POI LA PROF ACCOLTELLATA DAL SUO ALUNNO: “NON PUNITELO, È STATA COLPA MIA”…

Il ragazzo che ha accoltellato la professoressa a scuola si dice pronto a pagare. Ma l’insegnante non è dello stesso parere.

Alcuni giorni fa un ragazzo di 17enne dell’Istituto Ettore Majorana di Acerra (Napoli) ha accoltellato al volto la sua professoressa, “colpevole” di volerlo interrogare. Lo studente ha dichiarato di essere pronto a pagare per il gesto commesso ma minimizza: “Le volevo solo fare un graffio”.

Gesto comunque inconsulto, aggravato dal fatto che è avvenuto tra le mura scolastiche.

Ora a parlare è però l’insegnante vittima dell’aggresione che, a sopresa, assolve il giovane. “Non faccia del male a quel ragazzo – ha dichiarato a Il Mattino Franca Di Blasio – madonna mia non ce l’ho fatta a cambiarlo”.

La docente, nota nell’istituto per le sue battaglie contro il bullismo e l’emarginazione, considera il gesto del 17enne un proprio fallimento: “Ho cercato di spingerlo a fare meglio, ma non ce l’ho fatta”.

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Fact checking

SPARATORIE MACERATA, TUTTO IL PD DEMONIZZA SALVINI PER L’ACCADUTO: “PRENDA LE DISTANZE”

Durante la sparatoria a Macerata alcuni proiettili hanno colpito la sede del Pd. L’autore del gesto era stato candidato per la Lega Nord alle amministrative 2017 al consiglio comunale di Corridonia. Il presidente del Friuli ed esponente Pd, Deborah Serracchiani attacca il Carroccio: “Chi come Salvini e Fedriga fa l’occhiolino agli estremisti prenda le distanze”. Immediata la risposta del leader della Lega: “Chiunque spari è un delinquente”.

“Non vedo l’ora di andare al governo per riportare sicurezza in tutta Italia, giustizia sociale, serenità – dice Matteo Salvini -. Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle”. Il segretario leghista ha poi aggiunto che comunque un’immigrazione “incontrollata” porta allo scontro.

“E’ chiaro ed evidente – ha precisato Salvini – che un’immigrazione fuori controllo, un’invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale. Quindi nei termini previsti dalla legge, con la certezza della pena conto di riportare sicurezza e tranquillità nelle nostre città”.

Da Forza Nuova sostegno a Luca Traini

A dare sostegno a Luca Traini è invece Forza Nuova. “Sarà politicamente scorretto, sarà sconveniente, ma oggi noi ci schieriamo con Luca Traini. Il ragazzo marchigiano arrestato poche ore fa con l’accusa di aver ferito degli immigrati. Questo succede quando i cittadini si sentono soli e traditi, il popolo vive nel terrore e lo Stato pensa solo a reprimere i patrioti e a difendere gli interessi dell’immigrazione. Mettiamo a disposizione i nostri riferimenti per pagare le spese legali di Luca, non farlo sentire solo a non abbandonarlo. Già ci immaginiamo le condanne dell’Anpi, degli antifascisti vari e di chi serve la causa della sostituzione etnica. Già sentiamo lo sdegno dei palazzi e dei salotti tv. Noi invece abbiamo nelle orecchie il pianto straziato della famiglia di Pamela e il grido di rabbia di un’Italia che vuole reagire”.

Grasso: “Salvini causa una spirale di odio”

Come il Pd, anche il leader di Liberi e uguali Pietro Grasso attacca Salvini: “Chi come lui strumentalizza fatti di cronaca e tragedie per scopi elettorali è tra i responsabili di questa spirale di odio e di violenza che dobbiamo fermare al più presto”.

Renzi: “Serve calma”

Matteo Renzi fa un appello “alla calma e alla responsabilità. L’uomo che ha sparato è una persona squallida e folle, ma lo Stato è più forte di lui. Quell’uomo si è candidato con la Lega e verrebbe facile tenere alta la polemica verso chi ogni giorno alimenta l’odio contro di noi. Ma sarebbe un errore: + tempo di calma e di responsabilità, davvero”.

Meloni: “E’ emergenza sicurezza”

Sul caso è intervenuta poi la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dicendo: “Macerata. Italia in piena emergenza sicurezza. Oggi una sparatoria, un gesto folle da criminali squilibrati, senza alcuna possibile giustificazione. Così si è ridotta l’Italia in mano alla sinistra. Chiediamo condanne esemplari e certezza della pena per chi attenta alla sicurezza dei cittadini. È tempo che gli Italiani tornino a credere in uno Stato che garantisca loro sicurezza, ordine e legalità”.

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SPARATORIA A MACERATA, L’AFFONDO DELLA MELONI: “UN GESTO FOLLE DA CRIMINALI SQUILIBRATI, COSÌ SI È RIDOTTA L’ITALIA IN MANO ALLA SINISTRA”

“Macerata. Italia in piena emergenza sicurezza. Oggi una sparatoria, un gesto folle da criminali squilibrati, senza alcuna possibile giustificazione. Così si è ridotta l’Italia in mano alla sinistra“.

Giorgia Meloni condanna con forza la sparatoria di Macerata dove due uomini hanno ferito sei immigrati ma attacca anche il governo di centrosinistra.

“Chiediamo condanne esemplari e certezza della pena per chi attenta alla sicurezza dei cittadini. È tempo che gli italiani tornino a credere in uno Stato che garantisca loro sicurezza, ordine e legalità».

Lo dichiara in una nota il presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier, Giorgia Meloni.

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“VIVA L’ITALIA”; POI GLI SPARI SULLA FOLLA, CHI È LUCA TRAINI: L’UOMO CHE HA FATTO FUOCO A MACERATA… – VIDEO

È un giovane italiano, originario della zona, l’uomo che questa mattina ha aperto il fuoco a Macerata prendendo di mira persone di colore per le vie della città.

L’aggressore è stato fermato intorno all’una, dopo che il panico si era diffuso per la città marchigiana, insieme a testimonianze contrastanti, secondo cui a bordo dell’auto nera da cui sono partiti i colpi si sarebbero trovate alcune persone di colore.

È invece un giovane bianco l’uomo fermato, che avrebbe aperto il fuoco dalla macchina, un’Alfa 164 di colore scuro, con una pistola Glock. Si chiama Luca Traini, era stato candidato con la Lega Nord al consiglio comunale di Corridonia, nel maceratese, alle elezioni del 2017.

Ha 28anni, un tatuaggio del movimento neofascista eversivo Terza Posizione sulla tempia. Sulle spalle aveva la bandiera del tricolore quando è stato arrestato.

Si indaga sulle motivazioni all’origine del gesto e non è escluso che le sparatorie possano essere legate alla vicenda di Pamela Mastropietro, la ragazza uccisa nei giorni scorsi proprio a Macerata.

Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo ha fatto il saluto romano davanti al Monumento dei Caduti. Il ragazzo che ha seminato il panico nel centro di Macerata è stato bloccato in piazza della Vittoria, vicino al monumento dei Caduti.

Testa rasata e addosso una bandiera italiana. Una volta vistosi braccato ha abbandonato l’auto e ha tentato la fuga a piedi ma è stato bloccato quasi subito dalla polizia abbandonando la pistola in auto. L’arma da fuoco è stata recuparata dagli agenti.

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