DANIMARCA, “PROFUGHI” CURDI AGGREDISCONO UN MINISTRO AL GRIDO: “NO ALLE ESPULSIONI”

Il ministro danese Inger Støjberg costretta alla fuga dagli immigrati curdi che era andata ad incontrare al campo profughi di Sjælsmark. Il ministro di Cerntrodestra, nota per le sue posizioni anti-invasione, è stata immediatamente circondata da una quarantina di esaltati che hanno iniziato ad insultarla, costringendola a  cercare rifugio in auto, mentre le guardie tenevano a bada la folla di “risorse”.

Una cura irachena si è addirittura scagliata sul cofano della macchina e per un pelo non è finita sotto le ruote, tra lo sgomento dei poliziotti.

Il video, in Italia, è stato divulgato dal Corriere della sera, con fonte Yourepoter che ha però preso una solenne cantonata. la didascalia riporta difatti: “La ministra dell’Integrazione e degli Affari sociali della Danimarca Manu Sareen è stata oggetto della contestazione di alcuni migranti mentre era in visita a un campo profughi nel suo Paese. È dovuta scappare via in auto”.

Peccato che Manu Sareen, però, sia un uomo, ironia della sorte Ministro dell’Uguaglianza Gender. Ora, va bene che per la Sinistra il sesso è un optional, però…

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Il ministro Manu Saren

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E POI IL PD BOICOTTA IL CANE ANTIDROGA: “NON LO VOGLIAMO: È FASCISTA”…. Ma va là!

“Quel cane è fascista e noi non lo vogliamo”. Suona così, più o meno, la presa di posizione piuttosto particolare del sindaco Pd di Albenga Giorgio Cangiano.

Secondo quanto denunciato dai consiglieri comunali di Forza Italia, Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone, e della Lega Nord, Rosy Guarnieri e Cristina Porro, la maggioranza avrebbe deciso di boicottare il cane perché lo considera “fascista”.

No al cane fascista

E in effetti lo stesso sindaco ha confermato quanto dichiarato dai consiglieri di minoranza. “Ad Albenga, il Sindaco vuole solo cani del PD – hanno detto a Igv.it – E, se possibile, favorevoli al sì al referendum. Nonostante la nostra Città sia più volte salita agli onori della cronaca per i supermarket della droga a cielo aperto, all’uscita delle scuole e alle fermate degli autobus, nonostante il livello di rapporto tra immigrazione e spaccio abbia segnato il forte aumento della criminalità locale, per il Sindaco Cangiano un cane antidroga non rappresenta una priorità, anche per le difficoltà economiche dell’ente dovute ai tagli“.

Nonostante i tagli però si era resa disponibile una soluzione alternativa: prendere a poco prezzo un cane già addestrato da una associazione di Ancona che si chiama “Decima Mas”. “Dal sindaco – dice ancora la minoranza – forse su suggerimento del cugino e socio onorevole del PD Franco Vazio, è immediatamente giunto l’ordine di ritirare la Delibera di giunta. Quindi niente più cane antidroga al Comando della polizia municipale e immediata difesa dei valori partigiani. Qualcuno spieghi al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di non politicizzare ogni cosa. Tantomeno i cani e gli animali, innocenti, che nulla hanno a che vedere con le diatribe politiche: per una stupidaggine, hanno privato la nostra città di un servizio importante“.

Il sindaco di fatto ha confermato quanto detto dai consiglieri dell’oppisizione, anche se dice che il motivo principale è economico e non ideologico. Principio che però rimane: il cane fascista non lo vogliono proprio. “Il nome dell’allevamento da cui proverrebbe, ‘Decima Mas’ – ha detto il sindaco – ha un ruolo nella nostra scelta: è una questione di rispetto per la storia di Albenga. Se dovessimo prendere un cane antidroga, di certo lo faremmo da un altro allevamento e non da uno che porta il nome della milizia anti-partigiana della Repubblica Sociale Italiana

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Il commento di Lucia Borgonzoni

TRASPORTA DUE LEONCINI IN UNA VALIGIA, ARRESTATO ALLʼAEROPORTO DE IL CAIRO

Quando gli addetti ai controlli all’aeroporto de Il Cairo hanno visto il monitor, non credevano ai loro occhi: all’interno di una valigia c’erano due leoncini – vivi – ma narcotizzati.

Per violazione di una legge sulla tutela della natura, la polizia ha arrestato l’uomo, un kuwaitiano. I cuccioli sono stati affidati allo zoo di Giza.

A insospettire i controllori, le due forme opache all’interno del bagaglio. I felini erano disposti “testa a piedi” e trattenuti dalle cinghie destinate a tener fermi gli abiti.

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GILETTI, NON È L’ARENA DA RECORD: LA7 RADDOPPIA GLI ASCOLTI DELLA DOMENICA

Successo clamoroso per Non è l’Arena, il nuovo programma di Massimo Gilettisu La7 che ha debuttato domenica.

Ieri lunedì 13 novembre con un ritardo di più di sette ore l’Auditel ha diffuso i dati dello share e quindi del confronto più atteso, quello tra Giletti appunto e Fabio Fazio con Che tempo che fa.

L’epurato dalla Rai, alla prima nella rete di Urbano Cairo, ha fatto il botto: 8,92% di ascolti, un risultato strepitoso per la rete e per lo stesso Giletti. Fazio ha tenuto assestandosi attorno al 14%, ovvero la media di stagione.

E grazie allo straordinario risultato di Giletti, La7, sottolinea il Corriere della Sera, è stata la terza rete in prime time (la fascia dalle 20.30 alle 22.30) dopo Rai1 e Canale5quadruplicando di fatto i propri ascolti della fascia serale domenicaleraddoppiando il dato della giornata domenicale, dove fa registrare il 4,2%.

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