LA FRANCIA DICE NO A ALLʼAPPRODO DI AQUARIUS E ANCHE BRUXELLES SI SFILA: “NON È NAVE EUROPEA”

“Per ora, la Francia dice no”. Così il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, ha risposto alla domanda se la Francia fosse pronta ad accogliere la richiesta dell’Ong Sos Méditerranée di aprire il porto di Marsiglia alla nave Aquarius con 58 migranti a bordo. “Ci sono regole europee: una barca che trasporta migranti deve attraccare alla costa europea più vicina, ma oggi non Marsiglia il più vicino”. Anche Bruxelles si sfila: “Non coordiniamo noi”.

I francesi: “Si rispettino le regole”

 “Se vogliamo avere una politica migratoria coerente, dobbiamo rispettare le regole europee”, ha affermato Le Maire intervistato da Bfm-Tv-Rmc. “La Francia deve essere fedele ai suoi valori di diritto di asilo, per proteggere i più minacciati. Allo stesso modo, però, che dobbiamo dire no all’immigrazione economica, e dobbiamo essere molto chiari su questa linea di demarcazione tra l’immigrazione economica e la domanda di asilo”, ha aggiunto.

Ue: nessun coordinamento da Bruxelles

 “La situazione legale dell’Aquarius 2 è questa: è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilità europea. Nessuno Stato membro si è fatto avanti” per aiutare. Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione europea, a cui è stato chiesto se la Commissione Ue abbia un ruolo di coordinamento sulla vicenda della nave con 58 migranti a bordo.

Aquarius naviga verso la Francia

 “L’Aquarius ha ripreso la navigazione verso nord, in direzione Francia”: lo scrive in un tweet l’Ong Sos Méditerranée.

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