PRONTO PER LA SUPERLUNA? SARÀ LA PIÙ GRANDE E LUMINOSA DELL’ANNO

Domenica 3 dicembre tutti con il naso all’insù per ammirare la Superluna.

Il nostro satellite si troverà infatti in prossimità del perigeo, ovvero nel punto della sua orbita più vicino alla Terra.

Sarà la quarta volta quest’anno che la Luna apparirà più grande e luminosa. Ma si tratta della prima e unica volta che saremo in grado di vederla.

“La prossima Superluna apparirà il 7% più grande del solito e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrà rendersene conto”, ha spiegato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope a La Stampa.

La Luna diventerà completamente piena alle 16:47 di domenica e raggiungerà il perigeo alle 9:45 di lunedì, quando si attesterà a 357.492 chilometri dalla Terra.

La Superluna si ripeterà il 2 gennaio e poi ancora il 31 gennaio, coincidendo con l’eclissi totale di luna che sarà però visibile solo dall’Australia.

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IL LIBRO CHE ATTACCA BERGOGLIO: “IL PAPA DITTATORE”

“Il Papa dittatore” è il titolo di un libro che sta facendo discutere gli ambienti vaticani.

L’autore è Marcantonio Colonna, laureato ad Oxford e ricercatore storico. Il riferimento al vicerè di Sicilia – tuttavia – suggerisce la possibilità che il nome utilizzato sia uno solo uno pseudonimo.

“Non è escluso che si tratta di un non italiano, forse un anglosassone. Questo lo ipotizziamo dal fatto che di preferenza i suoi riferimenti sono a fonti in inglese”, ha scritto Marco Tosatti sul suo blog. Fatto sta che a Bergoglio vengono contestati – ancora una volta – i metodi utilizzati.

Qualche giorno fa, il cardinale Mueller si è soffermato sull’esistenza di un “cerchio magico”, che sarebbe responsabile di un clima curiale decisamente poco incline al dialogo: “Credo che i cardinali che hanno espresso dei dubbi sull’Amoris laetitia, o i 62 firmatari di una lettera di critiche anche eccessive al Papa vadano ascoltati, non liquidati come “farisei” o persone brontolone”.

E ancora:” L’unico modo per uscire da questa situazione è un dialogo chiaro e schietto. Invece ho l’impressione che nel “cerchio magico” del Papa ci sia chi si preoccupa soprattutto di fare la spia su presunti avversari, così impedendo una discussione aperta ed equilibrata…”, ha dichiarato l’ex prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede.

Parole che erano state precedute da ulteriori affermazioni poco soggette ad interpretazione sui “metodi” che sarebbero vigenti di questi tempi in Vaticano.

L’oggetto de “il Papa dittatore” – insomma – è già molto discusso – seppur in termini meno diretti – a mezzo stampa. Il libro contiene documenti, rivelazioni e focus su alcune delle decisioni più discusse di questo pontificato: il licenziamento del Revisore Generale dei conti Libero Milone, il commissariamento dell’Ordine di Malta e quello dei Frati Francescani dell’Immacolata.

Provvedimenti che sono risultati indigesti – è evidente – ad un parte del mondo cattolico. L’autore del testo non si risparmia neppure sulla descrizione dell’uomo Bergoglio: “Un esperto promotore di se stesso. Camuffato dietro un’immagine di semplicità e di austerità”.

E ancora, per Marcantonio Colonna, Papa Francesco sarebbe: “una persona che soprattutto sa come instillare la paura”, per mezzo di “una ragnatela di menzogne, intrighi, spionaggio sfiducia e, più efficace di ogni altra cosa, di paura”. Una descrizione molto negativa, insomma, tanto della personalità del Papa quanto della metodologia decisionale messa in campo dal pontefice.

Benedetto XVI, invece, aveva usato toni del tutto diversi per definire il suo successore. Nel libro-intervista “Ultime Conversazioni” curato dal giornalista Peter Seewald, Ratzinger ha risposto in questo modo ad una domanda su Bergoglio: “…L’ho conosciuto come un uomo molto deciso, uno che in Argentina diceva con molta risolutezza: questo si fa, questo non si fa.

La sua cordialità, la sua attenzione nei confronti degli altri sono aspetti di lui che non mi erano noti. Perciò è stata una sorpresa”. L’attacco a questo pontificato prosegue. Questa volta attraverso un libro che, anche a causa della disquisita identità dell’autore, rischia di divenire un vero e proprio caso editoriale.

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BARISTA SUICIDA IN SARDEGNA: LA RICATTAVANO CON UN VIDEO A LUCI ROSSE R.I.P.

Michela Deriu, la barista di 22 anni di Porto Torres (Sassari) che si è tolta la vita, aveva un debito con qualcuno.

E’ l’ipotesi che si rafforza tra gli inquirenti alle prese con il suicidio della donna, ricattata forse per via di quel video hard che non voleva che venisse diffuso.

Si ipotizza l’istigazione al suicidio, diffamazione aggravata e tentata estorsione. Per il momento sono indagati due ragazzi di Porto Torres e una loro coetanea.

Gli autori del ricatto non sarebbero i tre indagati, ma qualcuno che aveva acquisito da loro, come e a quale prezzo ma è tutto da verificare, quel video diventata un’arma potentissima contro la giovane per minacciarla e pretendere che saldasse i suoi debiti.

La 22enne si è tolta la vita a La Maddalena, dove si era rifugiata a casa di un’amica.

Ufficialmente per via di una rapina subita qualche sera prima nella sua città mentre rientrava a casa dal lavoro. Le persone indagate erano amici della donna.

Quando è stato girato il video a luci rosse di cui si vergognava, pare che fosse in loro compagnia.

Nei giorni scorsi l’avvocata Arianna Denule, legale della famiglia Deriu, aveva dichiarato di aspettarsi nuovi sviluppi, sostenendo che a breve il cerchio si potrebbe allargare e che si potrebbe individuare presto il reale responsabile di una morte che ha colpito nel profondo l’intera comunità di Porto Torres.

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LO STRANO CASO NEL PAVESE, AL SINDACO ARRIVA UNA BOLLETTA DI ZERO EURO

Sembra uno scherzo, ma non lo è. Virginio Anselmi, sindaco di Pieve Porto Morone (Pavia), si è visto recapitare una lettera dalla società che fornisce l’energia elettrica in cui gli viene intimato di pagare la bolletta entro 25 giorni altrimenti gli avrebbero staccato la luce.

Tutto normale, direte. Sarà successo a milioni di persone in Italia. Peccato che quella di Anselmi sia una bolletta da 0 euro. Zero.

All’inizio credevo di aver visto male – racconta il sindaco alla Provincia Pavese –. Poi ho guardato e riguardato. Era proprio così. Avviso di costituzione in mora, con la diffida a pagare tutto entro 25 giorni. Altrimenti subirò dapprima la riduzione dell’energia elettrica del 15%. E poi la sospensione della fornitura. Se non corro a pagare quegli 0 euro della bolletta”.

Il fatto è che, a quanto pare, alla società non “risulta pervenuto” il pagamento “degli importi sopra indicati (0 euro)”.

Pertanto – si legge nella lettera – la diffidiamo a procedere all’integrale pagamento entro 25 giorni, utilizzando il bollettino precompilato allegato“.

E il bollettino, ovviamente, indica l’assurdo importo di zero euro. “La informiamo anche che in mancanza di pagamento – continua la missiva – sarà eseguita una riduzione della potenza ad un livello pari al 15% della potenza disponibile. In caso di persistenza del mancato pagamento, sarà effettuata la sospensione della fornitura per morosità, con addebito a suo carico dei costi“.

Il sindaco non si è perso d’animo. E per evitare di rimanere al buio (la bolletta riguarda l’utenza privata e non quella del Comune) si è rivolto al call center della società.

Il dubbio era quello di essersi dimenticato qualche pagamento arrestato. Niente da fare.

“Mi hanno assicurato che non c’erano ritardi né inadempienze. Allora ho chiesto cosa significasse la bolletta senza importo. Non mi hanno saputo rispondere”.

E così Anselmi è andato in posta per pagare zero euro e inviare la documentazione richiesta.

Peccato che, come prevedibile, l’impiegato abbia spiegato al primo cittadino che non è possibile fare pagamenti se non esiste una cifra. Anche solo 1 euro.

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Il  post di Salvini