POI LA NOTIZIA DALL’ALASKA, IL VOLO UNITED AIRLINES COSTRETTO AD ATTERRAGGIO D’EMERGENZA: UN PASSEGGERO SPALMA LE FECI SU TUTTI I BAGNI DELL’AEREO

Atterraggio imprevisto per “emergenza toilette”.

Un aereo della United Airlines con 245 passeggeri a bordo in volo da Chicago a Hong Kong è stato costretto ad atterrare in Alaska a causa di una “emergenza toilette” provocata da un passeggero che ha spalmato feci dappertutto in due bagni del velivolo.

“Abbiamo ricevuto notizie di un passeggero che aveva devastato i due bagni coi suoi escrementi” ha detto il portavoce dell’aeroporto di Anchorage, Joe Gamache, come riportano i media Usa.

Il passeggero in questione è un 22enne, residente negli Stati Uniti di origine vietnamita, di cui per ora non viene rivelata la precisa identità.

E’ stato portato all’ospedale locale per una verifica delle sue condizioni mentali, ha detto la polizia, precisando che l’uomo non ha minacciato nessuno e che non ha avuto comportamento violento.

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SAPEVI CHE LE FUSA DEI GATTI GUARISCONO DALLO STRESS?

Esiste un’antica e talvolta severa disputa nel mondo di chi ama gli animali. É quella che vede gli amanti dei gatti discutere con gli amanti dei cani su chi sia più intelligente, più furbo, più socievole.

Sono altresì convinto che, al di là delle implicazioni sociali che derivano dalle ricerche degli studiosi in questo campo, essi si divertano anche ad alimentare questo dibattito pubblicando, ogni giorno, lavori che dimostrano ora la «superiorità» dell’uno, ora quella dell’altro.

Se chi possiede un cane, rinfaccia al gattofilo che il suo adorato micio non gli porterà mai il giornale o le pantofole, questi risponderà al cinofilo che al gatto non gliene può fregare di meno. Se il padrone vuole leggere un giornale muova le chiappe e vada a comprarlo in edicola e le pantofole sono nello sgabuzzino.

C’è però un’arma «letale» che hanno in mano gli amanti dei gatti. Nessun cane, di nessuna razza o incrocio, sia o no dotato di un pedigree da nobile regnante o sia l’ultimo, ma più intelligente, dei bastardini, potrà mai fare le fusa.

Ci sono poche espressioni del comportamento animale che hanno colpito l’uomo e lo hanno affascinato a tal punto da considerarle quasi una magia. Che amiate o meno i gatti, provate a sedervi sul divano durante una giornata uggiosa con un libro in mano e lasciate che il gatto vi salga in grembo.

Dopo pochi minuti sentirete una profonda vibrazione che si trasmette dal suo al vostro corpo. Mentre sembra dormire, il mantello si solleva leggermente percorso da un tremito magnetico che ricorda la risacca di sera, quando il mare è calmo, e voi ne udite l’andare e venire continuo che vi concilia il sonno.

Se poi mettete una mano su quel corpo, sempre che non siate già nelle braccia di Morfeo, vedrete la punta di un orecchio spostarsi impercettibilmente, mentre un suono vibrante e maestoso salirà lungo il vostro braccio e raggiungerà aree sensibili del cervello, abbassando la pressione e rimuovendo lo stress.

Ma come fa il gatto a produrre questo prodigio e quale è il suo significato? Va subito detto che gli studiosi non sono ancora in grado di spiegare con precisione questo meccanismo che, a parte pochissimi altri animali selvatici, (lince, puma, ghepardo e genetta) che comunque lo producono in modo diverso, appartiene squisitamente al gatto.

Tecnicamente sappiamo che son i muscoli della laringe, controllati da un «oscillatore neurale» posto nel cervello del gatto, a permettergli di emettere questa vibrazione continua in inspirazione ed espirazione, respirando anche a bocca chiusa. Ma più interessante è la seconda domanda: perché i gatti fanno le fusa?

Le persone considerano comunemente le fusa come un’espressione di gioia e affetto e questo è vero, come è altrettanto vero che i gatti fanno le fusa anche quando provano dolore o paura. Si tratta quindi di un complesso strumento di comunicazione verso gli altri gatti, tra madri e cuccioli soprattutto, e verso altri animali, uomo compreso.

Le fusa quindi non comunicano solo serenità, ma sono uno strumento per far capire agli altri gatti e alle persone che «non sono una minaccia» o «confortami, ne ho bisogno». Se il vostro gatto non fa le fusa, questo vuol dire che è perfettamente adattato alla famiglia e non ha bisogno di farle.

Ma se viene a «impastare» con le zampine sulle vostre ginocchia vibrando come un diesel è come se vi dicesse «ciao mamma». E questa è la vera arma finale in mano ai gattofili, nella loro diuturna battaglia contro i supporter di Fido.

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#STOPFORNERO, IL PRIMO IMPEGNO DI SALVINI AL GOVERNO: BLOCCARE LA LEGGE FORNERO

“Il primo impegno del governo Salvini: #STOPFORNERO. #4marzovotoLega”.

Lo scrive su Twitter, a poche ore dal vertice di Arcore, il leader della Lega e candidato premier Matteo Salvini che arricchisce il ‘cinguettio’ con il logo “Stop Fornero. Salvini premier”.

E in queste ore anche Silvio Berlusconi ha svelato il nuovo logo, con un tweet: “Oggi vi auguro #BuonaDomenica mostrandovi in anteprima il nostro simbolo per le #elezioni del 4 marzo”. 

E intanto a Casini rode talmente il fegato da sbottare con un giornalista del Messaggero: “Assurdo che tutti quelli che in questi anni hanno detto mai un caffè con Salvini, ora siano in fila per avere un’alleanza”.

Un “errore l’alleanza dei moderati con la Lega”, dice colui che anni fa si escluse da solo dal Centrodestra per inseguire le sirene della Sinistra, Monti e Renzi in testa. Quando si dice casini…

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ATTANAGLIATO DAI DEBITI, NON SA PIÙ COME AFFRONTARE LA CRISI, ARTIGIANO E PADRE DI FAMIGLIA SI IMPICCA IN AZIENDA A 31 ANNI R.I.P.

Altro imprenditore si è tolto la vita sopraffatto da un periodo difficile che non sapeva più come superare: si è impiccato all’interno di un capannone di via Maggior Piovesana, sede della sua azienda.

Un vero choc per tutti gli amici, i colleghi di lavoro e i parenti di Marvin Proshka, 31 anni, di origini albanesi ma trasferitosi con la famiglia in Italia da quando era bambino.

Il giovane era titolare della Promek service, un’azienda specializzata negli allestimenti per fiere, showroom e sale congressi. Residente a Mareno di Piave, lascia la compagna e due figli piccoli, di due e cinque anni.

Venerdì sera un amico e collaboratore di Proshka aveva cercato di mettersi in contatto con lui, senza riuscirci. L’artigiano non rispondeva né al numero di casa né al cellulare.

E così il coetaneo, preoccupato, aveva raggiunto il capannone di via Maggior Piovesana, sede della Promek service, e aveva notato l’auto dell’amico, una Smart bianca, parcheggiata davanti. Verso le 22.30 sono arrivati sul posto anche gli agenti del Commissariato.

Come riporta Leggo, non sono stati trovati biglietti con cui spiegasse i motivi del suo tragico gesto. Ma gli investigatori, sentendo i parenti e i collaboratori del 31enne, sono riusciti a tracciare un quadro piuttosto chiaro.

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