MUORE DI CANCRO A 27 ANNI: ECCO LA SUA ULTIMA COMMOVENTE LETTERA

Ho sempre immaginato di diventare grande, che un giorno avrei avuto le rughe e i miei capelli sarebbero diventati bianchi. Ho sognato di fare una famiglia con l’uomo che amo. L’ho desiderato così tanto da far male“: scrive così Holly Butcher, 27enne del New South Wales, che ha dato il suo addio alla vita dopo aver combattutto contro un tumore.

Ma prima di andarsene, ha voluto lasciare una lunga e commovente lettera sul suo profilo Facebook.

Il suo è un appello alla vita e alla gioia di viverla, proprio lei, che giovanissima è stata uccisa da una terribile malattia. “La vita è così. Fragile, preziosa e imprevedibile. Ogni giorno che passa non è un nostro diritto, ma un dono che ci viene dato.

Ora ho 27 anni e non voglio morire: amo la mia vita, sono felice e in debito coi miei cari. Ma non ho il controllo della mia vita tra le mani”. Per l’australiana non c’era nulla di più importante di sentirsi bene e felice: “Non sai quanto tempo devi vivere, quindi non perdere tempo ad essere triste”, ha consigliato la 27enne.

La lettera si conclude con degli inviti: “Ascoltate la musica, ascoltatela davvero. La musica è terapia. Accarezzate il vostro cane. Parlate ai vostri amici e mettete giù quel telefono. Viaggiate, se vi piace, altrimenti non fatelo.

Lavorate per vivere, non vivete per lavorare. Mangiate le torte senza rimorsi. Non fate ciò che gli altri credano che valga la pena fare. Dite ai vostri cari che li amate. E se qualcosa vi rende tristi, sappiate che avete il potere di cambiarlo“.

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BANNON SI SCUSA CON TRUMP: NON MI RIFERIVO A SUO FIGLIO (ERA FAKE NEWS GLOBALE)

Steve Bannon, l’ex consigliere strategico del presidente Donald Trump, ha fatto oggi retromarcia sostenendo che nel libro non si riferiva al figlio del presidente quando ha definito ”sovversivi” gli incontri con personaggi vicini al Cremlino.

Bannon, riporta il quotidiano ”New York Times”, sempre piu’ isolato, anche economicamente, dai suoi alleati e finanziatori, ha offerto oggi delle scuse.

Nel libro ”Fire and Fury: Inside the Trump White House” del giornalista Michael Wolff, l’ex consigliere aveva definito l’incontro di Donald Trump Jr con i russi ”sovversivo”, oggi invece si riferisce al primogenito di Trump come ”un patriota e un brav’uomo”, aggiungendo che pensava, piuttosto, a Paul Manafort, capo della campagna elettorale di Trump, attualmente indagato nell’ambito dell’inchiesta ”Russiagate”.

Intanto il capo della Casa Bianca e il suo entourage attaccano il libro definendolo ”falso” e un’opera di ”finzione”.

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ORA ANCHE SGARBI ATTACCA DI MAIO: “NON MERITI 16MILA EURO, NON VALI UN C…O”

Ospite nella trasmissione di Massimo Giletti, Vittorio Sgarbi critica Luigi Di Maio il cui peccato originale, secondo il critico d’arte, è l’incompetenza politica.

Nella puntata di Non è l’Arena, andata in onda ieri sera e condotta da Massimo Giletti, uno dei temi affrontati è quello degli stipendi d’oro dei parlamentari. Vittorio Sbargi ha qualcosa da dire a Luigi Di Maio e parte da uno dei concetti che sta più a cuore al Movimento 5 Stelle: l’onestà.

“Il vero politico disonesto è il politico incapace – inizia Vittorio Sgarbi – Nessuno di voi contesta gli stipendi di Marchionne e di Montezemolo. Quando uno ha qualità deve essere pagato”.

E poi arriva al grillino: “Se non hai qualità, tu vicepresidente della Camera che ti chiami…come si chiama quel balordo piccolino…Di Maio…non meriti 16mila euro al mese perché non conti un c…o, non vali un c…o e sei un co…..e qualunque”.

E ancora: “Studia, vai a scuola, abbi un titolo”. E infine l’opinionista conclude con una critica generale al Movimento 5 Stelle. Critiche a cui il candidato pentastellato non ha ancora risposto.

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E SANTORO TORNA IN TV CON LO SQUADRONE DELL'”ORRORE”: VAURO, SAVIANO E DANDINI

“Non mi piacciono i politici che dicono quello che la gente vuole sentirsi dire”. Così Michele Santoro risponde a chi gli chiedeva un parere sull’ipotesi di Matteo Renzi di abolire il canone Rai.

“Considero il populismo una malattia della nostra epoca che si annida anche in coloro che dicono di volerla combattere” aggiunge Santoro a margine della conferenza stampa di presentazione di M, il nuovo programma che lo vedrà tornare dopo 22 anni su Rai3 da giovedì in prima serata. Per ora per quattro serate monografiche. Le puntate saranno dedicate a banche, migranti, Roma ed evasione.

“Non mi piacciono i politici che dicono ciò che la gente vuole sentirsi dire” spiega il conduttore, “il politico ha il dovere di indicare una strada sulla base di una verità profonda.

Non si può costringere una grande azienda culturale come la Rai a vivere sempre nell’incertezza. Abbiamo da poco preso delle decisioni sul canone, mettendolo in bolletta, e ora si dice una cosa completamente diversa…”.

Con Santoro ed M torna in Rai anche la “sua” squadra composta da Gianni DragoniWalter Molino e Guido Ruotolo in qualità di collaboratori. Poi ci sarà spazio per il disegnatore Vauro e per Roberto Saviano che farà un monologo a settimana.

In onda con Santoro anche Andrea Rivera, comico nelle trasmissioni di Serena Dandini Parla con me e The Show Must Go Off, mentre Sara Rosaticondurrà il dibattito con i giovani in studio.

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