SOSTITUISCE UN COLLEGA AL CASELLO AUTOSTRADALE, DOPO 10 MINUTI UN TIR SI SCHIANTA E LA UCCIDE – R.I.P.

Aveva scambiato il suo turno per fare un favore ad un collega, ma purtroppo il destino non è stato clemente con lei.

Si Si Han, 48enne statunitense, stava lavorando al casello stradale sul Bay Bridge, il ponte sospeso dell’Interstate 80 che attraversa la Baia di San Francisco, collegando la città con Oakland, quando è stata uccisa.

Un furgone, guidato da una persona poi risultata ubriaca, si è scontrato contro il casello uccidendo la donna. Come riporta il Daily Mail, la donna non avrebbe dovuto lavorare quella mattina, ma aveva fatto un piacere ad un collega attaccando alle 5, intorno alle 5,10 è avvenuto l’incidente.

L’uomo al volante è rimasto gravemente ferito, ma non è in pericolo di vita.

La vittima, invece, lascia un marito e una figlia di 10 anni: «Non diceva mai di no al lavoro perché voleva che la figlia potesse studiare, e per questo si era presentata anche sabato quando è morta», ha raccontato suo marito.

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PRIMA DELLA SCALA SENZA POLITICI, LA BOSCHI ENTRA ENTRA DAL RETRO, D’ALTRONDE È PIÙ DI UN ANNO CHE HA ABBANDONATO LA POLITICA..

La stagione del Teatro alla Scala apre tra le proteste dei centri sociali e l’assenza delle cariche più alte dello Stato. Non pervenuti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il primo ministro, Paolo Gentiloni. Anche Pietro Grasso, presidente del Senato, liquida all’ultimo l’evento senza fornire una spiegazione adeguata.

GLI ASSENTI

La Prima della Scala è probabilmente uno degli eventi più attesi dell’anno. Sicuramente a livello culturale. E se fino a pochi anni fa nessun personaggio politico e dello spettacolo avrebbe mai solo pensato di non presentarsi, quest’anno sembra invece una gara a chi decide di rimanere a casa. L’ultimo a disertare l'”Andrea Chénier” di Umberto Giordano, dopo Mattarella e Gentiloni, è il presidente del Senato, Pietro Grasso.

A commentare l’assenza interviene il sovraintendente del Teatro alla Scala. “Facciamo l’opera per gli amanti dell’opera. Tutto il resto diventa secondario – ha commentato Alexander Pereira – Ha deciso di non venire più. Mi dispiace”. Sul fatto che il palco sia particolarmente sguarnito il sovrintendente ricorda che “anche l’anno scorso il palco era così. Perchè era appena caduto il governo”.

Qualche politico però c’è: il governatore lombardo Roberto Maroni, il sindaco di Milano Beppe Sala accompagnato dalla compagna Chiara Bazoli, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi che, riporta il Corriere della Sera, decide di entrare in Teatro dal retro per evitare i fotografi, il ministro per la coesione territoriale Claudio De Vincenti, il commissario europeo alla Cultura Tibor Navracsics e il ministro della Cultura Dario Franceschini che ha commentato le assenze dicendo: “Ogni sette dicembre tutto il mondo guarda Milano e l’Italia, tutti i riflettori sono accesi”.

Minimizza invece il primo cittadino: “Capitiamo in un periodo che dal punto di vista politico è delicato, in questo momento è particolarmente delicato. Ho sentito tutti, si sono scusati, ma va bene così è una festa milanese”.

I PRESENTI

Diversamente dai politici, i personaggi dello spettacolo non hanno perso l’occasione per sfoggiare look unici e assistere a un evento così importante.

Natasha Stefanenko è arrivata fasciata in un lungo abito rosso, così come Lavinia Biagiotti, Margherita Buy e Daniela Weisser de Sosa, la moglie del sovraintendente Pereira.

Tra chi non è voluto mancare anche il ballerino Roberto Bolle, la danzatrice Carla Fracci, lo chef Carlo Cracco, il presidente di Anac Raffaele Cantone, il questore Marcello Cardona, l’ex ministro Corrado Passera, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, l’ex presidente del consiglio Mario Monti.

LE PROTESTE

Una tradizione che sembra accompagnare ogni anno la Prima sono le proteste all’esterno del Teatro. Proprio per questo, le misure di sicurezza messe in campo sono massicce.

Circa 900 uomini delle forze dell’ordine sono stati schierati per garantire il sereno svolgimento del giorno di Sant’Ambrogio e la zona intorno al teatro è stata completamente transennata. A ogni varco sono posizionati uomini con metal detector per controllare chiunque debba entrare.

Un gruppo di ragazzi del comitato inquilini e del centro sociale Il Cantiere si è posizionato davanti Palazzo Marino per manifestare il proprio dissenzo.

“La prima della Scala non può trasformarsi ogni anno nella sfilata del lusso per pochissimi”, ha spiegato una rappresentante degli antagonisti che hanno appeso striscioni con la scritta “people before profit” e allestito una “baracca occupata”. Attacchi anche al presidente Donal Trump e alle sue scelte strategiche in Medioriente.

La Palestina “deve essere libera, Gerusalemme non è la capitale di Israele”, è uno degli slogan. Le proteste non hanno comunque provocato danni.

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USA: SI GETTA TRA LE FIAMME PER SALVARE UNA LEPRE E DIVENTA UN EROE – VIDEO

Dalla tragedia degli incendi che tornano a devastare la California, e in particolare lo stato di massima allerta è stato dichiarato a Los Angeles, arriva una storia a lieto fine. Quella di un giovane che si ferma sull’Highway 1, nei pressi de La Conchita, per salvare un leprotto che aveva attraversato la strada e che si era infilato nella trappola di fuoco, sul ciglio della strada.

Un attimo di disperazione davanti alla gravità della situazione e poi il salvataggio ripreso da un giornalista. Il video ha così reso quell’uomo senza identità un eroe per il coraggio dimostrato nello sfidare la calamità, ribattezzata Thomas Fire.

Stato di massima allerta

Case distrutte, persone in fuga, fumo e tante fiamme. La California assiste col fiato sospeso agli incendi che incombono su Los Angeles. Il Los Angeles Times scrive che le autorità sono in massima allerta perché sono attesi forti venti che potrebbero alimentare in maniera catastrofica gli incendi.

“Siamo all’inizio di un evento protratto con venti”, ha detto il direttore del Dipartimento delle foreste e antincendio. “Non saremo in grado di combattere contro il fuoco con questo tipo di venti”, ha continuato.

In particolare, diverse case sono state distrutte a Bel Air, mentre molte scuole sono state chiuse nella San Fernando Valley. Il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti, ha dichiarato lo stato d’emergenza. “Sono giorni che spezzano il cuore”, ha detto il primo cittadino. “Questi sono anche giorni – ha continuato – nei quali mostrare la resistenza della nostra citta’”.

Tra le proprietà sotto la minaccia del fuoco, anche quella del miliardario Rupert Murdoch, Moraga Vineyards. Al momento, secondo le autorità, nessuna delle strutture della proprietà di Murdcoch sono andate a fuoco.

Il Thomas Fire da lunedì ha divorato oltre 40mila ettari e continua a minacciare le comunità di Santa Paula fino a La Conchita, una piccola comunità appena fuori dal confine della contea di Santa Barbara.

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SOLITI IGNOTI, NUNZIA VINCE 380MILA EURO: E’ VINCITA PIÙ ALTA DELLA STORIA DEL PROGRAMMA CONDOTTO DA AMEDEUS – VIDEO

Una vincita record quella registrata ieri sera al programma tv “Soliti ignoti – il Ritorno”.

Nunzia Cannizzaro si porta a casa 380mila euro. Si tratta in assoluto dell’importo più elevato mai vinto nella storia del programma condotto da Amedeus sulla prima rete della Rai.

Sbanca i Soliti ignoti

La concorrente, che di mestiere fa l’operatore socio sanitario a Savona, ha dominato la scena dimostrando di avere non poco intuito. In finale, dove i concorrenti devono scoprire il “parente misterioso”, la Cannizzaro si è presentata con 190mila euro. Ma a quanto pare non le bastavano.

E così ha deciso di provare a raddoppiare la posta in gioco. Ha deciso di dare immediatamente la risposta su otto ignoti. E così si è aggiudicata 380mila euro in gettoni d’oro. Incontenibile la gioia della Cannizzaro, che è andata immediatamente ad abbracciare a baciare i personaggi che le hanno regalato la incredibile vittoria.

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