IL TRISTE RECORD DI UN SUPERMERCATO DI BARI: 10 RAPINE IN 2 MESI…

Un record, negativo fa assurgere un supermercato nel quartiere Libertà di Bari agli onori della cronaca in una zona già conosciuta per l’alto tasso di criminalità.

Il supermercato ha subito dieci rapine in due mesi. Un bilancio che fa riflettere sulla presenza oppressiva della malavita con cui a Bari e in provincia i cittadini si trovano a fare i conti (basti pensare al clamoroso e tragico omicidio dell’anziana a Bitonto).

Così dopo il caso di undici rapine in due mesi in un’altra zona del capoluogo pugliese, di cui abbiamo dato notizia il 10 ottobre scorso, è la volta di un supermarket ad essere ripetutamente preso di mira da malfattori.

L’ultima rapina, che ha chiuso il 2017 nel peggiore dei modi, risale a venerdì sera, quando intorno alle 19.30, mentre il negozio era pieno di clienti che si affrettavano a fare la spesa per capodanno, è entrato un rapinatore con il volto parzialmente coperto e armato di coltello.

Sotto la minaccia dell’arma, l’uomo ha costretto una delle cassiere a cedergli l’incasso della serata. Il bottino è ancora da quantificare. I dipendenti della pompa di benzina, all’undicesima rapina consecutiva, hanno deciso di armarsi di mazze. Ma lavorare armati temendo una rapina o un’aggressione, volendo proteggere la propria incolumità, non è lavoro. Ecco perché sono doverosi e non più rinviabili, in Puglia, gli interventi per elevare il tasso di sicurezza lì dove ci sono da tempo emergenze.

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MILANO, AGENTE CARCERARIO ACCOLTELLATO DA UN MINORE CHE TENTAVA L’EVASIONE

Prima ha tentato l’evasione dal carcere minorile Beccaria di Milano, poi ha accoltellato un agente della polizia penitenziaria.

Un minorenne di origine est-europea ieri pomeriggio ha ferito al braccio e all’addome un agente di 49 anni.

Il 118 ha trasportato l’agente all’ospedale S.Carlo in codice giallo per “un taglio all’avambraccio di 7 centimetri e una ferita lacero contusa al torace”.

“Vogliamo evidenziare la situazione davvero aberrante ed abominevole che si registra in una struttura penitenziaria priva di livelli minimi di sicurezza”, ha tuonato il sindacato degli agenti penitenziari.

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UCCISA E SMEMBRATA CON UNA MOTOSEGA: GIALLO SULL’IDENTITÀ DELLA VITTIMA R.I.P.

Il giallo sull’omicidio di Valeggio sul Mincio (Verona) vede l’attività dei carabinieri concentrato sul riconoscimento della donna uccisa e il cui corpo è stato sezionato in oltre 10 pezzi rinvenuti in località Gardoni al confine con la Lombardia.

Nonostante la testa sia stata trovata intatta, ci vorrà tempo per accertare l’identità della vittima; un altro aspetto su cui gli investigatori sono concentrati è quello delle impronte digitali che non sarebbero rimaste danneggiate.

L’autopsia, in corso all’istituto di medicina legale di Verona, deve essere condotta su ogni singolo pezzo e ancora non si è potuta stabilire la causa della morte.

Di certo, questa è avvenuta in un altro luogo, visto che sul posto non è stato trovato sangue, ed il corpo è stato sezionato e trasportato con dei sacchi.

Come riporta Leggo, la modalità con cui il corpo è stato diviso, probabilmente utilizzando una sega elettrica o a motore, dimostrerebbe una certa abilità.

I resti erano stati notati da una donna che, in un primo momento, aveva pensato che si trattasse di pezzi di un manichino scaricati, come rifiuti, in un’area lontana da case, recintata e utilizzata per mettere al pascolo dei cavalli.

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ARRESTATA LA RAGAZZA SENZA VELO SCESA IN PIAZZA CONTRO ROHANI – Video

È stata arrestata la ragazza iraniana che aveva manifestato senza velo per le vie di Teheran (Guarda il video).

Una decisione paradossale se si pensa che proprio in questi giorni il generale Hossein Rahimi, il capo della polizia della Repubblica islamica, aveva fatto sapere che le donne avrebbero potuto girare senza particolari restrizioni nell’abbigliamento.

La giovane arrestata, come riporta il Corriere, aveva aderito a “My stealthy Freedom”, “il movimento partito su Facebook e promosso dalla giornalista e attivista Masih Alinejad che promuove i diritti delle donne“.

Proseguono le proteste in Iran

Nel frattempo, continuano le proteste contro il regime degli ayatollah. Due manifestanti sono stati uccisi a fucilate durante la notte nella piccola città di Izeh, nel sud-ovest del Paese.

La gente di Izeh, come in altre città, ha organizzato una protesta contro i problemi economici e sfortunatamente ha portato all’uccisione di due persone e al ferimento di altre“, ha detto all’agenzia di stampa Ilna il deputato della zona, Hedayatollah Khademi.

Non so ancora se a sparare la scorsa notte siano stati i manifestanti o la polizia“, ha aggiunto.

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