SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO: “NON VOGLIAMO UNA NUOVA GUERRA FREDDA”

Le spese per la difesa dei Paesi europei della Nato sono in aumento, ma non abbastanza per soddisfare le richieste del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Come mostrato nell’ultimo rapporto annuale del Segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg, Paesi come la Germania non sono stati in grado di avvicinarsi al cosiddetto obiettivo del 2 per cento nel 2017.

La quota della spesa per la Difesa del prodotto interno lordo (Pil) in Germania lo scorso anno era solo dell’1,24 per cento, ossia lo 0,4 per cento in piu’ del 2016. Al contrario l’obiettivo e’ stato raggiunto da Stati Uniti, Grecia, Estonia e Regno Unito. Stoltenberg si e’ detto comunque soddisfatto dello sviluppo. ”Nel 2017 gli alleati europei e il Canada hanno aumentato le loro spese per la Difesa di quasi il 5 per cento”, ha affermato il Segretario generale.

Il tema centrale della conferenza stampa questa volta non e’ stata la spesa per la Difesa, ma la relazione tra l’Alleanza e la Russia, soprattutto alla luce dell’attentato con un agente nervino ai danni dell’ex agente russo Sergei Skripal nel Regno Unito, che proprio alla Russia viene attribuito. Stoltenberg ha accusato la Russia di destabilizzare l’Occidente.

”L’attacco a Salisbury si inserisce in uno schema che stiamo osservando da molti anni”, ha dichiarato. La Nato ha espresso la propria solidarieta’ al ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, pur sottolineando che continuera’ a cercare il dialogo con la Russia. ”Non vogliamo una nuova guerra fredda”, ha affermato il Segretario generale.

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