IL GELO AVVOLGE GLI STATI UNITI, I COCCODRILLI SOPRAVVIVONO BLOCCATI NEL GHIACCIO

Il gelo avvolge gli Stati Uniti. E non solo le persone ne pagano le conseguenze. Molti animali rimangono prigionieri del ghiaccio e delle basse temperature, e solo lo spirito di sopravvivenza e la natura permette loro di andare avanti.

Come nel caso di questo coccodrillo rimasto letteralmente imprigionato da un manto di ghiaccio in una palude nella North Carolina. I rettili a sangue freddo non possono generare calore corporeo, ma possono regolarlo in un procedimento che viene chiamato “brumation” una sorta di parziale letargo dove per lunghi periodi possono sopravvivere senza cibo (sebbene abbiano bisogno di acqua).

In pratica capita quando la temperatura esterna non è sufficientemente bassa per cadere in un totale letargo, ma non sufficientemente elevata per poter avere un vita attiva.

Come se tenessero al minimo le funzioni vitali in attesa di potersi riprendere appena le temperature risalgono.

Fonte: qui

Il video

LA NEVE BLOCCA L’AMBULANZA E UNA DONNA MUORE A SESTRIERE

Continua a nevicare. Su tutto l’arco alpino l’allerta è massima. A preoccupare è soprattutto Sestriere. Una 70enne è morta mentre si trovava a bordo di un’ambulanza che la stava trasportando in ospedale per un grave malore.

Nel tragitto il mezzo è rimasto bloccato per via di un albero caduto per il maltempo, che ha invaso la carreggiata. Nelle stesse ore una slavina si è abbattuta contro un condominio.

Decine di persone, inizialmente intrappolate nella neve, sono poi state tratte in salvo dai soccorritori (guarda il video). “Ho visto la paura negli occhi della gente – ha detto all’agenzia Agi Michele Belmondo, operatore della Croce Rossa di Susa – poteva essere un disastro”.

Anche in Valle d’Aosta l’allerta è massima. Mezza regione è, infatti, rimasta isolata e centinaia di persone sono state sgomberate (guarda la gallery). La situazione più delicata è sicuramente a Cervinia, ma destano preoccupazione anche Cogne e Gressoney.

Le forti nevicate

“Un’ampia circolazione ciclonica, derivante dalla saccatura atlantica presente sull’Europa occidentale – fanno sapere i metereologi – continua a determinare condizioni di maltemposulle regioni settentrionali dell’Italia, apportando precipitazioni localmente intense, anche a carattere temporalesco, e abbondanti nevicate a quote di montagna”.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della protezione civile d’intesa con le Regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un altro avviso di condizioni meteorologiche avverse.

Sono segnalate nevicate abbondanti al di sopra dei 1200-1400 metri sulle Alpi occidentali e al di sopra dei 1600-1800 metri sulle Alpi orientali, in abbassamento rispettivamente fino a 1000 e 1200 metri.

Ambulanza bloccata: muore una donna

E la neve ha mietuto anche una vittima. Una donna di 70 anni è morta a Sestriere mentre si trovava a bordo di un’ambulanza che la stava trasportando in ospedale per un grave malore. Nel tragitto un mezzo è rimasto bloccato a causa di un un albero caduto per il maltempo, che ha invaso la carreggiata.

I vigili del fuoco hanno sgomberato la strada, ma la donna, che era in codice rosso, è morta durante il trasporto. Come ha spiegato Carlo Florindi, presidente della Croce rossa di Bardonecchia, all’Huffington: “I tempi erano strettissimi, dovevamo arrivare in ospedale in 15 minuti, tempistica difficile anche con la strada pulita. Siamo riusciti a salire al Sestriere ma al ritorno abbiamo trovato la strada bloccata“.

Notte di paura a Sestriere

Il condominio travolto dalla slavina è il Bellevue, un palazzo di cinque piani, composto da 89 appartamenti, per lo più monolocali e seconde case, che si trova a poca distanza dalla strada provinciale 23 della Val Chisone, già chiusa al traffico proprio per il maltempo.

Quindici erano abitati al momento della slavina, che è penetrata al primo piano e nel seminterrato rompendo porte e finestre e invadendo alcuni appartamenti e parti comuni dell’edificio.

 “La massa ha invaso corridoio e salotto”, hanno raccontato i soccorritori a Repubblica. Vigili del fuoco e carabinieri hanno evacuato tutte le 29 persone che si trovavano nel condominio e che sono state fatte uscire tramite un passaggio nel garage. “Per fortuna – ha spiegato la Croce Rossa – la struttura portante pare non abbia subito danni, mentre ho visto lesioni sui muri divisori”.

La zona di Sestriere è isolata mentre è rischio valanghe anche nella provincia di Vercelli. Per ridurre i disagi alla popolazione e agevolare la circolazione, tra Pragelato, Sestriere, Cesana, Bardonecchia e Sauze d’Oulx, sono stati messi in servizio 25 mezzi attrezzati con lame e insabbiatrici.

Mezza Valle d’Aosta isolata

Da ieri pomeriggio, a Cervinia, è stata chiusa la strada regionale isolando di fatto almeno 5mila tra turisti e residenti.

A preoccupare, anche qui, è il pericolo valanghe. “Dal mattino sono caduti a Plan Maison (2.561 metri di altitudine) 90 centimetri di neve e nella notte ne cadrà altrettanta – ha spiegato a Repubblica Giuliano Trucco, guida alpina e membro della commissione valanghe – non vorremmo dover gestire un’eventuale emergenza nella notte. Per questo abbiamo consigliato al commissario di disporre la chiusura”.

La stessa scelta è stata fatta a Gressoney dove è stata chiusa la strada regionale. A Cogne, invece, una valanga ha travolto la strada regionale formando un muro di 8 metri di altezza all’altezza della frazione Epinel.

L’allarme ha interessato anche la valle di Ayas. A Champoluc, nella parte vecchia del paese, il sindaco Alex Brunod ha fatto sgomberare una settantina di turisti, che erano ospiti dell’albergo Relais du glacier, e una trentina di residenti. Dopo che all’altezza di Lignod è caduta una grande slavina, anche Antagnod è rimasta isolata tutta la notte dopo la chiusura del tratto di strada Lignod-Pra Charbon.

Fonte: qui

Il video

SI FA SCATTARE UNA FOTO RICORDO NEL GIORNO DEL COMPLEANNO, POI PER SCHERZO SI LANCIA E PRECIPITA NEL VUOTO DAVVERO… MORTO – VIDEO

Nel giorno del suo compleanno, la tragedia, incredibile, inattesa, assurda.

Un uomo, su una roccia del castello di Urfa, in Turchia, ha chiesto a un amico di scattargli una foto, poi ha finto di esultare e si è lanciato giù dallo spuntone.

Purtroppo, però, è scivolato ed è rotolato giù, in un dirupo profondo una cinquantina di metro.

Halil Dağ, 39enne padre di 8 figli, è stato ritrovato cadavere.

Fonte: qui

Il video

CLIMA: ROMA E PALERMO MAI COSÌ CALDO DA 40 ANNI

Neve e temperature gelide al Nord. Caldo anomalo al Sud. Cartoline da un’Italia divisa in due.

Mentre sull’arco alpino continua a nevicare, al Centro-Sud si registra un caldo record dovuto ai venti di scirocco.

A Roma e a Palermo non faceva così caldo a gennaio da 40 anni. Lo dicono i meteorologi del Centro Epson Meteo, secondo cui i tiepidi venti di scirocco verranno gradualmente sostituiti da correnti più fresche che, a partire dal nord, metteranno fine al clima eccezionalmente mite, connotato anche da nuovi record di temperatura raggiunti nella giornata di lunedì.

Temperature da record

Nella Capitale ieri è stata registrata la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni con con 19.6 gradi. In Sicilia, le alte temperature (24 gradi nel capoluogo) hanno fatto scattare addirittura l’allarme incendi.

Il dipartimento Protezione civile della Regione siciliana ha infatti segnalato lo stato di “preallerta” nella provincia di Palermo.

2017 tra gli anni più caldi

In Italia il 2017 è stato il sesto anno più caldo dal 1800, con una temperatura che è risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento.

Il dato è emerso da un’analisi della Coldiretti su dati Isac-Cnr che rilevano le temperature da 217 anni. Lo scorso anno è stato quello più secco di sempre con la caduta del 31% di acqua in meno della media.

Fonte: qui