BANNON: “SALVINI ASSOMIGLIA A TRUMP, NON MISTIFICA, MA AGISCE…”

Salvini assomiglia a Trump, non mistifica, ma agisce e fa quanto aveva promesso in campagna elettorale”. Questo il giudizio che Steve Bannon, l’ex stratega del presidente americano, dà del ministro dell’Interno italiano, durante un’intervista rilasciata a NewsMediaset. Del governo del cambiamento a Roma e dell'”atto di coraggio” da riconoscere ai due vicepremier e ancora di Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, “uno dei politici più originali al mondo”, si parla nel corso del colloquio, realizzato da Maria Luisa Rossi Hawkins.

L’atto di coraggio dei due giovani vicepremier“Non ci sono due politici al mondo che avrebbero mai potuto fare quello che hanno fatto Salvini e Di Maio per assicurare la vittoria dei loro partiti con poche risorse finanziarie”, sottolinea Bannon ai microfoni di NewsMediaset. “Il loro è stato un atto di coraggio che non si vede nel resto del mondo: un governo d’unità nazionalista populista, guidato da un terzo che partecipa al G7 e va alla Casa Bianca, mentre i vicepremier restano dietro pur assumendo le responsabilità due dicasteri”.

“Salvini è come Trump”

“Salvini non mistifica, ma agisce facendo esattamente quanto promesso in campagna elettorale. In questo assomiglia a Trump, che all’inizio – è il paragone di Bannon – diceva cose che la classe politica trovava repellenti. Non era accettabile il suo modo di parlare, che non era il politichese“. Per questo Salvini è come lui? “E’ molto schietto – prosegue Bannon – la sua parola-chiave è l’azione. L’ho incontrato dopo le elezioni ed era già al lavoro”.

I giovani di M5s e il sostegno alla Lega

“Sono rimasto colpito anche dai giovani, uomini e donne, che si sono candidati a sindaci per M5s – è il commento di Bannon – e sono diventato un grande sostenitore della Lega e del suo piano economico con la flat tax. Parliamo di gente tosta e organizzata, dei veri patriotiche si danno da fare per il bene del loro Paese”.

La sfida del nuovo governo e l’opposizione dell’Ue

“Nessuno ovviamente è perfetto – ricorda Bannon, – le cose procedono a singhiozzo e contro Roma c’è il mondo intero“. In particolare Bruxelles, sottolinea l’ex stratega di Trump, non “sopporta” il governo giallo-verde, “perché se questo esperimento funziona in Italia c’è la paura che altri Stati mettano davanti il loro Paese e i loro cittadini rispetto all’Europa”. E un’altra similitudine: “L’Italia ha fatto come gli Usa: ha eletto agenti del cambiamento, ma il cambiamento non è senza scossoni”.

Un pensiero anche a Fratelli d’Italia

“Sono un grande sostenitore di Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia – afferma Bannon sul finale dell’intervista, – perché è uno dei pochi politici originali non solo in Europa, ma nel mondo”. E approfitta per ricordare l’appuntamento che lo vedrà ospite in Italia sul palco di Atreju, la manifestazione nazionale di FdI.

Fonte: qui