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STEFANIA SEGNANA DELLA LEGA ELETTA IN TRENTINO DOPO RICONTEGGIO: BIANCOFIORE VIA

TRENTO – Il ricalcolo dei voti sul proporzionale in Trentino porta in Parlamento la trentina Stefania Segnana della Lega.

Il responso giunge a conclusione dei riconteggi conclusi ieri sera dalla Corte d’appello di Trento.

Proprio un primo riconteggio, meno di una settimana fa, l’aveva messa fuori dal Parlamento, portando in Aula al suo posto col proporzionale in Trentino Alto Adige la deputata altoatesina di Forza Italia Michaela Biancofiore.

Ora Segnana si aggiunge all’elenco degli eletti in Trentino.

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MUSSOLINI: “LA LEGA IN EUROPA NON CONTA NULLA….” – VIDEO

Matteo Salvini non se ne andrà perché non conta niente in Europa“.

Alessandra Mussolini, ospite di Myrta Merlino a L’aria che tira su La7, interviene sulla tenuta della coalizione di centrodestra e sulle future mosse del leader del carroccio per il prossimo governo: “La Lega è nel gruppo di Marine Le Pen che non conta nulla mentre Forza Italia essendo nel Ppe può avere un ruolo importante“.

Ed aggiunge “se fosse vero che Salvini vuole allearsi con il Movimento 5 stelle sarebbe grave, un vero tradimento“.

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SONDAGGIO, SOLO IL 30 PER CENTO VORREBBE NUOVE ELEZIONI

Solo una minoranza degli italiani vorrebbe nuove, dopo la situazione di stallo creatasi con voto del 4 marzo. L’ipotesi largamente preferita e’ quella che si formi un governo in ogni caso.

E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Quorum per Avaaz nei giorni 13 e 14 marzo. Il 70,1% degli intervistati vorrebbe che un nuovo governo si formasse sulla base delle elezioni appena svolte, mentre il 29,9% preferirebbe che si tornasse alle urne in tempi brevi.

Alla luce dei risultati del 4 marzo, ci sono poche ma indicative differenze sul voto degli italiani: sia M5s sia la Lega di Salvini guadagnerebbero quasi un punto percentuale (33,6% e 18,2% rispettivamente), mentre ci sarebbe un calo, anche se lieve, per tutte le altre forze, Forza Italia perderebbe mezzo punto, gli altri due soggetti minori del centrodestra (FdI e NcI) oltre un punto e mezzo.

Il Pd sarebbe tutto sommato stabile (-0,2%), ma il centrosinistra perderebbe quasi un punto.

Anche LeU cederebbe un punto abbondante, scendendo sotto la soglia di sbarramento del 3%. L’analisi dei flussi in uscita rivela che piu’ o meno tutti i partiti conserverebbero la gran parte del loro elettorato (intorno all’80%).

Una quota non irrilevante di ex elettori di Pd e Lega andrebbe sul M5S, mentre vi sarebbe un flusso ulteriore in uscita da Forza Italia verso il partito di Salvini. Infine, Liberi e Uguali perderebbe una fetta piuttosto consistente dei propri voti verso la lista di Potere al popolo.

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#SALVINI: “RICONTATE I VOTI A MODENA; QUEL SENATORE DELLA LEGA BATTUTO PER 46 VOTI E 4.400 SCHEDE NULLE”

«Qui a Modena su 276.527 votanti il senatore del Partito Democratico ha prevalso sul senatore della Lega di 46 voti, con 4.409 schede nulle. Siamo sempre stati davanti, poi con le ultime 15 sezioni si è ribaltato il risultato. In nome della democrazia e della trasparenza vogliamo ricontrollare tutte le schede».

Così Matteo Salvini, durante una diretta streaming, chiedendo il riconteggio delle schede elettorali nel capoluogo emiliano.

«Non ho certezze ma vivo di dubbi, dubito ergo sum – sottolinea – voglio avere certezza che il senatore che ha vinto sia quello che vogliono i modenesi, se ce ne sono 47 che nulle non erano rischiamo un senatore abusivo. Mi aspetto – aggiunge Salvini – nei prossimi minuti una risposta».

Se al conteggio delle schede, attualmente in Corte d’Appello a Bologna, non risulteranno errori, ha proseguito il leader del Carroccio, “chapeau. Voglio solo sia fatta chiarezza: io on voglio un Senato che parta da brogli e dalle truffe. Voglio far parte di un Parlamento che sia legale, pulito e legittimo. Se qualcuno mi dice di no, vuole dire che c’è qualcosa da nascondere. Vuol dire che a Roma c’è un abusivo e io un abusivo non lo voglio”.

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