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BRINDISI, ANCORA UN MAROCCHINO ESPULSO: PROGETTAVA UN ATTENTATO

Un altro straniero è stato espulso dal territorio italiano per motivi di sicurezza. Si tratta di un marocchino di 25 anni che è stato denunciato per essersi più volte reso responsabile del reato di molestie a sfondo sessuale nei confronti del personale femminile che lavorava all’interno del centro in cui era ospite.

In seguito è stato arrestato per aver aggredito violentemente alcuni carabinieri che tentavano di identificarlo.

Dagli approfondimenti sul suo conto è emerso che, durante la detenzione, in base alle dichiarazioni rese dagli altri detenuti, avrebbe asserito di appartenere all’Isis e di voler compiere un attentato dinamitardo nella città di Brindisi.

Per questi motivi è stato rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Milano Malpensa verso Casablanca.

Con questa espulsione, la 17^ del 2018, il Viminale fa sapere che sono 254 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1 gennaio 2015 ad oggi.

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PREPARAVA UN ATTENTATO ALL’ AEROPORTO DI BERLINO: ARRESTATO SIRIANO LEGATO ALL’ISIS

Sarebbe un militante dell’Isis il ventisettenne rifugiato siriano che ieri sera, alle 21, è stato arrestato dalla polizia tedesca, dopo un blitz nel suo appartamento, al primo piano di un palazzo nel quartiere centrale di Schoeneberg, a Berlino.

L’uomo, secondo quanto riferisce il magazine Focus, sarebbe considerato “molto pericoloso” dalle autorità tedesche e progettava di compiere un attentato in uno degli scali berlinesi.

Il piano del ventisettenne, che secondo le autorità tedesche è legato all’Isis, sarebbe stato quindi simile a quello di Jaber Albakr, il ventiduenne jihadista siriano arrestato a Lipsia lo scorso 10 ottobre, poi morto suicida in carcere.

Nell’appartamento di Albakr la polizia tedesca aveva trovato, infatti, materiale esplosivo che doveva essere usato per compiere “un attentato in stile Parigi e Bruxelles”, come aveva reso noto in occasione dell’arresto di Albakr il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière.

Secondo le informazioni ottenute dal magazine Focus, la segnalazione sulle attività dell’uomo sarebbe arrivata alla polizia tedesca dall’intelligence di un Paese straniero. Il quotidiano Die Welt, ha poi identificato l’aspirante terrorista come Shraf al-T., un uomo di nazionalità tunisina, arrivato in Germania nel 2015 come rifugiato, con un falso passaporto siriano.

Secondo i media tedeschi l’intelligence di Berlino teneva sotto controllo l’uomo ed un presunto complice della stessa età, ma di nazionalità tedesca, già da diverso tempo.

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