NON SOLO BOLDRINI: AFFISSI MANIFESTI DI SGARBI CON LA TESTA MOZZATA – FOTO

Non c’è solo Laura Boldrini. Pomigliano d’Arco si è svegliata con manifesti sui muri che ritraggono Vittorio Sgarbi con la testa mozzata grondante di sangue con tanto di corna su un corpo di capra.

Nella città del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, è arrivato Vittorio Sgarbi per l’apertura della sua campagna elettorale ed è stato accolto con manifesti violenti che portano una firma ben precisa: Si Cobas Fca, Collettivo 480HM. Il candidato alla Camera di Forza Italia nel collegio uninominale di Acerra parlerà stasera al pubblico in quel teatro, il “Gloria”, all’esterno del quale è stato attaccato uno dei manifesti.

C’è preoccupazione nello staff del critico d’arte e attuale assessore regionale siciliano alla Cultura per il gesto, che in ambienti sindacali minimizzando definiscono “satirico”. Massima attenzione da parte delle forze dell’ordine.

I manifesti dei Cobas

“Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che qua è sempre Pasqua?”, è il testo riportato sugli stampati.

Come riporta il Giornale, a spiegare i manifesti è stato Mimmo Mignano, alla guida del movimento dei Cobas: «Per anni i servi sciocchi dei padroni hanno portato al macello migliaia di operai.

Questi sono complici e colpevoli della desertificazione di Pomigliano. A questa gente che viene qui a chiedere ancora voti e pensa di trovare ancora agnelli sacrificali, non li troveranno. Noi stiamo facendo una campagna per il non voto. Noi Sgarbi non lo vogliamo – ha aggiunto – e gli abbiamo fatto questo regalo».

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ROMA, PRESA LA REGINA DEI BORSEGGI IN METRO… LA ROM DEVE SCONTARE 17 ANNI

Dal 2005 al 2017 ha accumulato reati su reati, diverse decine di colpi, con numerose vittime depredate di averi ed effetti personali.

Ma ieri, la sua lunga ”carriera” è stata interrotta dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, nella stazione della metropolitana ”Repubblica”, quando è stata bloccata insieme a tre complici.

In manette è finita la ”madame dei furti”, 32enne nomade di origini bosniache, come le sue complici di 26, 30 e 35 anni.

È stata arrestata perché su di lei pendeva un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 14 dicembre scorso dal Tribunale di Roma, dovendo espiare un cumulo di pene pari a 17 anni e 6 mesi in carcere per reati contro il patrimonio.

La nomade è stata arrestata

I carabinieri sono intervenuti nella stazione della metro dopo la richiesta di un turista 40enne di Catania, derubato del portafoglio dalle quattro ladre.

I militari hanno prima rinvenuto la refurtiva sui binari, abbandonata durante il tentativo di fuga delle malviventi, poi le hanno rintracciate e bloccate.

Riconosciute dalla vittima, sono state denunciate per furto aggravato in concorso. Portate in caserma, durante le fasi di identificazione, a seguito dei riscontri dattiloscopici, la 32enne è risultata colpita dall’ordine di esecuzione che i carabinieri le hanno notificato.

La ”madame dei furti” è stata arrestata e portata in carcere a Rebibbia dove dovrà scontare la lunga pena.

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SCOPERTA LA SORGENTE DI MAGMA DELLʼETNA CHE IN PASSATO È STATA ALLʼORIGINE DELLE ERUZIONI..

I ricercatori dell’Ingv hanno individuato la sorgente di magma che alimenta le eruzioni dell’Etna: si tratta con ogni probabilità della scarpata di Malta, che in passato è stata all’origine delle eruzioni dei vulcani dei Monti Iblei, oggi estinti.

La scoperta è stata resa possibile grazie alle simulazioni dei percorsi di risalita del magma dal mantello terrestre, condotte congiuntamente da Ingv, Università di Roma Tre e Catania e il Centro tedesco per le Geoscienze di Potsdam.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Earth & Planetary Science Letters. Le simulazioni al computer indicano che le traiettorie seguite dal magma lungo la risalita verso la superficie non sono verticali, ma variamente curve.

Tali percorsi indicano inoltre che “anche nella Sicilia orientale vulcani e faglie sismogenetiche sono espressione di un unico contesto vulcano-tettonico attivo da milioni di anni e che evolve nel tempo”, ha osservato Marco Neri, primo ricercatore dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv.

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PUNTUALE L’AMMONIMENTO DI BERGOGLIO CONTRO I “FALSI PROFETI”: “INNESCANO VIOLENZE SUGLI STRANIERI”

Papa Francesco tuona contro i “falsi profeti”. “Sono come ‘incantatori di serpenti’, ossia approfittano delle emozioni umane per rendere schiave le persone e portarle dove vogliono loro”.

Il duro avvertimento è contenuto nel messaggio diffuso oggi, in occasione della Quaresima, sul tema Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti.

“Tutto ciò – è la denuncia del Pontefice – si tramuta in violenza che si volge contro coloro che sono ritenuti una minaccia alle nostre ‘certezze’: il bambino non ancora nato, l’anziano malato, l’ospite di passaggio, lo straniero, ma anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese”.

L’elemosina come “stile di vita”, il “digiuno” strumento per togliere forza “alla nostra violenza”. La preghiera come “dolce rimedio” ai mali del tempo. Papa Francesco indica la strada maestra da seguire nel messaggio per la Quaresima.

Un cammino, però, che deve tenersi alla larga dai “falsi profeti” che “innescano violenze sugli stranieri”. Secondo Bergoglio, però, “il creato è testimone silenzioso di questo raffreddamento della carità”. Da qui l’insegnamento di Gesù secondo cui, “di fronte a eventi dolorosi, alcuni falsi” ingannano “molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo”.

“Quali forme assumono i falsi profeti?”, si chiede Bergoglio nel messaggio diffuso oggi. “Quanti figli di Dio sono suggestionati dalle lusinghe del piacere di pochi istanti, che viene scambiato per felicità! Quanti uomini e donne vivono come incantati dall’illusione del denaro, che li rende in realtà schiavi del profitto o di interessi meschini! Quanti vivono pensando di bastare a se stessi e cadono preda della solitudine!”.

Quindi critica segnatamente “quei ‘ciarlatani’ che offrono soluzioni semplici e immediate alle sofferenze, rimedi che si rivelano però completamente inefficaci: a quanti giovani è offerto il falso rimedio della droga, di relazioni ‘usa e getta’, di guadagni facili ma disonesti”.

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