OMICIDI PAMELA E JESSICA, LA BOLDRINI: “QUANDO AMMAZZA UN ITALIANO, TUTTI ZITTI”

Sono stati “poco collaborativi”, secondo fonti investigative, Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani fermati ieri dalla Procura di Macerata in relazione alla morte di Pamela Mastropietro. Awelima, 27 anni, assistito dall’avv. Giuseppe Lupi, ha riposto ad alcune domande del procuratore Giovanni Giorgio e dl sostituto Stefania Ciccioli, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.

In particolare non ha spiegato perché se ne fosse andato da Macerata, dirigendosi a Milano,dove ha incontrato la moglie ospite di un centro di accoglienza in Lombardia, e dove lo hanno rintracciato i carabinieri. Anche Desmond Lucky, 22 anni, indagato da giorni a piede libero e fermato ieri, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. I due sono stati sottoposti a rilievi dattiloscopici e biologici.

E intanto perde l’occasione di tacere la presidenta della Camera Laura Boldrini, che dichiara: “Pamela e Jessica sono state ammazzate in modo orrendo. Non sempre di fronte a questa brutalità si reagisce con lo stesso sdegno, la violenza sulle donne è una piaga di questo Paese. Per Pamela c’è stata una mobilitazione che non c’è stata per Jessica”.

“Trovo inaccettabile che si possa strumentalizzare anche la violenza sulle donne: quando l’omicida è uno straniero si scagliano contro, e giustamente; quando è italiano non aprono bocca”, ha detto a “Fatti e misfatti”, su Tgcom24, accomundando due episodi ben diversi, gli omicidi di Milano e Macerata. Semmai è l’esatto contrario: è la Sinistra radical-chic che tace quando un’italiano/a viene ucciso da uno straniero e strilla quando avviene il contrario.

La presidenta dimentica poi poi che nel caso di Jessica (sicuramente grave) si è trattato di un tentativo di stupro finito tragicamente, nell’episodio di Pamela di una mattanza orrenda, con organi scippati e occultati, il corpo violato e fatto a pezzi e nascosto in due trolley, con tanto di sospetto di coinvolgimento di riti tribali della mafia nigeriana. Se è giusto, come è giusto, condannare i due episodi, non si può però fare come la Boldrini, di tutt’erba un fascio, per nascondere la silenziosa infiltrazione della ferocissima mafia nigeriana in Italia.

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