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IL COLPACCIO DI GILETTI E LA LEZIONE A FAZIO: STASERA GLI OSPITI, E GLI ARGOMENTI, CHE LUI NON PUÒ TRATTARE

Massimo Giletti punta sui temi molto cari ai suoi telespettatori per la prima puntata del 2018 di Non è l’Arena su La7 di domenica 7 gennaio.

A mezzanotte del 31 dicembre 2017 è scaduto il triennio di contributo di solidarietà dei dipendenti di Camera e Senato, nonché ai dipendenti dell’Assemblea regionale siciliana, che comporta l’abolizione del tetto massimo di 240mila euro di stipendio annui.

Ben 23,4 milioni di euro di risparmi solo a Montecitorio, andati in fumo per la pioggia di ricorsi che ha inondato la commissione interna, ha fatto sì che si tornasse al vecchio sistema retributivo.

Pochi giorni fa è uscita su alcuni quotidiani l’attesa replica che il consigliere di Stato Francesco Bellomo ha fatto pubblicare sotto forma di lettera aperta, nella quale ha fornito la sua versione dei fatti in merito alla sua presunta gestione irregolare, denunciata da una sua borsista, della scuola “Diritto e Scienza”, che forma studenti in giurisprudenza per tentare il concorso in magistratura.

Gli ospiti della settima puntata del programma di Giletti saranno l’ex presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta (Pd), Daniela Santanchè (Fdi), Vittorio Sgarbi e la conduttrice de La7 Myrta Merlino.

Tra i temi della puntata anche quello delle sette e dei presunti guaritori: tra le testimonianze ci sarà quella di Simona Crisci, amica storica di Michelle Hunziker, con la quale ha vissuto il calvario della vita nella setta di Clelia.

A salutare il nuovo anno due protagonisti di quello appena concluso: Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser, la coppia più discussa del 2017. Il loro amore, nato tra mille polemiche sotto i riflettori sempre accesi della casa del Grande Fratello Vip, continua ad appassionare migliaia di fan.

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GILETTI, NON È L’ARENA DA RECORD: LA7 RADDOPPIA GLI ASCOLTI DELLA DOMENICA

Successo clamoroso per Non è l’Arena, il nuovo programma di Massimo Gilettisu La7 che ha debuttato domenica.

Ieri lunedì 13 novembre con un ritardo di più di sette ore l’Auditel ha diffuso i dati dello share e quindi del confronto più atteso, quello tra Giletti appunto e Fabio Fazio con Che tempo che fa.

L’epurato dalla Rai, alla prima nella rete di Urbano Cairo, ha fatto il botto: 8,92% di ascolti, un risultato strepitoso per la rete e per lo stesso Giletti. Fazio ha tenuto assestandosi attorno al 14%, ovvero la media di stagione.

E grazie allo straordinario risultato di Giletti, La7, sottolinea il Corriere della Sera, è stata la terza rete in prime time (la fascia dalle 20.30 alle 22.30) dopo Rai1 e Canale5quadruplicando di fatto i propri ascolti della fascia serale domenicaleraddoppiando il dato della giornata domenicale, dove fa registrare il 4,2%.

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“SONO UN GIORNALISTA, NON FACCIO VARIETÀ”; GILETTI APRE IL PROGRAMMA CON UN ATTACCO FRONTALE A FAZIO – VIDEO

“Sono un giornalista, non faccio varietà”. Massimo Giletti apre “Non è l’Arena” – il suo nuovo talk show che ha debuttato stasera su La7 – con un monologo e un messaggio chiaro ai vertici di Viale Mazzini.

“Quando uno entra in una tempesta non sa neanche se riesce a uscirne vivo”, ha detto rivolgendosi ai telespettatori il conduttore dando il via alla sua sfida diretta con Che Tempo che fa (in onda in contemporanea su Rai1) e Fabio Fazio, “Quel giorno di mezza estate, quando il dg della Rai mi ha convocato per dirmi che volevano chiudere per sempre l’Arenae mi proponeva di fare il varietà, io non ho potuto fare altro che sbattere la porta e andare via.

Ero conscio che sbattere quella porta sarebbe stato chiudersi tante opportunità. Ma ho riavvolto nella memoria tutto quello che avevo vissuto all’interno di un’azienda che amavo.

Ho incontrato in quegli attimi i volti di tante persone, anche quelli che voi non conoscete. Ho pensato agli amici, ne cito due: Lamberto Sposini e Fabrizio Frizzi. Ho pensato anche, per paradosso, quando da ragazzo salivo quelle scale: ero giovane e avevo tanti sogni.

Giovanni Minoli mi permise di realizzare quel sogno di entrare nella Rai. Ecco perché dirò sempre grazie a quell’azienda. La amo e la amerò per sempre“.

Poi l’attacco, non senza una punta di amarezza (guarda il video): “Sono entrato ragazzo e sono uscito uomo e giornalista. Gior-na-lista. Vorrei che fosse chiaro. Forse qualcuno non l’aveva capito. Mio padre mi ha insegnato una cosa: non perdere mai la dignità.

E se avessi accettato di fare il varietà avrei tradito me stesso e voi, che in tutti questi anni siete stati gli unici e veri padroni de l’Arena. Non so se sono uscito da questa tempesta, ma siccome credo sono convinto che in fondo al tunnel c’è sempre una luce. E si arriva in un mondo migliore“.

Poi ha mandato in onda un filmato, quello con cui Rosario Fiorello gli dà il suo personalissimo in bocca al lupo (guarda il video): “La Rai non ha capito, non ti ha capito”, ha detto il conduttore catanese, “Come avete fatto a farvelo scappare?

Per fortuna che c’era Urbanetto Cairo, prontissimo a prenderselo. Meno male che quel volpone di Cairo ha capito le tue qualità e le ha messe a servizio di questa rete, La7″.

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