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MASSACRO IN AFGHANISTAN, UNA VIOLENTA ESPLOSIONE SCUOTE KABUL: 40 MORTI…

Una violenta esplosione ha scosso Kabul: il luogo della deflagrazione è nei pressi di un’area affollata della capitale. Il bilancio provvisorio è di 40 morti e 140 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni e trasportati all’ospedale di Emergency. 

“E’ un massacro”, riferisce Dejan Panic, coordinatore di Emergency in Afghanistan. I talebani hanno immediatamente rivendicato l’attentato kamikaze.

L’esplosione è avvenuta nei pressi della vecchia sede del ministero dell’Interno e di quella dell’Unione europea, afferma la polizia. L’edificio ora ospita il l’Alto Consiglio di pace (Hpc) e sorge nei pressi di un ospedale e numerosi negozi. Testimoni parlano dell’esplosione di una autobomba e di feriti anche tra i pazienti dell’ospedale.

I talebani dell’Emirato islamico dell’Afghanistan hanno rivendicato l’attentato. La rivendicazione è stata inviata ai media via twitter dal portavoce del movimento, Zabihullah Mujahid.

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+++ ESPLOSO UN ORDIGNO VICINO ALLA METRO DI STOCCOLMA: UN MORTO R.I.P. +++

Un uomo è morto e una donna è rimasta ferita nell’esplosione di un oggetto che uno di loro avrebbe prelevato da terra vicino a una stazione della metropolitana Varby gard, fuori Stoccolma.

Lo ha riferito la polizia svedese, sottolineando che l’episodio non è legato al terrorismo.

Secondo le ricostruzioni, sarebbe stato l’uomo a prendere in mano l’oggetto che poi è esploso. Il 60enne, gravemente colpito nella deflagrazione, è stato soccorso e trasportato in condizioni critiche in ospedale, ma è morto poco dopo per le ferite riportate.

Una donna di 45 anni che era con lui ha riportato ferite più lievi al viso.

Le forze di sicurezza hanno isolato la stazione e la piazza, mentre gli artificieri stanno indagando su quello che è successo.

Un portavoce della polizia citato dall’agenzia di stampa svedese TT ha riferito che è ancora presto per determinare il materiale esplosivo e la sua potenza. “Era abbastanza forte da portare la coppia in ospedale”, ha detto il portavoce Sven-Erik Olsson.

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RIENTRATI IN ITALIA E COSTANTEMENTE MONITORATI DALL’INTELLIGENCE: GLI 11 FOREIGN FIGHTERS NEL NOSTRO PAESE

Sono rientrati in Italia dai territori di guerra e sono costantemente monitorati dall’intelligence: nel nostro Paese ci sono undici foreign fighters.

Una rete che la polizia tiene sotto controllo e che potrebbe essere utile per ottenere informazioni sui contatti con il mondo dell’Isis in tutta Europa.

Ma il numero dei soldati legati al nostro Paese e partiti per unirsi all’esercito del Califfato è molto superiore: si parla di 129 persone, collegate all’Italia o aventi cittadinanza italiana.

Di questi 42 sono morti combattendo mentre 23 sono tornati in Europa.

Nel monitoraggio dell’intelligence sulle undici persone situate nel territorio nazionale, rientra anche la foreign fighter marocchina arrestata a Malpensa poco prima di Natale.

La donna, 36enne naturalizzata italiana, sarà estradata, secondo quanto deciso dalla Corte d’Appello di Milano.

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L’APPELLO DELL’ISIS AI LUPI SOLITARI: “TRUMP È UN CANE DI ROMA, COLPITE GLI STATI UNITI”

Lo Stato Islamico ha pubblicato il video di un combattente americano dell’Isis, tale Abu Salih al-Amriki, con una gamba sola che invoca lupi solitari a colpire negli Usa.

Lo riporta l’organizzazione Site che monitora l’attività jihadista sul web. Nel messaggio contenuto nel video Abu Salih accusa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di aver reso gli Usa “più vulnerabili” con la sua “guerra all’Islam”.

Nell’episodio numero 6 della pubblicazione del centro di propaganda al-Ahyat il sedicente jihadista sunnita citando il profilo Twitter del presidente Usa, “@realDonaldTrump” lo accusa di essere entrato “alla Casa Bianca sull’onda della retorica crociata…ma ora stai dando prova della tua falsa vittoria” perché ” la tua guerra contro l’Islam ha solo reso la tua terra natale più vulnerabile”.

A dare notizia del video l’organizzazione Site che monitora l’attività jihadista sul web secondo la quale “più terreno perde Isis, più saranno gli appelli all’attacco ai lupi solitari, perché restano la più significativa minaccia all’Occidente” che resta al Califfato.

Il combattente americano Abu Salih al-Amriki nel video diffuso dallo Stato Islamico chiama il presidente statunitense Donald Trump “cane di Roma”. Riferendosi a Trump, il miliziano dice: “Sei entrato nella Casa Bianca sulla scia della tua retorica da crociato, che i media falsi hanno spinto affinché tu attenuassi”.

Con accento americano Abu Salih lancia l’appello: “Ricoprite di pallottole gli infedeli in modo che temano l’ascesa musulmana e continuino a rivelare il loro odio verso l’Islam”.

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