DELIRIO IN STAZIONE: AFRICANO SPUTA E VOMITA ODIO CONTRO UNA RAGAZZA… È UN RIFUGIATO

Le si è avvicinato con fare aggressivo e tono minaccioso, poi, dopo averle vomitato addosso odio e irascibilità, le ha sputato senza motivo, salvo poi allontanarsi come se niente fosse e salire sul treno che lo avrebbe portato a Piacenza dove risiede. Lo sconosciuto aggressore, che i testimoni hanno detto essere un nordafricano, è un immigrato 35enne accolto nel Belpaese e in possesso di un permesso di soggiorno “per motivi umanitari”.

Aggredisce senza motivo una ragazza in stazione: è un rifugiato nordafricano

Tutto si consuma improvvisamente alle 15 del pomeriggio di ieri al binario della stazione ferroviaria di Fidenza, senza un perché. Un episodio – come altri ormai registrati all’ordine del giorno, sintomo di una violenza sempre più radicata nelle nostre città – che ha fortemente scosso la giovane vittima, una ragazza 23enne, che ha avuto la sola responsabilità di essere in attesa del treno che l’avrebbe riportata a Milano, in quel posto e in quel momento, finendo nel campo visivo di quell’immigrato nordafricano che, dando in escandescenze, come riporta il sito de il Giornale che tra gli altri ha denunciato l’accaduto, «ha iniziato prima ad insultarla gridando ad alta voce frasi sconnesse e poi, con un gesto di profondo odio, le ha sputato addosso».

La donna aggredita, visibilmente scossa e turbata, ha avuto un attacco di panico ed il 118 intervenuto per soccorrerla l’ha immediatamente è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Vaio per gli accertamenti del caso. L’immigrato accolto come rifugiato e in possesso di un permesso di soggiorno “per motivi umanitari”, nel frattempo invece è salito tranquillamente sul treno per Piacenza, allontanandosi come nulla fosse.

Individuato e intercettato grazie alle testimonianze dei viaggiatori che hanno assistito attoniti a quel delirio gratuito, lo straniero è stato quindi  fermato dai militari dell’Arma e denunciato per violenza privata e lesioni. Tuttora sono in corso anche le dovute verifiche sul suo status di rifugiato…

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