TOH, LA SINISTRA CHE HA TOLLERATO LA FEDELI S’INDIGNA PER UN LEGHISTA SENZA DIPLOMA…

Roma – Alla fine lo ha ammesso lui stesso alla cronista dell’Espresso che ha scovato il suo curriculum con delle parti scritte a penna: «Ho la terza media.

Sa, sono figlio della contestazione globale, erano tempi in cui ci si opponeva. Ho una madre insegnante e un fratello professore, quindi ho sempre respirato scuola e per questo sono preparatissimo. Non mi sono diplomato per ribellione». Così il senatore leghista Mario Pittoni (nella foto), friulano, classe 1950, presidente della Commissione Istruzione Pubblica è finito immediatamente nel mirino della sinistra per il suo cv.

«Non ha neppure il diploma, come può essere in grado di occuparsi della riforma della scuola?» è il ritornello che da ieri ruota intorno al parlamentare udinese. Pittoni, sul Carroccio, è stato uno dei primi a salire, quando la Lega si chiamava ancora Lega Nord e il suo simbolo erano la canottiere di Bossi. È uno della vecchia guardia e un uomo di un’altra generazione.

«I miei cinque anni di medie superiori me li sono fatti, anche se in due scuole diverse. Erano gli anni della contestazione globale. Ma io non ho mai smesso di studiare. È una passione. Non a caso, dopo quasi undici anni che praticamente vivo al ministero dell’Istruzione, mi viene riconosciuto di conoscere la macchina ministeriale come pochi. Quello che ha pubblicato l’Espresso non è il mio vero curriculum, ma una noticina buttata lì in tre minuti su richiesta dell’impiegata comunale».

Nel curriculum incriminato infatti, Pittoni, alla voce Istruzione e Formazione riporta (scritto a mano) solo l’iscrizione all’albo dei giornalisti nel 1981. Comunque, sostiene, nessuna contraffazione di cv. A differenza di quello di Valeria Fedeli, ex ministro dell’Istruzione in quota Pd, sul quale era scoppiata la polemica che non la fece però smuovere dalla poltrona del Miur.

Nel suo curriculum aveva annoverato e poi, dopo la bufera, cancellato, una laurea in Scienze sociali che in realtà non aveva mai conseguito. Si trattava di un diploma ottenuto in una scuola per assistenti sociali. E la maturità? Quella dall’ex ministra con un passato da sindacalista in realtà è un diploma di maestra per scuole materne, conseguito dopo un corso della durata di tre anni che non è equiparato alla maturità delle scuole superiori.

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