDO DI SEMPRE”

L’agenzia meteorologica delle Nazioni Unite ha reso noto che il 2016 è sulla strada per diventare l’anno più caldo della storia del pianeta. Secondo la Wmo, la temperatura globale nel 2016 è di 1,2 gradi superiore ai livelli pre-industriali.

Il fenomeno del Nino ha contribuito a questo risultato, ma la causa principale secondo l’agenzia rimangono i gas serra prodotti dall’attività umana. Già il 2015 era stato l’anno più caldo di sempre.

Un altro anno, un altro record – Il rapporto definitivo sarà pubblicato all’inizio del 2017. “Un altro anno. Un altro record – ha commentato il segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale, Petteri Taalas -. Le alte temperature che abbiamo visto nel 2015 si avviano ad essere superate nel 2016. Il calore supplementare del potente El Nino è sparito. Il caldo dal riscaldamento globale continuerà”.

Tre gradi sopra la media nelle regioni artiche – “In parti della Russia Artica, le temperature sono dai 6 ai 7 gradi sopra la media di lungo periodo – ha aggiunto Talaas -. Molte altre regioni artiche e sub-artiche in Russia, Alaska e nel nordovest del Canada erano almeno 3 gradi sopra la media. Eravamo abituati a misurare le temperature da record in frazioni di gradi, ma questa è un’altra cosa”.

Aumenta la frequenza e l’impatto degli eventi estremi – Per Talaas “a causa del cambiamento climatico, la frequenza e l’impatto degli eventi estremi sono aumentati. Le ondate di calore e le inondazioni che una volta avvenivano una volta a generazione, stanno diventando più regolari.

L’aumento del livello dei mari ha aumentato l’esposizione alle tempeste associate ai cicloni tropicali”. La previsione per il 2016 è contenuta in un rapporto preliminare che la Wmo ha diffuso per la Conferenza Onu sul clima di Marrakech (Cop22).

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“ARIA DA TERREMOTO”: CALDO ANOMALO E SISMA, TRA ANTICA CREDENZA POPOLARE E SCIENZA

«Tira aria da terremoto». È questo un leitmotiv tipico delle persone più anziane che, in tutta Italia, commentano picchi anomali di temperature fuori stagione.

Spesso, infatti, gli eventi tellurici più devastanti si manifestano subito dopo un aumento di caldo, umidità e foschia. Spesso, ma non sempre. E anche la scienza nega la correlazione tra un clima inusuale e i terremoti. 

Tra i terremoti più devastanti avvenuti dopo un caldo anomalo, si ricordano quello del Friuli, nel maggio 1976, e quello dell’Irpinia, nel novembre 1980.

In particolare, quest’ultimo registrò un clima decisamente mite per quel periodo, ed è anche per questo che il mito della cosiddetta ‘aria da terremoto’ sia ben radicato soprattutto negli anziani della Campania.

In tempi più recenti, anche il terremoto di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, secondo molti, sarebbe stato contraddistinto da un’anomalia delle temperature (anche se parlare di caldo anomalo al 24 agosto sembra una forzatura senza senso). 

Non sempre, però, il caldo anomalo anticipa terremoti devastanti. Durante il terremoto dell’Emilia di quattro anni e mezzo fa, infatti, le temperature erano perfettamente in linea con la media stagionale. Il 6 aprile 2009, a L’Aquila, il clima era ancora rigido e invernale nonostante fosse primavera.

Il terremoto di Avezzano, nel 1915, avvenne invece in uno degli inverni più freddi che la memoria storica degli abruzzesi ricordi. La scienza è piuttosto scettica su questa radicata credenza popolare che in un paese fortemente sismico come l’Italia si è tramandata col tempo.

Come riporta Leggo, i geologi e i sismologi non credono affatto possa esserci alcuna correlazione tra gli eventi atmosferici e i terremoti, che si producono a grandi profondità all’interno della crosta terrestre e non possono essere influenzati dall’irraggiamento solare.

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