NO IUS SOLI? ORA SI INVENTANO IL MATRIMONIO COMBINATO VIA WEB… (Ma va là) #Noiussoli #Stopinvasione

Il matrimonio, dopo essersi conosciuti in chat, era in realtà uno stratagemma per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. Un marocchino di 28 anni e una romena di 43, sono stati denunciati dai carabinieri nel Cuneeese per false dichiarazioni a pubblico ufficiale e permanenza illegale in Italia. Il blitz dei carabinieri oggi, a pochi minuti dal sì, davanti al sindaco di Canale.

I militari hanno interrotto la cerimonia che i due avevano organizzato in fretta e furia, senza parenti né tantomeno festeggiamenti.

 I due non parlavano neppure la stessa lingua e si erano incontrati una sola volta, pochi giorni prima del matrimonio. Le indagini dei carabinieri proseguono per individuare eventuali casi analoghi e gli intermediari che avrebbero combinato l’incontro.

Il fenomeno è molto più esteso e ramificato di quanto si pensi. Nell’agosto scorso la Procura di Messina aveva iscritto nel registro degli indagati 15 persone, 11 donne e 4 marocchini, per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La Guardia di finanza aveva sgominato una banda che organizzava matrimoni tra messinesi e stranieri per consentire ai clandestini di ottenere la cittadinanza italiana. A chi organizzava i matrimoni andavano tra i seimila e i diecimila euro; da 500 e mille euro a chi accettava di sposarsi e poche decine di euro ai falsi testimoni.

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