Archivi categoria: CRONACA ITALIA

RICORDI PAOLA FERRARI? “MOLESTATA DA UN FAMOSO POLITICO ITALIANO. MI HA ROVINATO LA VITA”

“Ho conosciuto abbastanza bene Weinstein, ma non mi ha mai molestato, si vede che non ero il suo tipo”.

 Paola Ferrari, in una intervista a Vanity Fair, confessa che “di avance però ne ho ricevute, la prima a Portobello da un ospite che mi chiese se volevo avere un rapporto con lui.

Lui era famoso e rimasi di stucco, lo raccontai a Enzo Tortora che minacciò di mandarlo via. Poi ce ne fu una da un politico famoso tuttora in auge, che mi segnò per anni nei miei rapporti con gli uomini”.

E confessa un amore segreto: “Marco van Basten, un grande amore platonico, perché era fidanzato. E adesso è ancora sposato con la stessa di 23 anni fa: ogni tanto controllo. Sapevamo di avere un debole l’una per l’altro ma è rimasta lì”.

Fonte: qui

RIMBORSOPOLI, BECCHI: «FATTI GRAVI, COSÌ TRADISCONO GLI INSEGNAMENTI DI CASALEGGIO PADRE»

PROFESSORE Becchi, la Rimborsopoli pentastellata è un fenomeno limitato a poche mele marce o si tratta di qualcosa di più grande?

«Possono essere anche pochi parlamentari ma resta comunque un tradimento grave. È l’antitesi del modello di vita di Gianroberto Casaleggio».

Cosa c’entra ora Casaleggio padre?

«Guardi, non è mica un caso se la data di nascita del Movimento cade nel giorno di San Francesco. Ho conosciuto Gianroberto, so come viveva. La sua era una esistenza genuina, aveva una vecchia macchina e un vecchio cellulare. Conduceva un’esistenza sobria e credeva in quello che faceva per cui reputo molto grave quello che sta accadendo».

Lei però da tempo ha lasciato il Movimento.

«È vero, ho preso le distanze da anni ma la traccia di un amore finito resta sempre e queste ultime vicende mi hanno impressionato. Il fondo per le piccole e medie imprese è un’idea di Casaleggio padre. A me sta bene se qualcuno non vuole contribuire perché in disaccordo con la finalità del fondo ma fingere di fare un bonifico per poi revocarlo è un’altra cosa: è la disonestà che diventa sistema. E poi ho un’idea ben precisa di quello che è accaduto».

La spieghi?

«Sono convinto che con Casaleggio in vita non sarebbe successo. Dietro il successo elettorale del 2013 c’è anche Grillo ma l’ideatore delle sue imprese era Gianroberto. Quando poi per motivi di salute si è occupato meno del Movimento Cinque Stelle qualcuno si è sentito libero di fare quello che voleva. Con la morte di Casaleggio è venuta a mancare una figura autorevole. E poi, se manca circa un milione e mezzo di euro, significa che la vicenda riguarda un bel po’ di parlamentari e non solo poche persone».

Chi è stato beccato però di fatto ha già rinunciato alla candidatura?

«Ma è una cosa che non si può fare: i cittadini potranno comunque eleggerli. Paradossalmente una volta i cosiddetti “responsabili” si formavano mesi dopo il voto, ora invece rischiamo di avere i primi cambi di casacca già dal 5 marzo».

Di Maio parla di effetto «boomerang» ma non sarà semplice per lui uscire indenne da questa situazione a pochi giorni dalle elezioni.

«Queste cose vengono fuori anche perché all’interno del Movimento c’è malcontento. La base è scontenta, la scelta di Di Maio leader è stata imposta e ha creato molti risentimenti».

Questi ultimi giorni sono stati particolarmente duri per i vertici dei Cinque Stelle. Più si avvicinano le elezioni, più aumentano i guai. Cosa pensa dell’eurodeputato David Borrelli che ha lasciato il Movimento?

«È una cosa che fa scalpore: Borrelli è uno dei tre soci fon-datori della piattaforma Rousseau».

Fonte: qui

BRINDISI, ANCORA UN MAROCCHINO ESPULSO: PROGETTAVA UN ATTENTATO

Un altro straniero è stato espulso dal territorio italiano per motivi di sicurezza. Si tratta di un marocchino di 25 anni che è stato denunciato per essersi più volte reso responsabile del reato di molestie a sfondo sessuale nei confronti del personale femminile che lavorava all’interno del centro in cui era ospite.

In seguito è stato arrestato per aver aggredito violentemente alcuni carabinieri che tentavano di identificarlo.

Dagli approfondimenti sul suo conto è emerso che, durante la detenzione, in base alle dichiarazioni rese dagli altri detenuti, avrebbe asserito di appartenere all’Isis e di voler compiere un attentato dinamitardo nella città di Brindisi.

Per questi motivi è stato rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Milano Malpensa verso Casablanca.

Con questa espulsione, la 17^ del 2018, il Viminale fa sapere che sono 254 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1 gennaio 2015 ad oggi.

Fonte: qui

STUPRO ALL’ESQUILINO? TOH, IL SENEGALESE EVITÒ 5 DECRETI D’ESPULSIONE

Nelson Kadowa, il cittadino senegalese di 31 anni che ha violentato una clochard tedesca di 75 anni sotto i portici di piazza Vittorio a Roma, era riuscito a sfuggire a cinque decreti di espulsione.

Insomma, il senegalese non avrebbe dovuto essere in Italia. Eppure era lì. Come ricostruisce il Corriere, l’ultimo decreto di espulsione risale all’aprile 2016 quando venne sorpreso a spacciare droga e privo di permesso di soggiorno.

L’espulsione però non è mai stata messa in pratica. Motivo? Kadowa forniva ogni volta una data di nascita diversa. E così, risultando sempre la prima volta, non scattava mai l’accompagnamento coatto alla frontiera per il rimpatrio ma semplicemente l’obbligo di lasciare l’Italia entro cinque giorni.

“Mi stavo addormentando, quando qualcuno è arrivato alle mie spalle e ha abusato di me”, aveva raccontato la vittima in stato di choc. La donna, che stava dormendo all’angolo con via Carlo Alberto, si è svegliata trovandosi con i pantaloni abbassati e l’uomo dietro di lei; le sue urla hanno attirato l’attenzione di due turisti di passaggio e dei carabinieri della stazione Roma Piazza Dante, di pattuglia in transito, che hanno inseguito e fermato lo straniero mentre tentava di scappare. L’uomo, accusato di violenza sessuale, è stato condotto nel carcere di Regina Coeli. E si spera che ora pagherà davvero.

Fonte: qui

Fact checking