12 MOTOVEDETTE CONSEGNATE ALLA LIBIA; IL PARTITO DEMOCRATICO NON HA PARTECIPATO AL VOTO FINALE

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il decreto Motovedette con 382 voti a favore e 11 contrari.

Il decreto dispone la cessione di altre 12 unità navali alla Guardia costiera libica da parte dell’Italia per il controllo al traffico di migranti. Si tratta di 10 unità Cp, classe 500, in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto e Guarda costiera e di due unità navali, classe Corrubia in dotazione alla Guardia di Finanza.

“Con questo decreto il Governo intende aiutare Tripoli a presidiare meglio la propria area di mare Sar al fine di salvare più vite umane e scoraggiare la partenza dei barconi della morte. Oltre a chiedere ai Paesi dell’Unione europea di farsi carico in modo solidale del fenomeno migratorio, il Governo e questo Ministero lavorano in modo fattivo per debellare i naufragi di migranti in mezzo al Mediterraneo” si legge nella nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sovrintende alla Guarda cositera.

Soddisfazione da parte della Lega, come confermato da Paolo Formentini, capogruppo del partito di governo in Commissione Esteri della Camera. “Grazie a questo governo sul tema delle migrazioni sono stati fatti miracoli. La politica della Lega è molto chiara: porti chiusi, cuori aperti. Siamo noi i primi a dire che non basta chiudere, ma bisogna dare anche una prospettiva, sostenere l’economia e il lavoro nei Paesi d’origine investendo risorse. Il vicepremier Salvini ha già anticipato che questo governo stanzierà almeno un miliardo di euro per lo sviluppo dell’Africa, senza ignorare che nella stessa Libia il 30 per cento del Pil si stima essere legato, collegato e derivante dal traffico di esseri umani. Quindi, non potremo lasciare sola la Libia. La cooperazione con questo Paese continuerà”.

Il Pd non ha partecipato al voto finale sul dl Motovedette. Come spiegato da Matteo Orfini “Abbiamo chiesto attraverso i nostri emendamenti di legare quell’atto a garanzie vere del rispetto dei diritti umani in quel paese. A cominciare dall’obbligo per la Libia di sottoscrivere la convenzione di Ginevra“, ma, scrive il deputato su Facebook, “gli emendamenti sono stati bocciati dalla maggioranza e i nostri deputati offesi ed insultati solo per aver denunciato l’insensatezza delle scelte della maggioranza. Abbiamo scelto di conseguenza di non partecipare al voto finale e stiamo ormai da ore facendo ostruzionismo”.

Fonte: qui