14ENNE RIVELA PRESUNTI ABUSI DEL PADRE SUL TEMA DI CLASSE

Ha raccontato di aver subito una violenza sessuale dal padre in un tema a scuola. Forse perché non sarebbe mai riuscita a svelare alla madre l’orrore subito.

Protagonisti una 14enne e un 50enne italiano, dipendente pubblico, cui è stata notificata un’ordinanza cautelare: è stato allontanato dalla casa dove viveva con la sua famiglia in un centro del Cassinate e gli è stato imposto di non avvicinarsi alla moglie e alle figlie.

La storia, terribile, che si sono trovati di fronte gli agenti del commissariato di Cassino, riporta il Messaggero, avrebbe avuto inizio la scorsa estate, mentre era sola a casa con il padre. La ragazzina l’avrebbe mantenuta per sé fino a quando l’insegnante di italiano di una scuola superiore non ha assegnato un tema: “Racconta quello che, a parole, non riesci a dire a tua madre”.

L’adolescente davanti a quel foglio bianco ha raccontato quella che per lei è stata l’esperienza più brutta della sua vita: una violenza subita in famiglia, dall’uomo che, naturalmente, avrebbe dovuto proteggerla: suo padre. Non parole esplicite, ma una serie di frasi che hanno fatto emergere il suo malessere interiore.

La docente, dopo aver letto e riletto il tema, ha informato la dirigenza della scuola e poi è stato segnalato il tutto alla polizia. Con discrezione sono partite le indagini, sono stati ascoltati i familiari della ragazzina e acquisti altri elementi. La madre, assistita dall’avvocato Emanuele Carbone, non si era mai accorta di nulla

Qualche giorno fa nei confronti dell’uomo il Gip del Tribunale di Cassino, il dottor Salvatore Scalera, ha emesso un’ordinanza cautelare dell’allontanamento dalla casa in cui viveva con la moglie e i figli perché nei suoi confronti pende un’accusa di violenza sessuale aggravata.

L’uomo, qualche giorno fa, è comparso dinanzi alla Gip per l’udienza di garanzia, ma, in attesa che le indagini si concludano, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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KABUL, ATTACCO ALL’HOTEL INTERCONTINENTAL: “CI SONO MORTI E OSTAGGI”

L’hotel Intercontinental nella zona verde di Kabul è sotto attacco.

Alcuni terroristi hanno preso d’assalto l’albergo. Non è la prima volta: già in passato l’hotel era stato messo nel mirino. A quanto pare il commando ha operato in modo rapido usando un kamikaze per spianare la strada agli altri componenti della banda. L’uomo si è fatto epslodere all’ingresso consentendo così l’ingresso a quattro terroristi che hanno iniziato a sparare sugli ospiti.

Secondo quanto riporta la polizia ci sarebbero diverse vittime. L’iNtercontinental è un hotel a 5 stelle e di fatto con le sue 200 stanza ospita diversi stranieri. Nel 2011 la struttura ha già dovuto fare i conti con un attacco da parte dei talebani che uccisero 12 persone. Lo schema usato per l’attacco è stato lo stesso messo in atto oggi.

Un kamikaze ha aperto la strada a nove uomini che andando in giro per l’hotel hanno aperto il fuoco sugli ospiti. L’attacco durò 5 ore lasciando una dozzina di persone senza vita. Intanto la Farnesina ha fatto sapere che nessun italiano al momento è coinvolto nell’attaco. I testimoni hanno raccontato scene terribili con “perosne gettate dalle finestre”.

La polizia con un elicottero poi è riuscita ad accedere dal tetto e ha ucciso due dei quattro componenti del commando. Nel corso della notte sono poi stati uccisi altri due componenti della “squadra di morte” che ha fatto irruzione nell’hotel. Il bilancio finale dell’attacco è di 6 morti.

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SCUOLA, IL MINISTRO SENZA LAUREA FA LA “BULLA” CON I DOCENTI: DOVETE LAVORARE DI PIUʼ…

Gli aumenti per i docenti ci saranno, ma non riguarderanno solo lo stipendio. Ad aumentare dovranno essere anche le ore di lavoro.

O almeno questa è la richiesta, che però sta rendendo ancora più complicata la già difficile trattativa per il rinnovo del contratto (scaduto dal 2009). Il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ha più volte assicurato che il rinnovo sarebbe arrivato in tempi brevi ma le cose non stanno andando come previsto.

Le discussioni sono ancora ferme alla parte del contratto relativa ai rapporti sindacali, afferma il Messaggero, su cui non è ancora stato fissato il prossimo appuntamento previsto per questa settimana.

Di aumenti retributivi per ora non se ne parla: sarà difficile trovare i fondi per arrivare agli 85 euro in più senza intaccare le risorse destinate al merito e alla formazione. Quello che invece può aumentare a costo zero è l’orario di lavoro. Un argomento che, in ambito scolastico, scalda gli animi da sempre.

I docenti italiani infatti, abitualmente accusati di lavorare troppo poco, sottolineano che il loro orario reale è molto più esteso di quello che si vede nelle aule, oltre alle ore di insegnamento previste da contratto ci sono gli altri impegni, la preparazione delle lezioni, la correzione dei compiti, le riunioni di programmazione, gli scrutini.

L’ orario vero e proprio, così come inteso da contratto, prevede che l’ attività di insegnamento si svolga in 25 ore settimanali alla materna, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole medie e superiori, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

Alle 22 ore settimanali di insegnamento per le elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile, alla programmazione didattica come ad esempio negli incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni.

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BERLUSCONI E IL PIANO PER L’ECONOMIA: “VIA ALLE PRIVATIZZAZIONI PER ABBATTERE IL DEBITO”

Via alle privatizzazioni per abbattere il debito pubblico“. Silvio Berlusconi ha le idee chiare e spiega il suo piano per sistemare i conti dello Stato: “L’esperienza insegna che debito pubblico e pressione fiscale crescono insieme, come hanno dimostrato i governi di sinistra in questi ultimi anni.

L’unico modo per abbatterlo è un grande piano di privatizzazioni, per 5 punti percentuali circa, che insieme alla ripresa della crescita e all’avanzo primario nei conti pubblici determinato all’aumento del gettito, porterebbe ad un rapporto debito/Pil vicino al 100% in cinque anni, con la relativa riduzione della spesa per interessi“, spiega al Corriere.

Al centro del programma del centrodestra resta però la flat tax e il taglio della pressione fiscale: “Abbiamo ben chiari i costi, ma prima vorrei chiarire una cosa. Tagliare le tasse, a regime, non è un costo, anzi è un modo per incrementare il gettito dello Stato. La storia dei Paesi che hanno applicato forti riduzioni delle aliquote fiscali dimostra esattamente questo. Lo fecero Kennedy e il suo successore Johnson negli anni ’60 e Reagan negli anni ’80 e in entrambi i casi l’erario americano aumentò le sue entrate del 30%.

È possibile che al principio ci sarà una riduzione del gettito, e poiché non vogliamo andare in deficit, abbiamo previsto delle coperture. Le abbiamo individuate prima di tutto nella rimodulazione della confusa, parassitaria, clientelare, marea di sconti fiscali, e poi nell’emersione del sommerso favorita dalla semplificazione e dalla convenienza del nuovo sistema. Insomma, con la flat-tax potremo pagare meno anche perché pagheranno tutti“.

Poi, in vista del voto del 4 marzo, mette nel mirino i grillini: “Sono due facce della stessa medaglia, sono espressioni della condivisibile delusione e del legittimo disgusto per questa politica, e per questi politici, di molti elettori. Però sono due scelte che invece di risolvere i problemi li aggravano. Dalla crisi italiana si esce affidando il timone del Paese a persone serie, dotate di rilevante esperienza e di un progetto credibile“. Sul fronte delle alleanze e sul candidato premier il Cav non ha dubbia: sarà Forza Italia a indicare il nome. Infine l’Europa. Domani Berlusconi incontrerà Juncker.

Il ledaer di Forza Italia ha le idee chiare su come debba cambiare il rapporto tra Bruxelles e l’Italia: “L’Europa deve tornare ad essere quel grande spazio di libertà — basato sulle radici greco romane e giudaico cristiane — che era nei sogni dei padri fondatori. Di essere orgogliosa della sua identità liberale e non succube delle regole ottuse e della burocrazia pianificatrice che oggi sembrano guidare molte scelte“.

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