SPARANO A NEGOZIO BENGALESE, BIMBO FERITO ALLA TESTA

Un bambino di 10 anni, di origine bengalese, è stato ferito alla testa da un colpo di pistola ad aria compressa a Palma Campania, in provincia di Napoli.

Ieri sera alcune persone a bordo di un’auto hanno esploso diversi colpi di pistola ad aria compressa contro una rivendita di frutta e verdura di proprietà di un uomo, anch’egli di origine bengalese.

Uno dei colpi ha raggiunto il bambino che è stato portato in ospedale con una lesione al cuoio capelluto.

I medici si sono adoperati per l’estrazione del colpo rimasto sotto pelle. Il bambino non è in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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TRUMP SARÀ PURE DIPINTO COME UN “ROZZO, VOLGARE E RAZZISTA”.. MA L’ECONOMIA DEGLI USA ADESSO VOLA

Donald Trump “l’idiota”, Donald Trump “l’inadatto”, Donald Trump il “razzista”. Eppure c’è un settore preciso dove questa propagandata inadeguatezza del presidente degli Stati Uniti pare non essersi manifestata: quello economico. Anzi.

Il settore produttivo italiano, da quando Donald Trump è stato eletto alla Casa Bianca, guarda con favore agli States. Vediamo perché e come. Pochi giorni fa è stata resa pubblica la notizia secondo cui Sergio Marchionne, convinto dalla riforma fiscale del Tycoon, stia predisponendo un piano di investimenti per Fca auto corrispondente a un miliardo di dollari. Gli impianti di Warren, in Michigan, saranno interessati dall’arrivo di nuove linee di montaggio.

A beneficiare della decisione dell’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, però, saranno soprattutto i dipendenti: ai sessantamila del gruppo andrà un bonus di duemila dollari ciascuno. Senza considerare i nuovi posti di lavoro previsti in quell’impianto: duemilacinquecento. E questa è solo la vicenda di un singolo gruppo imprenditoriale all’interno di un trend complessivo che sta coinvolgendo molti settori.

L’immagine del presidente degli Stati Uniti è costantemente sotto attacco, ma i fondamentali dell’economia americana raccontano una storia che non piace per niente all’ipocrisia liberal: grazie ai benefici derivanti dal taglio dell’aliquota ( dal 35% al 21%), molte aziende stanno distribuendo bonus una tantum ai propri dipendenti: gli operai americani “rifiatano” grazie al presidente che “ha tolto le speranze all’America”, come amano dire certi pasdaran del pensiero unico.

Alcune multinazionali, poi, sono entrate o rientrate nel mercato americano ben prima di conoscere gli effetti del citato taglio della corporate tax. Si calcola che, dal giorno in cui il Congresso ha votato la riforma, circa duecentomila operai abbiano beneficiato economicamente delle elargizioni aziendali.

Donald Trump, l’uomo votato inaspettatamente dall’America profonda, la stessa che avrebbe dovuto sostenere la Clinton quasi per indicazione divina, sta mantenendo le promesse. E i media progressisti, scientemente, non ne parlano.

Non è stato il solo Marchionne, infatti, ad “approfittare” delle novità introdotte dalla politica fiscale di Trump. Multinazionali, banche, società, compagnie aree: tutti stanno distribuendo qualcosa ai loro dipendenti. American Airlines ha consegnato mille dollari nelle mani di centotrentamila lavoratori e Comcast mille dollari agli oltre centomila dipendenti e, ancora, Att ha dato mille dollari in più ai suoi duecentomila stipendiati. Quando è trascorso un anno e mezzo dall’elezione di Trump, l’economia americana ha guadagnato in salute rispetto ai temi dell’amministrazione Obama.

Wall Street ha registrato una serie di record storici, spesso contemporaneamente su tutti e tre i listini. E il dollaro, nonostante i catastrofismi degli oppositori neoliberal, non è affatto crollato. Proprio la risalita del mercato del lavoro e il miglioramento dei tassi di produttività hanno convinto il Congresso ad approvare la rivoluzione fiscale importata con il “Tax Cuts and Jobs Acts”.

Trump, adesso, deve buttare comunque un occhio al mercato immobiliare: alcuni commentatori sostengono che le deduzioni fiscali introdotte per i mutui possano contribuire all’innesco di una rinnovata crisi del settore. I numeri, per ora, danno ragione a Trump e alla sua volontà di intervenire sui consumi degli americani.

La disoccupazione, ancora, è al 4,1%: minimo storico e piena occupazione statistica. I posti di lavoro vengono creati a maggiore velocità di quanto previsto dagli studi di settore.

E mentre ci si interroga sui meriti diretti del presidente al riguardo, i lavoratori godono dei surplus generati dalla riforma fiscale, come Marchionne stesso ha ammesso durante l’annuncio del maxifinanziamento. L’eredità politica di Hilary Clinton e Barack Obama, intanto, è ben rappresentata dalla signora Oprah Winfrey, che come i suoi idoli politici sembra preferire i salotti degli “Harvard Bastards” all’olio di motore delle fabbriche di Detroit.

Molta contiguità con Weinstein, ma poca, pochissima, con le esigenze materiali del popolo americano. Donald Trump “l’idiota” prosegue nella sua marcia verso le elezioni di medio termine che si terranno a novembre. Chissà se l’America, anche stavolta, si sveglierà sconvolta o se, leggendo dati e statistiche, i giornalisti nostrani saranno in grado di raccontare qualcosa di vero sulla probabile conferma elettorale del presidente più “inadatto” al suo ruolo della storia degli States.

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VENEZIA: TREDICENNE AGGREDITA E TOCCATA NELLE PARTI INTIME DAL BRANCO…

 L’hanno avvicinata, accerchiata e spintonata nel più vicino sottoportico perché uno di loro potesse palpeggiarla nelle parti intime, con l’intenzione di approfittare della situazione e probabilmente stuprarla.

Non è più caccia all’uomo ma caccia al branco per le molestie sessuali subite da una tredicenne venerdì pomeriggio in via Garibaldi a Castello. Una delle zone più popolate e frequentate di Venezia dove mai si sarebbe pensato potesse accadere un simile episodio, in pieno giorno.

La tredicenne ha sporto denuncia in Questura per la violenza sessuale, e i suoi indumenti sono stati posti sotto sequestro e consegnati al reparto della Polizia Scientifica: si cercano le tracce dello sconosciuto che l’ha palpeggiata nelle parti intime, fosse anche un solo capello rimasto sui vestiti che possa ricondurre al Dna dell’aggressore.

Le indagini sono in corso e la polizia passerà al vaglio tutte le telecamere di videosorveglianza della zona: via Garibaldi, Riva Sette Martiri e Riva degli Schiavoni, per cercare di individuare il gruppetto che è stato descritto dalla giovane. Si tratta di tre o quattro uomini stranieri, nordafricani, che hanno intrappolato e terrorizzato quella che è poco più che una bambina…

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Il commento di Lucia Borgonzoni

MOLESTIE SUL SET? MOLTI MODELLI ACCUSANO I FOTOGRAFI TESTINO E WEBER

Dopo il mondo del cinema tocca a quello della moda. I fotografi Mario Testino e Bruce Weber sono stati accusati di molestie sessuali da decine di modelli maschi.

Entrambi i fotografi hanno smentito con sdegno: “Sono sotto choc e rattristato da accuse vergognose che nego assolutamente”, ha detto Weber, mentre lo studio legale di Testino ha messo in dubbio la credibilità degli accusatori.

“Alla luce delle accuse, non commissioneremo loro alcun lavoro nel prevedibile futuro”, ha detto la direttrice di VogueAnna Wintour.

Le accuse a Weber – Quindici modelli e ex modelli hanno descritto al New York Times una serie di comportamenti a luci rosse, dalle richiesta di spogliarsi senza ragione a un comportamento sessuale coercitivo spesso durante la realizzazione dei servizi fotografici.

Il fotografo chiedeva ai ragazzi di spogliarsi e compiere esercizi di respirazione toccando se stessi e Weber e spostando le mani dove sentissero la loro “energia”.

“Ricordo che mi ha messo le mani in bocca e sui miei genitali”, ha detto il modello Robyn Sinclair: “Non c’è stato mai un rapporto sessuale, ma certo molte molestie“.

Le accuse a Testino – Sul conto di Testino, un beniamino di Vogue e della famiglia reale britannica che ha celebrato in immagini il fidanzamento di William e Kate, 13 tra assistenti maschi e modelli hanno detto di esser stati vittime di avances sessuali.

“Era un predatore sessuale“, ha detto l’ex modello Ryan Locke. E sempre a proposito di Testino, che di recente ha fotografato Serena Williams con la figlia neonata, alcuni assistenti hanno detto che il fotografo usava assumere giovani uomini eterosessuali per poi sottoporli a avance sempre più aggressive.

In tutti i casi i modelli hanno spiegato che accettare le attenzioni non gradite era la valvola per una brillante carriera, respingerle significava rovinarsi le chance di un futuro nella moda.

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