BOSCHI È TORNATA, PIOGGIA DI INTERVISTE PER CONTO DI RENZI; CHE VOGLIA “PRENDERSI” IL PD?

In tv dalla Gruber, poi da Porro, quindi sull’inserto del Corriere “Sette” grazie a Beppe Severgnini, ed ancora, sul satellite con Maria Latella. Maria Elena Boschi è tornata, non c’è dubbio, lo dimostra la pioggia di interviste rilasciate nelle ultime settimana e condite da apparizioni “blindate” in feste dell’Unità renzianissime in cui non rischiava fischi e pernacchie, come spesso le era accaduto negli ultimi mesi.

In missione per conto di Renzi, in vista del congresso del Pd, senza escludere una sua possibile candidatura, già ventilata ad agosto e ora tornata prepotentemente d’attualità. «Sono contraria all’ipotesi di scioglimento del Pd però dobbiamo smetterla di litigarla al nostro interno. Forse le correnti vanno sciolte, non il Pd», ha detto la deputata del Pd, Maria Elenza Boschi, a L’intervista di Maria Latella su Sky tg24, rispondendo a una domanda sulla proposta di sciogliere il Pd avanzata dal presidente Matteo Orfini. Per la Boschi il clima nel partito è pessimo: «Non mi sono offesa per non essere stata invitata.

Credo che sia ridicolo pensare che i problemi del Pd possano essere risolti da una cena e credo che sia ancora più surreale che, in un momento in cui l’economia rischia di avere dei danni seri dal governo M5S-Lega, si parli della cena del Pd», spiega parlando della cena – che poi non si è fatta – tra i leader dem, proposta da Carlo Calenda, per rilanciare il partito. E il governo nemico, nel mezzo della bufera per le dichiarazioni del suo portavoce? «Credo che la scelta su Casalino spetti al presidente del Consiglio, dipendesse da me lo avrei allontanato, ma non per lo stipendio. Non è una scelta mia se debba o no restare a Palazzo Chigi, sarà Conte a dover decidere», aggiunge “Lady Etruria”.

«Per la comunicazione – ha aggiunto Boschi – il governo Conte spende di più di quanto hanno speso i governi Renzi e Gentiloni. Il M5S e Casalino in questi anni, hanno sempre detto che nessun parlamentare poteva guadagnare più 2.500-3.000 euro al mese. Ora improvvisamente è giusto che Casalino ne prenda 6.000, è la contraddizione che dovrebbe creare l’imbarazzo. Se Conte avesse dovuto fare una scelta su Casalino, avrebbe dovuto farla quando Casalino ha minacciato di chiudere il ‘Foglio’», ha concluso Boschi.

E sulla sua candidatura? Lei, per ora, nega, secondo un copione collaudato che la terrebbe fuori dalla graticola fino al momento giusto- «La data del congresso la deciderà il segretario ma da quello che ho capito il congresso si farà all’inizio del 2019, prima delle elezioni europee. Io in questo momento non ci penso proprio a candidarmi, penso di essere molto più utile in Parlamento».

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