LE CONFESSIONI DI UN ANIMATORE TURISTICO: ” COSÌ LO FACCIO CON LE DONNE DEGLI ALTRI IN VACANZA, ECCO CHI SONO LE PIÙ MAIALE…”

“Ho 26 anni, faccio questo lavoro dal 2012. Lavoro per la Valtur. Tutto quello che si dice sulle fortune amatoriali degli animatori dei villaggi turistici è vero. Ci sono mogli che tradiscono il marito con l’animatore del villaggio in cui entrambi sono in vacanza. Ci sono donne che vengono al villaggio soltanto per farlo. Anche donne sposate, con il marito in villaggio, che ci contattano per stare insieme”.

Sergio Carnevale, animatore Valtur, è intervenuto a ECG su Radio Cusano Campus, e ha raccontato: “Quante donne ho avuto in questi cinque anni? Nell’ultima estate ho avuto 16 donne. Diciamo che in totale sono state una novantina“.

E ancora: “Non so perché l’animatore abbia tutto questo fascino, ma le donne vengono al villaggio solo per questo”. Al momento, continua, “preferisco le trentenni. Vado dai 30 in su”, “dalle trentenni alle cinquantenni”.

Le più procaci? “Tra le italiane, quelle che hanno più voglia per mia esperienza personale sono le lombarde e in generale le donne del nord. Tra le straniere, invece, dico le polacche“.

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ADESCA UNA GIOVANE MADRE 30ENNE E LA MOLESTA SESSUALMENTE AL COLLOQUIO DI LAVORO

CASTELFRANCO – Ha adescato in rete una trentenne in cerca di lavoro fingendo di offrirle un’occupazione, poi ne ha approfittato per delle avance, arrivando però a palpeggiarle i seni. Un 43 enne della Castellana ora è accusato di molestie sessuali dalla polizia del commissariato di Bassano.

L’APPUNTAMENTO

I fatti risalgono ad inizio ottobre. La vittima, una giovane madre residente nel bassanese, aveva pubblicato sul web un annuncio, in cui si era proposta per un impiego, nel settore della ristorazione.

L’uomo l’ha contattata per fissare un colloquio, dandole appuntamento in uncentro commerciale di Castelfranco. Sembrava tutto normale, così la trentenne si è presentata puntuale a quello che avrebbe dovuto essere un semplice colloquio di lavoro.

Dopo un veloce caffè in un bar del centro commerciale, l’uomo ha chiesto alla giovane di seguirla nel suo ufficio, poco distante. Una volta chiusa la porta e rimasti soli, il 43enne ha subito iniziato ad accorciare le distanze. Prima l’ha fatta sedere, rimanendo in piedi, e tentando un primo approccio con un massaggio alle spalle, con la scusa di volerla rilassare.

Poi, nonostante la reazione della trentenne, che ha cercato di scostarsi, ha provato addirittura a baciarla. La donna si è subito mostrata contraria, ma il 43enne ha continuato ad importunarla senza ritegno, arrivando ad infilarle le mani sotto la camicetta in modo repentino, palpeggiandole i seni.

LA PAURA

A quel punto la donna si è alzata in piedi, e ha iniziato a urlare terrorizzata. Poi è riuscita a scappare. Trascorso qualche giorno, passato lo choc, la donna ha trovato il coraggio e la forza di rivolgersi alla polizia di Bassano, denunciando l’accaduto.

Ora l’uomo dovrà rispondere davanti ad un tribunale del pesante reato di molestie sessuali. La polizia non esclude che l’uomo possa aver messo in atto la stessa dinamica in passato, ripetendo lo schema.

«Le piste sono tutte aperte e vanno monitorate», spiegano gli agenti. Ad oggi non ci sono però riscontri oggettivi, le indagini per verificare se l’uomo si sia reso responsabile di molestie sessuale anche verso altre donne, in stato di fragilità, sono in corso.

È infatti evidente che il 43enne ha approfittato della buona fede della trentenne, facendo leva sulla sua necessità di trovare un lavoro.

Una situazione in cui si trovano molti giovani che, con la speranza di trovare un impiego, provano anche la strada della ricerca sul web, utilizzando spesso il canale dei social network. Una modalità che può nascondere spesso delle insidie.

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LA DOTTORESSA DI CATANIA STUPRATA: “BOSCHI E LORENZIN MI HANNO TRADITA”

Due mesi fa un paziente violento è entrato in piena notte nella guardia medica di Trecastagni, in provincia di Catania e l’ha stuprata.

Per tre ore l’ha violentata senza che lei potesse chiedere aiuto o opporre resistenza. Ora la dottoressa Serafina Strano, parla in una intervista al Giorno e non risparmia attacchi alle due ministre Maria Elena Boschi e Beatrice Lorenzin.

“La guardia medica è una zona franca, non solo in Sicilia, ma in tutta Italia. È da settembre che lancio appelli, inascoltati alle Asp, innanzitutto, che dovrebberogarantire sicurezza e incolumità. Sono passati due mesi e si fanno solo chiacchiere”, invece servirebbero davvero “le guardie armate, i vigilantes.

Le mie colleghe le ho sentite, sono terrorizzate perché le aggressioni continuano, anche se non si vengono a sapere”.

Di più, la Strano si sente “violentata anche dalle istituzioni”, “l’unica che si è rivolta nei miei confronti in maniera umana e sincera, da donna, è stata la presidente della Camera, Laura Boldrini“. Per il resto, “solo un silenzio assordante”.

Per la ministra Lorenzin, “sono molto rammaricata”, “ha fatto delle dichiarazioni formali subito dopo la vicenda e non si è degnata neppure di telefonarmi. Si è limitata alla buffonata dell’invio degli ispettori ministeriali”.

E rincara: “Come posso essere in sintonia con donne come la Lorenzin, che si fa negare anche al telefono, o come la Boschi“.

Proprio la sottosegretaria “in questi giorni era a Taormina, a pochi chilometri da qui, per il G7. Un’inutile passerella. Come crede che mi sia sentita quando vedevo lei e le sue colleghe passeggiare e sorridere accanto al mare?”.

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IL DELIRIO DI ASIA: “LE MOLESTIE SESSUALI SONO TUTTA COLPA DI BERLUSCONI”

E ti pareva che anche il caso delle molestie sessuali (da Hollywood a Cinecittà) non fossero colpa di Silvio Berlusconi. Il nome del Cavaliere l’ha tirato fuori Asia Argento, che in una intervista al The Guardian ha parlato degli abusi subìti dal produttore cinematografico Harvey Weinstein e della polemica che si è scatenata in Italia dopo la sua quantomeno tardiva denuncia.

La Argento se l’è quindi presa con la cultura “machista” italiana alimentata “da anni di berlusconismo”: “Siamo stati così lobotomizzati dall’oggettivazione delle donne che noi, come donne, non sappiamo nemmeno che siamo state molestate e trattate nel modo sbagliato”.

In Francia, rincara l’attrice che conferma di voler lasciare l’Italia la prossima estate, “la gente mi ha fermato per la strada per ringraziarmi, in Italia mi guardavano male, nessuno a dirmi brava. La mia non è paranoia: non so se dover camminare a testa alta o nascondere la testa in un foulard”.

Ma adesso “le coscienze si stanno svegliando. Ogni volta che uno di questi maiali cade, è una medaglia d’onore. Altri porci verranno fuori”.

Quello che vede ora l’attrice “ricorda una frana dove basta una prima pietra perché si crei uno smottamento. E così si crea un altro ambiente, uno in cui le donne possono lavorare e vivere senza avere paura degli uomini. Ora, sono sicura, sono gli uomini ad avere molta paura di noi, e prima di fare qualcosa ci penseranno dieci volte”.

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