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SCONTRO TRENO-SCUOLABUS A PASSAGGIO LIVELLO: 4 BIMBI MORTI- R.I.P.

Una collisione tra un treno e uno scuolabus ha causato la morte di quattro bambini e il ferimento in modo grave di altri 21 a Millas, nei Pirenei Orientali, sud-ovest della Francia. L’incidente è avvenuto a un passaggio a livello, precisa la prefettura, sull’asse Perpignan-Villefranche de Conflent. Lo scuolabus, durante lo scontro con il convoglio, è stato spezzato in due.

Ci sono “24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno”, dice il prefetto della regione, che invita i genitori degli alunni a recarsi se necessario nella scuola di Millas “dove saranno accolti e informati”.

“La Francia è in lutto”, dice il ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer. Come il premier e il ministro dei Trasporti, anche Blanquer si recherà sul posto, a Millas, in segno di solidarietà con le vittime e le loro famiglie.

Macron: i miei pensieri alle vittime

 “I miei pensieri vanno alle vittime di questo terribile incidente dello scuolabus e alle loro famiglie. La mobilitazione dello Stato e’ totale per aiutarli”. E’ il primo commento a caldo su Twitter del presidente francese Emmanuel Macron.

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Il tweet di Macron

Il video

MAMMA KILLER, IL PADRE DEI BIMBI UCCISI: “COSA HAI FATTO…”

In un attimo ha visto scomparire la sua famiglia. La sua bimba e il suo bimbo di 2 e 5 anni uccisi dalla madre, Antonella Barbieri, che adesso è in carcere e rifiuta le cure.

Per Andrea Benatti, il padre delle due povere vittime della follia di quella madre che doveva proteggerle, è arrivato il momento più duro.

Dovrà fare i conti con un dolore che non si può spiegare a parole, una ferita profonda che lo segnerà per sempre.

Quando i carabinieri hanno cercato di trovare la bimba, il padre ripeteva come un mantra: “Cosa ha fatto…cosa ha fatto…”.

Poi la scoperta dei cadaveri nell’appartamento in cui vivea con la moglie. E anche qui il padre ha lasciato libero sfogo al dolore: “Non ci credo a quello che è successo, non posso crederci”.

Adesso i parenti e gli amici provano a dar forza a questo papà che si è trovato in una sera senza i figli e con la moglie killer in carcere. Lui rugbista è abituato alle sfide dure.

E proprio il mondo del rugby ha voluto mostrare la sua vicinanza a quel padre pieno di dolore: “Tutta la grande famiglia del rugby italiano si stringe all’Azzurro #Italrugby Andrea Benatti in questo tragico momento #Luzzara”.

Un tweet che proverà a dare conforto a chi combatte con lo strazio di quanto accaduto.

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ORRORE A MANTOVA, GIOVANE MAMMA UCCIDE I BIMBI DI 2 E 5 ANNI E TENTA IL SUICIDIO…

Il figlioletto di 5 anni accoltellato, la sorellina di poco più di 2 soffocata. Antonella Barbieri, 39enne di Suzzara, nel Mantovano, avrebbe ucciso così i suoi bambini prima di provare, senza riuscirci, a farla finita, con lo stesso coltello da cucina. I carabinieri l’hanno trovata dentro la sua macchina, su un argine del Po a Luzzara, nel Reggiano, in località Fogarino, dopo la segnalazione di un passante. La donna è ricoverata in ospedale a Reggio.

Ferita con tagli alla pancia, la donna non è in pericolo di vita. Dalle prime informazioni raccolte, pare che abbia sofferto in passato di problemi psichici. Nei suoi confronti verrà emesso un provvedimento di fermo.

Al momento del duplice omicidio, il marito, Andrea Benatti, ex giocatore di rugby, era al lavoro nell’officina meccanica di famiglia che si trova a Motteggiana, a pochi chilometri da Suzzara. L’uomo, che ha giocato come terza linea negli Aironi, in Celtic league, nel Viadana e in Nazionale, e che nel 2011 si è ritirato per problemi ad una retina, è stato informato dell’accaduto dalle forze dell’ordine.

A lanciare l’allarme è stato un pastore che stava pascolando il suo gregge a poche centinaia di metri dal Po ha notato la vettura ferma. Si è avvicinato e ha visto il piccolo corpo del bambino morto sotto una coperta. La madre, accanto a lui, sporca di sangue, con un coltello da cucina, probabilmente lo stesso utilizzato per colpire e uccidere il bambino, ancora conficcato nella pancia.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che subito hanno avviato le ricerche della seconda figlia della donna. Non trovandola, i militari hanno attivato i colleghi di Suzzara, il paese del Mantovano al di là del confine, dove la famiglia abitava, che hanno fatto la macabra scoperta nell’abitazione della famiglia.

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GIORNATA MONDIALE DELL’OBESITÀ, LʼOMS LANCIA L’ALLARME: BIMBI 10 VOLTE PIÙ OBESI RISPETTO AL 1975

Il numero di bambini e adolescenti (dai 5 ai 19 anni) obesi nel mondo è cresciuto di dieci volte negli ultimi 40 anni. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione del World Obesity Day 2017 (11 ottobre).

I dati, pubblicati su The Lancet, rivelano che si è passati da 5 milioni di obese nel 1975 a 50 milioni nel 2016, da 6 milioni di maschi obesi a 74 milioni. In totale, 40 anni fa i bimbi e gli adolescenti “extralarge” erano 11 milioni, oggi (dati del 2016) sono 124 milioni. E a questi vanno aggiunti i 213 milioni in sovrappeso.

Dati allarmanti che, se questo trend dovesse continuare, potrebbero perfino peggiorare: nel 2022 i giovani obesi potrebbero superare i loro coetanei sottopeso (che pure continuano a dominare i Paesi più poveri).

Lo studio

Ai fini della ricerca, sono stati analizzati peso e altezza di quasi 130 milioni di giovani di età superiore ai 5 anni (31,5 milioni di adolescenti tra i 5 e i 19 anni e 97,4 milioni dai 20 anni in su): il più ampio numero di partecipanti mai incluso in uno studio epistemologico.

In alcune isole della Polinesia, i tassi di obesità in bambini e adolescenti sono i più alti (oltre il 30% di questi soggetti). Sono, invece, del 20% o maggiori in Usa e in alcuni Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa (ad esempio Egitto, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita) e dei Caraibi (ad esempio nelle Bermuda e a Puerto Rico).

Ma cosa succede in Italia? 

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane nel 2015, il 45,1% (46,4% nel 2014) dei soggetti adulti della popolazione italiana è in eccesso di peso, di questi il 9,8% risulta obeso (10,2% nel 2014).

Bambini e adolescenti sottopeso

I giovani sottopeso sono ancora molto numerosi, soprattutto nei Paesi poveri: si stima che nel 2016 fossero 75 milioni di bambine e 117 milioni di bambini.

L’esperto

“Negli ultimi 4 decenni il tasso di obesità tra bimbi e adolescenti è cresciuto in tutto il mondo. Un trend in aumento specialmente nei Paesi a basso e medio reddito – ha dichiarato Majid Ezzati, autore principale dello studio – Questo perché i cibi sani sono troppo costosi per le famiglie e le comunità più povere”.

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