BUTTAFUOCO ATTACCA LA PINOTTI: “NON SA CHE LA BANDIERA DEL CARABINIERE È DEI PRUSSIANI”

Scontro in diretta tra lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e la giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli in studio a L’aria che tira, su La7, perché considera “volgare speculazione” l’allarme di quelli che vedono in alcuni atti violenti un ritorno della destra estrema, e ricorda i casi di Simone Cristicchi e Gianpaolo Pansa autori “oscurati” a causa delle loro posizioni politiche: “Nessuna levata di scudi per loro”.

Ma non solo. Buttafuoco parla di polemiche inutili, di “minchiate”.

Grave poi che il ministro della Difesa Roberta Pinotti non sappia che “la bandiera del carabiniere è prussiana. Vi rendete conto?”, né la Pinotti, “ha mosso un dito quando un rapper di colore italiano ha profanato Redipuglia e dissacrato gli italiani morti sul Carso“.

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BLITZ SUL CAVALCAVIA DELL’ORTICA A MILANO, “BELLA CIAO” CANCELLATA: SUL MURALES SPUNTA “DUCE A NOI”

Via “Bella ciao”, spunta “Duce a noi”. È polemica a Milano dove il murale sul muretto di un cavalcavia nel quartiere Ortica è stato dipinto di nero e modificato, cancellando la scritta partigiana per trasformarla in un inno al fascismo (guarda le foto).

Nessuna rivendicazione al momento, anche se la Digos sta scandagliando i filmati delle telecamere di sicurezza alla ricerca dei responsabili.

Insorge intanto il segretario del Partito Democratico di Milano, Pietro Bussolati, che parla di “oltraggio vile e inaccettabile” e che ha denunciato il blitz sul suo profilo Facebook: “Da vigliacchi quali siete avete cancellato la scritta Bella Ciao, Milano del murale dipinto dai liceali sul cavalcavia Buccari per festeggiare i 70 anni della #Resistenza, proprio dove inizia il quartiere museo di Orme – Ortica Memoria“, ha scritto Bussolati, “L’avete sostituita, di notte come si addice ai beceri quali siete, con quanto non riscriverò nemmeno. Perché mettetevelo bene in quelle teste rasate: ognuna delle schifezze che compiete ci rafforza. Ogni volta di più“.

Poi ne ha approfittato per rilanciare l’appello a partecipare alla manifestazione di sabato a Como contro i militanti skinhead che la scorsa settimana avevano fatto irruzione in un centro d’accoglienza. “Saremo tantissimi per ricordarvi, fascisti, che la memoria non si cancella e che noi, ancorati ai valori di libertà e democrazia, saremo sempre più forti di voi”, ha concluso Bussolati.

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IL VIGILE GLI FA LA MULTA, LUI REAGISCE COSÌ E FINISCE IN GALERA – VIDEO

La situazione è comune in ogni posto del mondo: il vigile è intento a compilare una multa a una macchina in divieto di sosta.

E le immagini di una telecamera stradale immortalano il momento in cui il proprietario della vettura si accorge della sanzione. Il fatto non è accaduto in Italia, ma a Sheerness, una cittadina del Kent, contea inglese a sud ovest di Londra.

La reazione del proprietario, però, è tutt’altro che british. L’aggressione è furibonda. Il risultato? Il vigile inglese è stato ricoverato in ospedale con diverse lesioni.

Ovviamente il gesto non è rimasto impunito. Danielle Cornell, 47 anni, è stato condannato a due anni di galera per lesioni aggravate.

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LA BREXIT ENTUSIASMA #FACEBOOK: NUOVO UFFICIO A LONDRA CON 800 NUOVI POSTI DI LAVORO

La Brexit non spaventa, anzi, entusiasma Facebook, che annuncia l’apertura di un nuovo ufficio londinese e la creazione di 800 posti di lavoro nel 2018. Entro la fine del prossimo anno saranno in tutto 2.300 le persone impiegate in tutta la Gran Bretagna dal social network.

Il nuovo ufficio londinese sarà per Facebook il centro tecnico più importante al di fuori degli Stati Uniti. L’azienda è ”più che mai impegnata nel Regno Unito”, ha detto Nicola Mandelsohn, vice presidente di Facebook per l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia, secondo quanto riporta la Bbc.

Il nuovo edificio di sette piani che ospiterà gli uffici londinesi del social network fondato da Mark Zuckerberg sorge Rathbone PLace, nei pressi di Oxford Circus, ed è stato progettato da Frank Gehry, l’architstar autore del Museo Guggenheim di Bilbao.

Per il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, la decisione di Facebook di investire nella nuova sede di Londra è un ”segnale di fiducia” nel Regno Unito.

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