L’ULTIMA MOSSA DEL CAPITANO: “MA QUALE GENITORE 1 E 2… HO RIPRISTINATO PADRE E MADRE”

Mai più genitore uno e genitore due. Si torna ai naturali mamma e papà. Matteo Salvini lancia la rivoluzione anche in campo della famiglia e dà il via alla rivisitazione dei moduli per la carta di identità.

In una intervista a La Bussola Quotidiana il ministro dell’Interno si schiera in difesa della famiglia naturale.

“Ci stiamo lavorando – spiega il leghista – ho chiesto un parere all’avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria. Per fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano “genitore 1” e “genitore 2”. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione “madre” e “padre”. È una piccola cosa, un piccolo segnale, però è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione”.

Il ministro poi ribadisce il suo “no” netto a “utero in affitto e orrori simili”. Il nuovo ministero della Famiglia, guidato da Lorenzo Fontana, dovrà avere le risorse necessarie per fare quanto promesso in campagna elettorale. “L’obiettivo che mi pongo da qui fino a fine governo – chiarisce il segretario del Carroccio – è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro. Intanto il primo obiettivo è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo.

Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo non è risolutivo, l’obiettivo è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto).

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