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ROSBERG LASCIA LA F1: “HO REALIZZATO IL SOGNO DI UNA VITA, ORA MI RITIRO”

Un’autentica bomba ha scosso il mondo della Formula 1. La BBC, infatti, ha annunciato la decisione di Nico Rosberg di lasciare con effetto immediato il circus. Uno shock per il paddock, che solo pochi giorni fa lo aveva festeggiato come nuovo campione del mondo al termine di un entusiasmante duello con il compagno della Mercedes, Lewis Hamilton. “Ho scalato la mia montagna, sono arrivato in cima, per questo penso che sia il momento giusto”, ha scritto su Facebook.

Nico ha spiegato la sua clamorosa scelta con uno scritto: “Ho deciso di chiuderela mia carriera in F1 adesso. È difficile da spiegare, sin da quando avevo 6 anniavevo un sogno, ed era quello di diventare campione del mondo. Ora l’ho raggiunto, ho dato tutto per questo obiettivo: duro lavoro, sacrificio, dolore. Ho scalato la mia montagna e l’ho fatto per 25 anni,  con l’aiuto di chi mi circonda, dei tifosi, della famiglia e dei miei amici”.

“È stata un’esperienza incredibile – ha aggiunto – qualcosa che ricorderò per sempre. Ed è stato anche molto difficile, specie negli ultimi due anni con le sconfitte contro Lewis. Ho spinto come un pazzo, i momenti difficili che mi hanno dato una spinta, mi hanno motivato in un modo che non credevo fosse possibile per tornare a combattere. E’ stato un sacrificio da parte di tutta la mia famiglia, tuto è stato messo dietro a questo mio obiettivo. Mia moglie Vivian è stata incredibile, ha capito fino in fondo quel che volebvo, ha badato a nostra figlia ogni notte, andando oltre quando le cose per me non si mettevano bene”.

LA MIA ULTIMA GARA

E poi, sulle sue intime emozioni nell’ultima gara disputata, prima, durante e dopo. “Domenica mattina ad Abu Dhabi sapevo che sarebbe potuta essere la mia ultima gara. Volevo godermi ogni momento, sapendo che sarebbe stata l’ultima…

Le luci si sono spente e ho avuto i 55 giri più intensi della mia vita. Ho preso la mia decisione lunedì sera. Dopo averci riflettuto per un giorno, le prime persone a cui l’ho detto sono state Vivian e Georg. Subito dopo l’ho detto a Toto”. Vivian è la moglie, Georg Bolte è il team principal Mercedes, Toto Wolff è l’executive director Mercedes.

“E’ stata una decisione difficile, soprattutto pensando al mio team. Ma Toto ha capito. Sapeva delle mie convinzioni e mi ha rassicurato. Il mio orgoglio è quello di aver vinto il Mondiale con questo incredibile team di persone, le Frecce d’argento… Ora mi godo il momento. C’è tempo per riflettere sulla stagione e godermi ogni esperienza che si presenterà sulla mia strada. La prossima paginadella mia vita vedremo cosa mi regalerà”.

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ANCHE ETOʼO FINISCE NEL MIRINO DEL FISCO SPAGNOLO: CHIESTI 10 ANNI E MEZZO DI CARCERE

Samuel Eto’o rischia grosso: 10 anni e mezzo di carcere più una multa da 14 milioni di euro.

E’ questa la richiesta shock dell’accusa nei confronti del giocatore e del suo ex procuratore, Josep Maria Mesalles, per aver frodato il fisco di circa 3,5 milioni nei tre anni che vanno dal 2006 al 2009, ovvero quando Eto’o vestiva la maglia del Barcellona. Lo riporta il quotidiano spagnolo El Pais.

Anche Samuel Eto’o finisce nel mirino del fisco spagnolo. O meglio, lo era già da parecchio tempo e adesso è arrivata la richiesta shock: 10 anni dietro le sbarre e una maxi multa da 14 milioni.

L’ex attaccante blaugrana è accusato di quattro reati, compresa la gestione dei propri diritti d’immagine tra il 2006 e il 2009. Il giocatore, infatti, ha ricevuto dagli 1,5 a 3 milioni di euro ogni stagione dalla Puma ed evitava di pagare le imposte.

I ricavi erano dirottati su due società fittizie: la spagnola Bulte e l’ungherese Tradesport.

Tutto questo perché l’aliquota da pagare per una società è nettamente inferiore rispetto a quella di un singolo. Il calciatore incolpa di questa situazione il suo ex procuratore Josep Maria Mesalles, che non lo rappresenta più dal 2011.

Il camerunese era già finito nell’occhio del ciclone nel 2012, ma ancora non ha restituito nulla al Fisco. Dopo il caso Neymar, in cui l’accusa ha chiesto 2 anni di reclusione, ecco un’altra severissima richiesta di giustizia da parte dell’autorità spagnola.

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“CAMPI IN ERBA SINTETICA? FOCOLAIO DI BATTERI”: I RICERCATORI LANCIANO L’ALLARME

Presenza di Escherichia coli, di stafilococchi e di carica batterica aerobia totale sui campi in erba sintetica degli impianti sportivi (campi di calcio, calcetto, tennis) che si rivelano “focolai di microrganismi potenzialmente dannosi per la salute degli sportivi”.

E’ l’allerta lanciata da Cinzia Randazzo, docente di Microbiologia agro-alimentare dell’università di Catania, sulla base di uno studio condotto le scorse settimane sugli impianti sportivi. Si calcola che in Italia siano oltre duemila i campi in erba sintetica, soprattutto di calcio e calcetto, diffusi in tutta la Penisola, per lo più al Sud.

“Ci siamo posti l’obiettivo di stimare il grado di contaminazione di campi sportivi in erba artificiale. Le analisi – spiega Randazzo – sono state eseguite su svariati punti del manto in differenti impianti sportivi, con differenti gradi di usura.

I risultati, simili tra i campi, hanno evidenziato una carica microbica totale pari a 10.000 unità formanti colonie (ufc) per cm2, presenza di stafilococchi pari a 1.000 ufc per cm2 e di Escherichia coli pari a 100 ufc per cm2. E’ la prima indagine sullo stato di contaminazione dei campi in erba”.

I risultati del tutto preliminari – commenta – pongono le basi per ulteriori indagini microbiologiche, sia per comprendere l’origine della contaminazione e dello sviluppo microbico (acqua impiegata per il lavaggio dei campi, calpestio dei giocatori, gocce di sudore e di sangue disperse per piccole abrasioni, sputi, condizioni climatiche), sia soprattutto per mettere a punto soluzioni efficaci per garantire la qualità igienico-sanitaria degli impianti sportivi a tutela della salute di chi li frequenta, soprattutto giovani e giovanissimi”.

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