Archivi tag: boldrini

LILLI GRUBER E IL TRIONFO DI SALVINI: FA IL PIENO DI ASCOLTI – VIDEO INTEGRALE

Ottimi ascolti per il match attesissimo di Matteo Salvini contro Laura Boldrini a Otto e mezzo su La7. La sfida politica contro i due avversari ha portato su La7 2.040.000 spettatori (7.6% di share).

Solo 777.000 individui (2.9%) si sono sintonizzati invece su Dalla Vostra parte, su Rete 4 con Maurizio Belpietro.

La fascia oraria dopo il tg è stata però dominata da Raiuno con I Soliti Ignoti – Il Ritorno, che ottiene 5.470.000 spettatori con il 20.2% e da Canale 5 con Striscia La Notizia che registra una media di 5.444.000 spettatori con uno share del 19.9%.

Fonte: qui

Qui il video integrale

Fact checking

IPOCRISIA BOLDRINI: C’È SALVINI E LEI ATTACCA I CLANDESTINI

Cara Boldrini, ti scrivo. Perché ieri ti ho seguito attentamente, nel tuo faccia a faccia con Matteo Salvini, da Lilli Gruber. E mi son trovato (in tv) una persona molto diversa dal solito, che improvvisamente dice “che l’immigrazione è un problema” dopo averla caldeggiata in tutti i modi, dopo averci detto che dobbiamo adeguarci agli usi e costumi degli immigrati, dopo aver fatto il pianto greco perché è saltato lo Ius soli, con un peana che è andato avanti anche a Governo terminato e camere sciolte.

Mi son trovato (in video) una Boldrini che corregge Salvini, non sui temi politici fondamentali per il Paese, ma sulla grammatica: “La presidente  della Camera, non il presidente”. Che per inciso è sbagliato, così come è sbagliato quel “la presidenta” a lei tanto cara. Ma che sto a dire, a lei che sa di latino…

Ho ascoltato una presidenta/e/i/o/u che continua a sventolare quel fazzoletto rosso della “difesa delle donne” e mi chiedo se sia la stessa persona che incontrando i musulmani ha tolto il foulard per mettere il velo. In barba ai diritti delle donne delle quali dice di ergersi a difesa. Ancora, ho visto lei, terza carica dello Stato, ripetere alla nausea di appartenere alla “minoranza” (e m’ha fatto specie che la Gruber, che è giornalista preparatissima, abbia annuito) e dunque di “aver potuto fare poco”, quando sarebbe bastato che il suo ex partito (quello che ha fatto da stampella sia a Renzi che a Gentiloni) staccasse la spina per far cadere quell’esecutivo con il quale dice di essersi trovata così male.

Ho visto una Boldrini accusare Salvini di essere il responsabile morale di tutto l’odio telematico che gli italiani incazzati le hanno gettato contro: non le viene il sospetto che si raccoglie ciò che si semina e che se avesse operato per il bene degli italiani non una sola voce si darebbe levata contro di lei? E da che pulpito, poi, visto che, sino a quando non si è riciclata in LeU per trovare un nuovo posto al sole, il suo partito, quello di Nicki Vendola, è quello che ha sempre pescato voti nei “kompagni che sbagliano” dei centri sociali?

Gli stessi che non saranno saliti su un palco con una bambola di gomma (una volta per tutte: non era un oggetto erotico, ma un semplice pallone gonfiato) ma che nel 2014 a Bologna hanno assaltato la macchina del leader leghista tirando sassi e sanpietrini? Gli stessi che a ogni manifestazione “antifascista pacifica e democratica” mettono a ferro e fuoco le città, assaltano i gazebo del Centrodestra, pestando i poliziotti, sfasciano macchine e vetrine? Questa è dialettica e la bambola è sessismo?

Cara Boldrini, ieri Salvini s’è dimostrato un gran signore; s’è capito che lei cercava lo scontro duro (anche se sul finir di trasmissione era lei ad avere il labbro tremolante dal nervoso) per poterlo poi accusare di sessismo, ma le è andata male. Il leader leghista ha parlato di fatti, di programmi politici, lei di aria fritta, continuando a rinfacciargli – da che pulpito – di “essere ossessionato dagli immigrati”.

Proprio voi della Sinistra estrema che non pensate ad altro…Le mando dunque un grosso abbraccio e nel concludere le chiedo: ma quei cartelli già scritti se li era portati da casa, vero?

Fonte: qui

Fact checking

OMICIDI PAMELA E JESSICA, LA BOLDRINI: “QUANDO AMMAZZA UN ITALIANO, TUTTI ZITTI”

Sono stati “poco collaborativi”, secondo fonti investigative, Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani fermati ieri dalla Procura di Macerata in relazione alla morte di Pamela Mastropietro. Awelima, 27 anni, assistito dall’avv. Giuseppe Lupi, ha riposto ad alcune domande del procuratore Giovanni Giorgio e dl sostituto Stefania Ciccioli, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.

In particolare non ha spiegato perché se ne fosse andato da Macerata, dirigendosi a Milano,dove ha incontrato la moglie ospite di un centro di accoglienza in Lombardia, e dove lo hanno rintracciato i carabinieri. Anche Desmond Lucky, 22 anni, indagato da giorni a piede libero e fermato ieri, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. I due sono stati sottoposti a rilievi dattiloscopici e biologici.

E intanto perde l’occasione di tacere la presidenta della Camera Laura Boldrini, che dichiara: “Pamela e Jessica sono state ammazzate in modo orrendo. Non sempre di fronte a questa brutalità si reagisce con lo stesso sdegno, la violenza sulle donne è una piaga di questo Paese. Per Pamela c’è stata una mobilitazione che non c’è stata per Jessica”.

“Trovo inaccettabile che si possa strumentalizzare anche la violenza sulle donne: quando l’omicida è uno straniero si scagliano contro, e giustamente; quando è italiano non aprono bocca”, ha detto a “Fatti e misfatti”, su Tgcom24, accomundando due episodi ben diversi, gli omicidi di Milano e Macerata. Semmai è l’esatto contrario: è la Sinistra radical-chic che tace quando un’italiano/a viene ucciso da uno straniero e strilla quando avviene il contrario.

La presidenta dimentica poi poi che nel caso di Jessica (sicuramente grave) si è trattato di un tentativo di stupro finito tragicamente, nell’episodio di Pamela di una mattanza orrenda, con organi scippati e occultati, il corpo violato e fatto a pezzi e nascosto in due trolley, con tanto di sospetto di coinvolgimento di riti tribali della mafia nigeriana. Se è giusto, come è giusto, condannare i due episodi, non si può però fare come la Boldrini, di tutt’erba un fascio, per nascondere la silenziosa infiltrazione della ferocissima mafia nigeriana in Italia.

Fonte: qui

LA #BOLDRINI A “DOMENICA LIVE” METTE NEL MIRINO RENZI E IL PD: “DOVEVA SFILARE A MACERATA”.. POI ATTACCA PURE SALVINI

Laura Boldrini ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live prosegue il suo percorso in questa campagna elettorale che la vede candidata per il voto del 4 marzo con Liberi e Uguali.

Il presidente della Camera parla di immigrazione a attacca Matteo Salvini: “Le ricette che girano sulle espulsioni dei clandestini sono improbabili. È un imbroglio, sono bugie. Per regolare l’immigrazione bisogna cambiare la Bossi-Fini e regolare i flussi in maniera ordinata”.

Poi mette nel mirino il segretario del Pd, Matteo Renzi: “Il voto a LeU favorisce la Lega? Favorisce la Lega chi non fa politiche di sinistra”. E dopo aver criticato l’ex premier punta il dito contro il Pd per l’assenza al corteo di ieri a Macerata: “Bisognava alzare la voce. Mi spiace che ci fossero persone del Pd ma non ci fosse il Pd perchè – avverte – contro razzismo e fascismo il fronte deve essere unitario”.

Infine su un’ipotesi di un accorod post voto tra grillini e Leu, la Boldrini afferma: “Fare previsioni – osserva Boldrini – è molto complicato, si tratta ora di ragionamenti che lasciano il tempo che trovano. Gli accordi si fanno sui programmi e su una comune visione della società. i 5 stelle devono ancora fare chiarezza su questioni come fascismo e antifascismo che definiscono categorie sorpassate. Ho le mie riserve – ribadisce – ci sono troppi punti differenti rispetto a quelli vagamente simili”.

Il Pd però risponde alla Boldrini e lo fa con il capogruppo alla Camera, Rosato: “Spiace che la presidente della Camera non abbia sentito il bisogno di esprimere la propria solidarietà per la pallottola alla sede di un partito, ma colga l’occasione per fare polemica contro il pd e contro il suo segretario.

Non è che la campagna elettorale può esimere chi ha incarichi istituzionali da un minimo di rispetto nei confronti degli avversari. Se si comporta come un qualsiasi candidato che cerca la provocazione ad ogni costo, danneggia il ruolo prima ancora della sua persona”.

Fonte: qui

Fact checking